Ecco le 7 abitudini diffuse che fanno davvero male al Cuore:

Alcuni comportamenti che vengono ritenuti normali, sono molto pericolosi per la nostra salute. La prevenzione delle patologie cardiache implica lo sradicamento di alcune abitudini molto consolidate, come quella di condurre una vita poco attiva o eccedere con l’alcol. Le 7 abitudini diffuse che fanno davvero male al cuore sono le seguenti: 1 Troppo sale. Il sale da cucina, in dosi esagerate, può trasformarsi in un pericolo per la salute delle arterie e del cuore. E’ fondamentale ridurre le dosi, sostituendolo con le spezie. Attenzione anche ad alcuni cibi, come per esempio i dadi, alcune tipologie di pane e le pietanze pronte.

2 La noia. Quando non si sa cosa fare, non di rado, si spizzica o si fuma. Gli alimenti prediletti sono snack e dolcetti ricchi di calorie, sale e grassi. Questi cibi molto golosi sono però da limitare perchè facilitano l’aumento ponderale con gravi conseguenze per il cuore.

3 Poco movimento. Muoversi poco o non praticare nessun tipo di sport può essere la causa di patologie cardiache, obesità e diabete. L’attività fisica stimola le endorfine, allena i muscoli favorendo la circolazione; inoltre consente di restare in forma.

4 Troppo alcol. Il consumo di alcol e superalcolici deve essere sporadico. Due bicchieri di vino, in particolare quello rosso, sono benefici se consumati a pasto ma è fondamentale regolarsi perchè l’alcol causa l’aumento della pressione arteriosa e problemi al cuore.

5 Il fumo. Fumare provoca infarto e malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio; inoltre, è la causa di numerosi tumori.

6 Peso eccessivo. Il sovrappeso è dannoso per la salute del cuore anche perchè determina l’innalzamento della pressione sanguigna.

7 Sforzi eccessivi. Praticare sport in maniera inconsulta può provocare un rischio per la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio. E’ consigliabile allenarsi spesso ma per sessioni brevi. Inoltre, è sempre necessaria la visita medico sportiva prima di intraprendere qualsiasi sport; la visita deve essere ripetuta una volta all’ anno.

INCREDIBILE: Ragazzo compie un miracolo, rianima un cane che aveva smesso di respirare. (Video)


E' Una ragazza stava giocando tranquillamente con il suo cane in un parco, quando all'improvviso l'animale si sdraia a terra e smette di respirare, la ragazza in preda al panico ed alla lacrime non sà che fare, quando fortunatamente un ragazzo prende coraggio e decide di tentare una rianimazione al cane, fortunatamente dopo un pò di tempo, la manovra ha avuto successo, la ragazza contenta potrà tornare a giocare con il suo migliore amico con le lacrime agli occhi ed il sorriso sul viso. (Guarda il video)

Come curare l’ansia senza farmaci..

