Il viaggio verso la felicità..


Dopo un lungo e duro giorno di lavoro, mia mamma mise un piatto con salsicce e pane tostato, molto bruciato, davanti al mio papà.
– Ricordo che stavo aspettando che lo notasse… Nonostante mio padre lo avesse notato, prese un pane tostato, sorrise a mia madre e mi chiese come era andata a scuola. - Non ricordo cosa gli risposi, però mi ricordo il vederlo spalmare burro e marmellata sul pane tostato e mangiarlo tutto. - Quando mi alzai da tavola, quella sera, ricordo aver sentito mia madre chiedere scusa a mio padre per il pane tostato molto bruciato. Mai dimenticherò quello che gli disse:

“Cara non preoccuparti, a volte mi piace il pane tostato un po’ bruciato.” – Più tardi, quella sera, andai a dare il bacio della buona notte a mio padre e gli chiesi se veramente gli piaceva il pane tostato bruciato. – Egli mi abbracciò e mi fece questa riflessione:

“la tua mamma ha avuto un giorno molto duro nel lavoro, è molto stanca, ed inoltre un pane tostato un po’ bruciato non fa male a nessuno”. – La vita è piena di cose imperfette. Imparare ad accettare i difetti e decidere di apprezzare ognuna delle differenze degli altri, è una delle cose più importanti per creare una relazione sana e duratura. – La comprensione e la tolleranza sono la base di ogni buona relazione. -Sii più gentile di quanto ritieni necessario esserlo perchè tutte le persone, in questo momento, stanno lottando a qualche tipo di battaglia. -Tutti abbiamo problemi e tutti stiamo imparando a vivere, ed è molto probabile che non ci basti una vita per imparare il necessario.

“Il viaggio verso la felicità non è diritto. Esistono curve chiamate EQUIVOCI, esistono semafori chiamati AMICI, luci di posizione chiamate FAMIGLIA, e tutto si raggiunge se hai: Una ruota di scorta chiamata DECISIONE, un potente motore chiamato COMPRENSIONE una buona assicurazione chiamata FEDE, abbondante combustible chiamato PAZIENZA, e soprattutto un autista esperto chiamato AMORE!!!. »

"Sorelle." (Bellissima da leggere)


In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e, insieme, si sedettero su un sofà a bere the ghiacciato.

Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle RESPONSABILITÀ e degli obblighi dell’età adulta la madre pensosa fece tintinnare i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere e lanciò un’occhiata serena e intensa alla figlia:
“Non dimenticare le tue Sorelle!” raccomandò, facendo turbinare le sue foglie di the sul fondo di vetro “Esse saranno sempre più importanti man mano che invecchierai. Non importa quanto amerai tuo marito, né quanto amerai i bambini che potrai avere: avrai sempre bisogno di Sorelle. Ricordati di VIAGGIARE con loro ogni tanto: ricordati di fare delle cose con loro… ricordati che ‘Sorelle’ significa TUTTE le donne… le tue amiche, le tue figlie, e tutte le altre donne che ti saranno vicine. Tu avrai bisogno di altre donne, le donne ne hanno sempre bisogno.”
“Ma che strano consiglio!” pensò la giovane donna “Non mi sono appena sposata? Non sono appena entrata nel mondo del matrimonio? Adesso sono una donna sposata, per fortuna! Sono adulta! Sicuramente mio marito e la famiglia cui stiamo dando inizio saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!”.
Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con altre donne ed ebbe sempre più ‘sorelle’ ogni anno che passava.

Un anno dopo l’altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando: stava parlando di come, mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno.
Dopo più di cinquanta anni vissuti in questo mondo, questo è tutto ciò che ha imparato, È TUTTO QUI:
Il tempo passa.
La vita avviene.
Le distanze separano.
I bambini crescono.
I lavori vanno e vengono.
L’amore scolorisce o svanisce.
Gli uomini non fanno ciò che speriamo.
I cuori si spezzano.
I genitori muoiono.
I colleghi dimenticano i favori.
Le carriere finiscono.
MA… le Sorelle sono là!