L’ansia è un normale stato emotivo che ci permette di affrontare le esigenze della vita di tutti i giorni. Tuttavia, quando l’ansia diventa esagerata ed eccessiva, senza un vero motivo apparente, potrebbe diventare una malattia con ripercussioni sulla persona. L’ansia si manifesta attraverso forti sentimenti di paura e di preoccupazione per alcune situazioni che sono state vissute e sperimentate come minacciose e pericolose. Ci sono diversi modi per affrontare l’ansia, senza la necessità di assumere farmaci per combatterla. Curare l’ansia senza farmaci, consigli: Fare esercizio quotidiano. Un modo per trattare l’ansia senza medicine è attraverso l’esercizio fisico, in quanto permette al corpo di rilasciare l’eccesso di energia immagazzinata, e si producono endorfine. L’endorfina, noto anche come l’ormone felice, è un ormone che permette di diminuire il dolore e aumentare la gioia. Anche la pratica di tecniche di rilassamento come lavorare con il respiro. Quando vi sentite ansiosi cercate di rilassarvi con il respiro, Iniziate a inalare aria attraverso il naso e guidatela al basso ventre sotto il diaframma. In questo modo lo stomaco inferiore è gonfiato, ampliando così la gabbia toracica. Provate a concentrarvi sul viaggio che fa l’aria nel vostro corpo, poi espirate lentamente attraverso la bocca, sentendo uscire l’aria dal corpo. Cercate di fare questo esercizio fino a quando l’ansia scompare. Si raccomanda di eseguire questo esercizio ogni giorno per almeno 10 minuti. Se volete potete aggiungere musica rilassante per facilitare la concentrazione. Tecniche come Yoga e Tai Chi sono considerati di vitale importanza per ridurre l’ansia. Autocontrollo e mantenere il silenzio più a lungo possibile, quando si percepisce che l’ansia è aumentata. Devi imparare a riconoscere quali sono le situazioni che generano l’aumento di ansia, al fine di controllarli. Mentre l’ansia può essere presente nella maggior parte del tempo, ci sono situazioni che favoriscono un aumento significativo di questa emozione. Eseguire un compito alla volta. Cercare di concentrarsi su un solo compito e farlo con facilità e dedizione. Una delle caratteristiche principali di ansia, è la necessità di eseguire più attività allo stesso tempo, che porta al corpo ad un livello di tensione costante. Pertanto, è importante dedicare un momento specifico per ciascun compito e imparare a controllare la necessità di fare più attività contemporaneamente. Prenditi cura del tuo corpo e della tua mente. È necessario riconoscere le vostre energie limitate. Non devi sovraccaricare il tuo corpo e la mente, e cercare di non gravare con sensi di colpa per non essere in grado di eseguire tutte le attività. Cercate di mantenere i pensieri positivi. Evitare il consumo di prodotti contenenti caffeina. La caffeina stimola la secrezione di adrenalina, favorendo una maggiore ansia. Invece, si consiglia di consumare le erbe e le piante medicinali come l’anice e lavanda. La Melissa è particolarmente indicata per questi casi, perché producono nel corpo un sedativo e calmante. In caso i sintomi di ansia continuano ad aumentare, è necessario consultare un medico specializzato. Verificare con il proprio medico prima di iniziare l’uso di qualsiasi erba o rimedio a base di erbe per curare l’ansia senza pillole.

Combattere lo stress e nello stesso tempo dimagrire:

Spesso la principale causa dei chili di troppo è lo stress: le ansie giornaliere che ci provocano gli impegni lavorativi e famigliari ci inducono a sfogarci sul cibo, senza tenere conto né di calorie né di grassi, anzi, spesso prediligendo proprio quegli alimenti che ne contengono in quantità eccessive. Il “Mordi e fuggi” non solo non ci aiuta, ma può alla lunga causarci depressione: una silhouette rovinata è solo un'altra fonte di frustrazione. Per cercare di resistere alle tentazioni, si può cambiare la formula dei pasti da tre a cinque al giorno, per alcuni addirittura sei: ovviamente si tratterà di tanti piccoli spuntini capaci di saziare il senso della fame senza creare pesantezza. In questo modo potremo garantire al nostro corpo e alla nostra mente un buon livello di efficienza, grazie alle energie incorporate spesso. La colazione deve essere la carica iniziale: fate posto ai carboidrai, e anche a un po' di grassi. L'ideale è una spremuta, un caffè con latte e due fette biscottate spalmate con miele. Poi, a metà mattinata, uno spuntino: una piccola macedonia di frutta, o dei cereali con il latte. In questo modo potrete resistere fino all'ora di pranzo, che sarà composto da un piatto unico. Potete scegliere riso e piselli, oppure pasta e fagioli; le verdure sono fondamentali, e dovete far seguire il tutto da un frutto ( e concedetevi anche un bicchiere di vino). A metà pomeriggio prendete una tisana e una fetta biscottata con marmellata. Infine, a cena puntate sulla carne o sul pesce, preferibilmente cotti al vapore o alla griglia, e accompagnati da un contorno di verdure di stagione. Infine, prima di andare a letto, per risollevare l'umore, un piccolo pezzo di cioccolato fondente: ci fa sorridere e ci toglie l'impressione di star facendo una dieta “rigida”.

Fare spesso all'amore fa bene alla psiche ma soprattutto fa bene alla..


Fare spesso all'amore fa bene alla psiche ma soprattutto fa bene alla pelle.

Fare l'amore fa bene alla pelle, agendo come un potente antiage: grazie all'attività sessuale si rallenta il cedimento dei tessuti e la formazione delle rughe. Fare l'amore ringiovanisce: non è uno slogan, non stiamo parlando di restare giovani nell'animo, ma di un dato provato scientificamente; il sesso fa bene al fisico, aiutando a mantenerlo tonico e snello. Una vita sessuale attiva, unita ad una corretta alimentazione e ad uno sport, aiuta a mantenere il tono muscolare, oltre che a portare tanti altri benefici, come quello di una pelle priva di rughe, liscia e morbida. Addirittura, secondo i risultati degli studi condotti dal professor David Weeks, neuropsicologo al Royal Edinburgh Hospital, il sesso ci rende più giovani di ben sette anni. Perchè? beh, perchè è molto meglio di un abbonamento in palestra unito a tutto un intero set di creme di bellezza: l'amore protegge dall'ipertensione, stimola la circolazione sanguigna, rallenta la comparsa dell'osteoporosi e smaltisce in fretta grassi e calorie. Inoltre, combatte il cedimento dei tessuti e la formazione delle rughe, regalando alla pelle, soprattutto quella del viso, un aspetto tonico e sano. Le conferme di questa tesi arrivano anche dagli studiosi nostrani, in particolare anche da Paolo Mezzana, specialista e dottore di ricerca in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Roma, che afferma: "Il sesso è un ottimo anti-age naturale per la cute del viso ed anche per le mucose genitali: rallenta la formazione di rughe, la perdita di elasticità e mantiene giovani anche i genitali". In particolare, nelle donne l'attività sessuale permette il rilascio di estrogeni che agiscono positivamente sulla pelle, sui capelli e sulle mucose.Inoltre il sesso stimola la produzione di ossitocina, una sostanza che favorisce il buon umore, permettendo di dormire meglio e combattere lo stress. Infine, il sudore che produciamo durante un'intensa sessione di sesso "pulisce" i pori, liberandoli dalle impurità che li ostruiscono impedendogli di respirare. Il risultato è immediato: osservatevi allo specchio dopo l'amore, vi troverete sicuramente più belle e fresche!

Il Leone e i suoi due amici. (Video)


Nel 1969 John Rendall e Anthony Bourke, due ragazzi australiani che vivevano a Londra, adottarono un cucciolo di leone e lo chiamarono Christian. Il cucciolo era stato separato dai suoi genitori a causa della vendita dello zoo nel quale vivevano in Inghilterra..(Guarda il video)

"L'angelo della vita". «Mi dicono che domani... (Bellissima leggetela)


Un bimbo che stava per nascere si rivolse al Signore: «Mi dicono che domani mi farai scendere sulla terra. Come potrò vivere così piccolo e indifeso?».

«Fra tanti angeli ne ho scelto uno per te. Lui ti proteggerà. – rispose Dio. E continuò: Il tuo angelo canterà per te parole dolci e tenere, con infinita pazienza e tenerezza ti insegnerà a parlare». Ma il bambino chiese con apprensione: «Come potrò parlare ancora con te?». «Il tuo angelo unirà le tue manine e ti insegnerà a pregare». Rispose Dio con dolcezza infinita. «Ho sentito dire che la terra è abitata da uomini cattivi… Chi mi difenderà?». Chiese il bimbo preoccupato. Dio, guardandolo con tenerezza gli rispose: «Il tuo angelo ti difenderà a costo della propria vita». «Ma il mio cuore sarà sempre triste, Signore, perché non ti vedrò più!». Disse il bimbo con molta tristezza… «Il tuo angelo ti parlerà di me e ti indicherà il cammino per ritornare alla mia presenza; sappi, però, che io sarò ogni istante accanto a te!». In quel momento si diffusero delle voci e dei rumori ed il bambino angosciato gridò a gran voce: «Signore, sto scendendo verso la terra! Dimmi ancora una cosa: qual è il nome del mio angelo?!?». E Dio sorridendo rispose: «Il nome non importa, tu lo chiamerai…Mamma!».

Brasile: il miracolo della piccola Yasmin, dichiarata morta alla nascita, rivive dopo 3 ore. Era