Non importa quanto tempo e quante miglia ci siano fra voi.
Un’amica non è mai così lontana da non poter essere raggiunta
Quando dovrai camminare per quella valle solitaria – e dovrai camminare da sola – le donne della tua vita saranno sull’orlo della valle, incoraggiandoti, pregando per te, tenendo per te, intervenendo a tuo favore ed attendendoti con le braccia aperte all’estremità della valle.
A volte, infrangeranno persino le regole e cammineranno al tuo fianco.
O entreranno e ti strapperanno da lì.

Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, nonne, zie, nipoti, cugine e famiglia estesa, tutte benedicono la tua vita!
Il mondo non sarebbe lo stesso senza donne.

Quando abbiamo cominciato questa avventura denominata femminilità non avevamo idea delle gioie o dei dispiaceri incredibili che avremmo avuto davanti.
Né sapevamo quanto avremmo avuto bisogno le une delle altre.
Ogni giorno, ne abbiamo ancora bisogno.

Archeologi dilettanti e.. carabinieri professionisti. (Barzelletta)


Due archeologi dilettanti scoprono in pieno deserto la punta di una strana roccia.Scavano e scoprono che si tratta della sommità di una piramide antichissima. Incerti sul da farsi, decidono di chiamare il gruppo archeologico americano. Sono professionisti e sicuramente scopriranno qualcosa.

Arrivano gli americani con le loro jeep, caravan, elicotteri, strumenti scientifici. Dopo due anni di studi, se ne ripartono sconsolati.– “Dopo lunghe analisi e verifiche abbiamo scoperto solo che questa piramide è stata costruita tra il 1500 e il 2500 AC”.

I due si consultano e decidono di chiamare una squadra tedesca, che sicuramente è più metodica.

Dopo altri due anni di studi, arriva finalmente la loro risposta:

– “Abbiamo verificato che la piramide è stata sicuramente costruita intorno al 2000 AC. Non abbiamo potuto scoprire altro, i geroglifici sono molto complicati”.

I due si osservano, sconsolati, finché uno dice:

– “Non ci sono altri rimedi che chiamare i carabinieri italiani”.

Arriva una coppia di carabinieri, entra nella piramide e ne esce dopo circa due ore.
– “Però, che veloci! Avete scoperto qualcosa?”

– “Sì. La piramide fu costruita tra il 12 febbraio 1858 e il 22 luglio 1857 AC, agli ordini di tale faraone Ankhetop IV, l’architetto fu tale Tutmosis detto Il Giovane. Il giorno dell’inaugurazione era nuvoloso. I sacerdoti si opponevano a detto progetto, a causa di una malefica eclissi parziale di luna in Sagittario… Parteciparono 2118 schiavi non classificati, che tentarono una rivolta per le insane condizioni di lavoro, soffocata il 5 settembre dai soldati del faraone, con il risultato di 42 morti. Il costo dell’opera fu di 48 libbre d’oro e 3 libbre di diamanti. L’influenza nella lingua si comprova nell’accento delle terre alte che presentavano i nobili di… bla bla bla… (e così via, per un’ora)”.

– “Cavolo! Ma come avete fatto?”.

– “Eh, ci è costato molto, è stato difficile, ma alla fine la mummia ha parlato”

Ecco partita la ripresa in Italia: I ricchi sono più ricchi..


e i poveri sempre più poveri.

In Italia c’è la ripresa, eppure i poveri sono sempre più poveri, e serviranno chissà quanti anni per tornare a livelli accettabili di occupazione. Ma allora a chi giova questa ripresa? Va da sé: ai ricchi, che sono sempre più ricchi. È una ripresa, questa, fatta delle tante regalie del governo Renzi alle grandi aziende, dagli sgravi sulle assunzioni, al taglio dell’Irpef, alle liberalizzazioni nei contratti, fino agli stage dei precari pagati quasi interamente con le tasche dei contribuenti – una vergogna nota con il nome di progetto "Garanzia Giovani", che non ha dato lavoro a un singolo giovane in oltre un anno.

È una ripresa fatta per chi evade le tasse e ha portato i capitali all’estero: è di queste ore la notizia (come riporta Il Sole 24 Ore) per cui nell’ultima versione del decreto legislativo sul “rientro dei capitali” è spuntata una sanatoria per cui queste persone non solo non rischiano il carcere, ma non avranno alcuna sanzione monetaria. Non stupiamoci, quindi, se c’è la ripresa per i ricchi.. ma noi  poveri  siamo sempre più poveri.