stata lasciata ai piedi dell'altare di una chiesa , Non si può far altro che parlare di miracolo: la piccola Yasmin Gomes, dichiarata morta alla nascita, è "resuscitata" tre ore dopo il parto ai piedi dell'altare della cappella dell'ospedale di Londrina, in Brasile. Per lei non c'era più nulla da fare, avevano sentenziato i medici. L'infermiera, però, non se l'è sentita di portare il bebè in obitorio e ha deciso di lasciarlo in chiesa. Quando la nonna si è recata nella cappella insieme agli addetti delle pompe funebri per prendere il corpicino è successo il miracolo. La piccola ha incominciato a scalciare e a piangere. "E' viva", ha urlato di gioia la donna. "All'inizio - ha raccontato - non riuscivamo a crederci, non potevamo pensare che potesse accadere una cosa del genere. Poi abbiamo visto che Yasmin respirava. È stato un miracolo". La nonna di Yasmin ha detto: “All’inizio non riuscivo a crederci, non potevamo pensare che potesse accadere una cosa del genere. Poi abbiamo visto che Yasmin respirava. Ci siamo abbracciati e abbiamo cominciato a gridare, ‘è viva, è viva’. È stato un miracolo”. I genitori di Yasmin - Cleverson Carlos Gomes, 26 anni, e Jenifer Gomes da Silva, 22 anni - sono passati dalla disperazione totale alla felicità più pura.

I cani eroi dimenticati dell' 11 settembre 2001 del World Trade Center

Moxie, 13 anni, Massachussett. E’ arrivata sul sito del World Trade Center l’11 settembre 2001, ed ha iniziato a lavorare la mattina successiva. Anche se addestrata alla ricerca di sopravvissuti, ha identificato 6 corpi ed alcune parti di esso durante le ricerche in cui lei ha lavorato. Quando aveva sette anni il suo padrone è andato in pensione, e lei ha cacciato e trascorso il suo tempo sul lungomare.


Si chiama Red, è una femmina di Labrador nero di quasi dieci anni, molto famosa per aver salvato diverse persone nelle macerie ed è ancora operativa. E’ forse l’ultimo quattro zampe rimasto ancora in vita degli eroi dell’11 settembre.


Orion,13 anni, Vacaville, Calif. Ha lavorato al World Terade Center per cinque giorni, dopo gli attacchi e più tardi ha partecipato alle ricerche per trovare gli escursionisti in “High Sierras”, ad un’elevazione di circa 12mila piedi. Il padrone di Orion ha detto che il cane “ama il lavoro, il suo scopo è cercare e salvare”.


Guinness,14 anni, Highland, Calif. Ha lavorato al sito World trade Center per dieci giorni. Sulla scia di Katrina, e altri disastrosi uragani, ha cercato i superstiti in aree dove l’acqua si ritirò. Il padrone di Guinness dice: “Manteniamo il divertimento di formazione per i cani: è un gioco piacevole, per loro”.


Bailey,14 anni, Thompson Station, Tenn. Lei era al Pentagono in seguito all’attacco del 11-9. Successivamente nella sua carriera, era attiva nelle ricerche nel deserto nel suo stato. La sua padrone dice: “Anche oggi, se io dico andiamo alla ricerca, lei sarà sempre eccitata. Avrà ancora dei vantaggi”.


Tara, 16 anni, Ipswich, Mass. E’ arrivata al sito del World Trade Center all’1 am (circa l’una del mattino) il giorno stesso degli attacchi. Allora, il suo padrone disse: “C’era tanta speranza che la gente sarebbe stata trovata viva”. Dopo 9 anni di carriera, ha localizzato una vittima nel crollo di una gru ed ha partecipato alle ricerche nel deserto. E’ morta all’inizio del 2011.


Bretagne, 12 anni, Cypress, Tex. Ha lavorato a Ground Zero per dieci giorni; è stato il suo primo dislocamento. Successivamente, per sette anni di servizio attivo inclusa la ricerca per i sopravvissuti in aree affette dall’Uragano Katrina e Rita.

Sbaglia a spedire E-mail..(Bellissima da leggere.)


Una coppia di Milano decide di prendersi una settimana di vacanza nei Caraibi per dare una tregua al freddo inverno europeo. Siccome entrambi erano molto impegnati nel lavoro, dovevano volare con un giorno di differenza. Quindi, lui partì il giovedì e lei lo avrebbe raggiunto col volo del venerdì. Arrivato a destinazione, lui scrisse subito alla moglie un’e-mail. Purtroppo, però, nell’indirizzo tralasciò una lettera e spedì lo scritto senza controllare e senza accorgersi dell’errore.
Sfortunatamente, a Roma, in quel momento, tornò a casa una vedova dal funerale di suo marito, appena morto in seguito ad un infarto. La neo-vedova si aspettava messaggi di condoglianze tramite internet e controllò la sua posta. Dopo aver aperto la prima mail e letto le righe, emise un urlo e svenne davanti allo schermo. Il figlio si precipitò subito nella stanza e vide la mamma esanime sul pavimento. Guardando sullo schermo del computer, lesse: To: Alla mia adorata moglie… From: Dal tuo appena separato marito. Subject: Sono arrivato! Cara, sono appena arrivato ed ho fatto già il check-in. Vedo che tutto è già perfettamente pronto per il tuo arrivo domani. Sono molto felice di riabbracciarti prestissimo. Spero che anche il tuo viaggio vada bene come è stato per me. PS: C’è un caldo infernale qui!

Dice il saggio: Una donna magra è da passerella, ma una donna in carne è

sempre più bella.

La vera storia dell'Amore (Video)



L’abbraccio speciale che ha salvato una vita! (Da una storia vera.)


Brielle e Kyrie, le gemelle di Heidi and Paul Jackson, erano nate il 17 ottobre 1995, con dodici settimane di anticipo. Secondo i protocolli ospedalieri del tempo se capitava un parto gemellare prematuro, era obbligatorio collocare ogni gemello dentro incubatrici separate, per ridurre i rischi di infezione. Questo fu il protocollo eseguito nel reparto rianimazione del Medical Center of Central Massachusetts in Worcester. Kyrie pesava leggermente di più e cominciò a crescere immediatamente, dormendo regolarmente. Brielle, al contrario, pesava molto meno alla nascita, non riusciva a dormire e non cresceva. Aveva problemi respiratori e cardiaci. Il livello di ossigeno nel sangue era basso. Improvvisamente, il 12 novembre, Brielle entrò in condizioni critiche. Cominciò ad annaspare mentre il viso, le braccia e le gambe divenivano scuri. Singhiozzava mentre battiti cardiaci aumentavano vertiginosamente, segnalando che il suo fragile organismo era sotto stress. Brielle stava morendo. L’infermiera Gayle Kasparian provò tutto quello che era possibile per stabilizzare le condizioni di Brielle. La neonata fu subito soccorsa dai medici, mentre il suo respiro veniva assistito manualmente dall’infermiera e i livelli di ossigeno aumentati. Ma le condizioni rimanevano critiche. Fu a quel punto che l’infermiera che ricordò un fatto che le era stato riferito da una collega. Una procedura comune in alcune parti di Europa ma vietato negli Stati Uniti. Secondo questa procedura i gemelli nati prematuramente venivano messi dentro l’incubatrice insieme. L’infermiera Gayle Kasparian, non potendo consultarsi con la sua superiora, Susan Fitzback, che era fuori sede per una conferenza, decise di correre il rischio e di mettere i gemelli nella stessa incubatrice. I genitori dei gemelli acconsentirono. Contro ogni aspettativa e davanti agli occhi sbalorditi dei genitori e dell’infermiera e dei medici di turno al reparto, dopo qualche minuto, le due gemelle fecero lo sforzo di avvicinarsi l’una all’altra ma Brielle era evidentemente ancora in enorme difficoltà e in condizioni critiche. Era ancora fra la vita e la morte. Kyrie, inaspettatamente, si avvicinò nell’incubatrice alla sorellina sino a creare il contatto fisico. A quel punto accadde qualcosa di incredibile. Kyrie stese il braccio sinistro e abbracciò la sorellina e si addormentò. Fu questione di minuti e i livelli del sangue e di ossigeno di Brielle cominciarono subito a stabilizzarsi. L’infermiera Gayle Kasparian riuscì a mettersi in contatto con la sua superiora alla conferenza alla quale stava partecipando e che aveva come argomento proprio i parti prematuri. Informata del fatto, Susan Fitzback subito informò i medici e gli esperti presenti alla conferenza e la notizia fece il giro del mondo. Nel giro di poco tempo i protocolli cambiarono. Questa è una storia d’amore, una bellissima storia d’amore che dimostra quanto per una vita da sola possa essere dura, ma basta un abbraccio a rendere tutto più semplice. E quando l’abbraccio viene da una sorella o un fratello vale molto di più, diamo più valore alla nostra famiglia, è l’unica che può salvarci la vita quando va tutto male. Oggi Kyrie e Brielle conducono una vita normalissima. Ma la loro storia resta a testimonianza di quanto è grande il mistero della vita.

Un medico è entrato in ospedale subito dopo essere stato chiamato

urgentemente alla "chirurgia d'urgenza."