Questa ripresa è una cosa da ricchi. E no, caro Fondo Monetario Internazionale, flessibilizzare ulteriormente il lavoro non invertirà la rotta sulla disoccupazione. Impoverirci ulteriormente – nelle tutele, nei servizi, negli stipendi – non fermerà questa spirale di divario sociale crescente. Servirà, ancora una volta, a farci diventare più poveri. Mentre i ricchi sono sempre più ricchi.

È arrivato windows 10, probabilmente sarà l'ultimo windows, l'abbiamo testato ed ecco...


Sarà l’ultimo Windows. Ne sono certo. Chi ha gioito con Windows 95, è impazzito dietro a Vista e ha vissuto come lunare l’esperienza su Windows 8 avverte come una “perturbazione nella forza” questo nuovo aggiornamento di sistema operativo. Leggendo le recensioni Microsoft con il suo nuovo sistema operativo sembra davvero aver interrotto un ciclo malefico che la vedeva lanciare periodicamente un nuovo Os sostanzialmente per mettere a posto gli errori del precedente. Questo Windows è sicuramente una rottura con il passato. Ma anche l’indizio per capire che il mondo è cambiato. Non solo per Microsoft ma anche per tutti.

Una premessa: nessuno acquista un pc perché ha Windows o perché ha Office. Non avviene da tempo. Come nessuno sceglie un Mac pensando al design. O un telefonino perché è bello. Con questo aggiornamento, per la prima volta, il re è nudo. Alcuni mantra che avevano a lungo attraversato la comunicazione di prodotti tecnologici stanno perdendo di senso. Come per esempio la domanda: è più bello Os o Windows 10?

Il nuovo sistema operativo di Microsoft per un utente Mac ha molto in comune con Os X. Va riconosciuto. Invece, per un duro e puro, nato e cresciuto con il pc, è un ritorno al passato, una vita migliore e una continua scoperta. Ma per chiunque non sia interessato alle guerre di religioni il confronto Microsoft-Apple è diventato oggi molto meno importante che nel passato. Il supporto senza precedenti di Apple a Windows 10 ne è la prova. Come anche la possibilità di usare Office su iPad. In qualche modo le due antiche rivali hanno capito che non si può forzare l’utente a restare chiuso in mondi chiusi. Per dirla in altro modo, la priorità per chi passa il tempo passando da smartphone a computer usando app e servizi non è quella di scegliere il pc più bello ma di avere un ambiente di lavoro o intrattenimento flessibile e aperto. Detto questo, è evidente che l’integrazione di un iPhone con un Mac non ha rivali. Ed è altrettanto evidente che i programmatori di Redmond hanno provato a integrare nel loro Os servizi e applicazioni per invogliare gli utenti ad acquistare un telefonino Windows. Hanno provato e ci sono riusciti. A nessuno si può togliere loro speranza. Ma non assisteremo a ordini di massa Windows phone.

Anche per questo il mondo è cambiato. Chi progetta tecnologia ha compreso e digerito una banalità. Che è il mercato a decidere quale applicazione è migliore. Chi, per esempio, usa in modo intensivo i servizi di Google e magari li preferisce a quelli di Apple non può essere forzato a cambiare idea. La sfida non pò essere più quella di costringere l’utente a usare cosa che non vuole usare. In questo senso il sistema operativo non è più una casa arredata in stile. È sempre di più una cameretta disordinata con mobili Ikea. O, se pensiamo a una azienda, uno studiolo con il miglior compromesso tra gli standard di sicurezza, software professionali e app consumer.

Windows 10 è però solo la dimostrazione che gli ecosistemi hanno smesso di farsi guerra in modo tradizionale replicando le app e i servizi della concorrenza. Continueranno a fronteggiarsi. Con piglio guerresco, trucchetti e tentativi di rendere più conveniente l’uso del proprio software. Ma il terreno gioco è diventato più laico e inclusivo. L’unico possibile.

In conclusione il sistema funziona egregiamente, ma ha le solite pecche di gioventù che speriamo si risolvano in futuro (alcune app. come windows essential ecc.. non sono supportate)

Tu non sei mai solo, hai un angelo accanto a te..


Tu non sei mai solo, hai un angelo accanto a te nei momenti più bui ti stringe forte tra le ali e il cuore e non ti lascia andare. Tu non sei mai solo hai il tuo angelo accanto a te, nel silenzio dei tuoi giorni che sembrano così tristi, nella gioia dei tuoi momenti più belli, hai un angelo accanto a te che sorride e spera per i tuoi sogni, che ti soffia nel cuore una idea, una intuizione, che ti fa incontrare la persona giusta al momento giusto.. tu hai un angelo accanto a te, ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino, se fai silenzio e allenti il rumore esterno lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso e a disegnarti un sorriso; e quando è sera ed i pensieri, i ricordi, i sogni, si fanno intensi, ricorda c’è il tuo angelo accanto a te che non ti lascia solo un istante. Sorridi ora, perché leggendo queste parole, hai un angelo accanto a te e ti accompagna per la vita.

Dedicata a mia madre.. (Bellissima)


A TE, CHE SAI AFFRONTARE LA VITA CON LA FORZA CHE SPESSO MANCA A ME, A TE CHE CI SEI SEMPRE, NONOSTANTE I MIEI DIFETTI E LA MIA TESTA CHE SPESSO NON ASCOLTA, A TE..CHE RITROVO DOPO OGNI SCONFITTA PRONTA A SORREGGERMI E A DARMI LA FORZA DI RISALIRE, A TE..CHE SEI IL MIO SOLE QUANDO TUTTO IL RESTO SEMBRA RABBUIARE, A TE MAMMA CHE DI QUESTA VITA HAI CONOSCIUTO LA SOFFERENZA E DELLA SOFFERENZA NE HAI SAPUTO FARE FORZA, A TE CHE SPESSO MI VEDI ALLONTANARE PERCHE’ LA VITA, QUESTA VITA A VOLTE METTE A DURA PROVA E L’UNICA SOLUZIONE PER USCIRNE A VOLTE PER ME E’ LA SOLITUDINE, A TE CHE COMUNQUE SIA SIAMO STATE SEMPRE “IO E TE”, A TE DICO GRAZIE, PER I RIMPROVERI CHE MAI HO SAPUTO ACCETTARE, PER LE LACRIME CHE MAI HAI POTUTO VERSARE, PER I SORRISI CHE IL BUIO DELL’ANIMA SPESSO SOFFOCAVA, A TE CHE ERI SOLO UNA BAMBINA E CHE PER ME SEI DOVUTA DIVENTARE DONNA TROPPO PRESTO, A TE CHE SPESSO NON HO SAPUTO CAPIRE O NON HO VOLUTO.. PERCHE’ UN FIGLIO E’ EGOISTA, PRETENDE SEMPRE TUTTO SENZA DARE, A TE CHE DA DONNA ADESSO GUARDO CON ALTRI OCCHI ED ANCHE SE SPESSO NON E’ STATO FACILE..TI GIURO MAMMA CHE SE DOVESSI RINASCERE ALTRE MILLE VOLTE..PER ALTRE MILLE VOLTE RISCEGLIEREI TE PER GUIDARMI IN QUESTO CAMMINO!! TI AMO, TUA FIGLIA! (di: Serena Takdeer)

La promessa per i miei figli..

Il cacciatore... Di orsi?!? (Barzelletta)


Un cacciatore di orsi vuole provare il suo nuovo fucile, cosi va in Alaska a caccia.
Ad un certo punto, vede un cucciolo di orso bruno: imbraccia il fucile e lo uccide al primo colpo. Subito dopo sente un colpetto sulla spalla, si gira e si trova davanti un orso bruno adulto che gli dice: “Ora puoi scegliere: o ti uccido sbranandoti, oppure devi metterti a 90 gradi..” Il cacciatore, pur di non morire, si mette carponi e lascia che l’orso abusi di lui. Il dolore è insopportabile ma, dopo due mesi di convalescenza, il cacciatore guarisce e decide di vendicarsi. Riprende il suo fucile ed esce di nuovo a caccia. Ad un certo punto, vede da lontano l’orso bruno adulto e lo fa secco con un colpo ben mirato. Ma ecco che sente un’altro colpetto alla spalla. Si gira e si trova davanti un terribile grizzly, che gli dice: “Ora puoi scegliere: o ti uccido sbranandoti, oppure devi metterti a 90 gradi..” Il cacciatore si mette nuovamente carponi. Il dolore è insopportabile, ma alla fine riesce a sopravvivere anche a questo. Dopo sei mesi, finalmente guarito, il cacciatore riparte per vendicarsi anche del grizzly. Cammina cammina sulla neve, riesce a scoprire il grizzly e, con la sua mira perfetta, lo uccide. Di nuovo sente un colpetto sulla spalla. Si gira e si trova davanti un mastodontico orso bianco che lo guarda e fa: “Dimmi la verità: tu non vieni qui solo per cacciare, vero?