Ha risposto alla chiamata non appena possibile, si è messo il camice ed è andato direttamente al blocco chirurgico. Davanti alla sala operatoria trova il padre del bambino che gli grida: "Perché è venuto così tardi, perché tutto questo tempo, non sa che la vita di mio figlio è in pericolo, non hai il senso di responsabilità?" Il dottore sorride e dice: "Mi dispiace, non ero in ospedale e sono arrivato velocemente per come ho potuto, dopo aver ricevuto la chiamata... Ed ora, vorrei che si calmasse in modo che io possa fare il mio lavoro!" "Devo stare calmo? Cosa succederebbe se suo figlio si trovasse in questo momento nei panni del mio bambino, starebbe tranquillo?" - Dice il padre arrabbiato. Il dottore sorride e risponde: "Le voglio dire quello che ha detto Giobbe nella Bibbia: "Dalla polvere siamo venuti e in polvere ritorneremo, sia benedetto il nome di Dio! Noi medici non possiamo fare sempre miracoli! Stia tranquillo, comunque faremo tutto il possibile per suo figlio!"


"Dare consigli quando non siamo in questione è così facile!" - mormora il padre. L'intervento dura qualche ora, alla fine esce dalla sala operatoria felice e dice al padre: "Grazie a Dio suo figlio è salvo!"
e senza attendere la risposta del padre guarda l'orologio e va via di fretta mentre dice: "Se vuole sapere altro chieda all'infermiera!". "Perché così arrogante? Non poteva aspettare qualche minuto e dirmi di più sullo stato di mio figlio? dice il padre all'infermiera. Infermiera con le lacrime al viso gli risponde: "Il figlio del dottore è morto ieri in un incidente stradale, e il medico era al funerale quando l'abbiamo chiamato per l'urgenza e ora che il suo bambino è fuori pericolo e sta bene, lui è corso a vedere la sepoltura di suo figlio!

Non giudicare mai nessuno, perché non sai cosa sta vivendo realmente chi hai davanti a te!

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Come riconoscere i sintomi dell’ipertensione e la dieta ideale:


Nel nostro Paese circa 13 milioni di persone soffrono di ipertensione, il fattore di rischio più importante per cardiopatie e ictus e nei prossimi vent’anni si prevede un aumento delle casistiche del 60%. Per questa ragione è indispensabile fare attenzione all’ipertensione e alle patologie croniche a cui è collegata, la prima cosa da fare è scegliere un’alimentazione sana che permetta di evitare effetti collaterali dei farmaci. In soggetti con ipertensione, il cuore lavora di più per far circolare il sangue nel corpo, questo meccanismo col tempo danneggia i vasi arteriosi. Comunque nella maggior parte dei casi chi soffre di ipertensione si sente bene, questo perché non esistono dei disturbi specifici, ma ce ne sono di varia natura: palpitazioni, vertigini, cefalea, nervosismo, ronzii, sangue dal naso, disturbi che si possono presentare anche in assenza di pressione elevata. La pressione arteriosa aumenta con l’avanzare dell’età e varia durante la giornata, quindi è importante riuscire a distinguere un limite tra “normale” e “patologico”, cosa possibile grazie a linee guida europee che sono:
- Ottimale: massima 120-125; minima70-75
- Normale: massima 120-129; minima 80-84
- A rischio: massima 130-139; minima 85-89
- Di I grado: massima 140-159; minima 90-99
- Di II grado: massima 160-179; minima 100-109
- Di III grado: massima >180; minima >110

Se si soffre di ipertensione bisogna seguire un’alimentazione corretta, si consigliano carni bianche, pesce d’acqua dolce e pesci di mare come la sogliola, la spigola, il dentice, il merluzzo. Scegliere formaggi freschi, evitare i condimenti di origine animale come burro, lardo, strutto e optare per olio extravergine d’oliva; via libera a frutta e verdura, soprattutto alle carote e alle rape. Fate molta attenzione al sale, un grande nemico dell’ipertensione, ovviamente non ci riferiamo solo a quello usato per condire ma anche ai cibi che lo contengono in modo subdolo come cibi in scatola, dadi da cucina, salse, insaccati, surgelati, ect.
I CONSIGLI:
1 - ridurre il consumo di cibi pronti, salse e dadi
2 - Meglio scegliere cibi bio e integrali
3 - Non esagerare col sale
4 - Preferire il pane senza sale
5 - Imparare ad apprezzare il sapore originale dei cibi.


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