Barzelletta sui carabinieri.. (Video)




Preghiera a me stessa.. (Bellissima da leggere)


In un barattolo di vetro, ho rinchiuso i giorni da ricordare,
In una bottiglia scura, le ore d’ansia e le sere di lacrime.
In una valigia, i rancori, i conti in sospeso,
le paure e le vigliaccherie. Per i miei capricci, gli errori e le cattiverie, ho dovuto cercare un baule, di quelli grandi,
per le coperte e i vestiti pesanti. Voglio fare il cambio di stagione. Voglio mettere ordine, Signore.
Ma il vetro si incrina, la tela si strappa, il legno si screpola.
Non c’è chiusura ermetica, serratura o chiavistello che possano reggere alla realtà. Tutto, di nuovo, si confonde:
i dubbi macchiano la fede, la malinconia scolora la speranza, i peccati corrodono la carità. Da sola non ci riesco, Signore. Aiutami tu, che mi conosci come nessun altro, che sei l’autore della mia biografia, che mi hai voluta fin dall’eternità. (Emily Schenker)

La ricetta.. (Barzelletta)


Una donna entra in farmacia:
- Buongiorno.. Per favore, vorrei dell'arsenico.
Trattandosi di un veleno letale, il farmacista chiede informazioni prima di accontentarla.
- Mi spiace ma non posso darglielo senza richiesta del medico, vede è un potente veleno, e poi a che le serve, signora?
- Per ammazzare mio marito.
- Ah! capisco ... in questo caso purtroppo non posso proprio darglielo!
La donna senza dire una parola estrae dalla borsetta una foto di suo marito a letto con la moglie del farmacista.
- Le chiedo scusa, signora, bastava dirlo che aveva la ricetta!

Previsioni meteo dal 27 al 31 luglio: ritorna il caldo africano...


con 40 gradi.
Le previsioni meteo per la settimana compresa tra il 27 e il 31 luglio 2015 rivelano che la giornata di lunedì sarà quella in cui ci saranno ancora dei temporali sparsi in gran parte del nostro Paese e le temperature continueranno ad essere decisamente più basse rispetto a quelle a dir poco 'record' registrate nel corso delle precedenti settimane del mese di luglio. Tuttavia, coloro che credevano che l'estate 2015 sia definitivamente terminata dovranno ricredersi perché non sarà affatto così: nel corso della prossima settimana, infatti, tornerà il caldo africano che ci riporterà di nuovo in una bolla di aria caldissima. Le previsioni meteo, infatti, rivelano che da martedì 28 luglio e per tutto il resto della settimana ci sarà questa nuova ondata di caldo afoso che interesserà in modo particolare le regioni del Sud Italia: le giornate più calde della settimana saranno quelle di giovedì 30 e venerdì 31 luglio, quando le temperature raggiungeranno picchi record di oltre 40-42 gradi. La regione che soffrirà maggiormente per questa ondata di caldo torrido sarà la Sicilia, dove si prevedono picchi di 42-43 gradi durante le ore più calde della giornata: gli esperti, infatti, consigliano di stare molto attenti e di evitare l'esposizione al sole durante gli orari critici. Situazione decisamente diversa nelle regioni del Nord, dove dal 27 al 31 luglio 2015 ci sarà un clima decisamente mite e poco soleggiato: l'estate, quindi, almeno nelle regioni settentrionali si prenderà un breve periodo di sosta, in attesa poi di tornare anche in queste regioni a partire dalla prima settimana del mese di agosto 2015.

Oggi 26 luglio si celebra sant'Anna, ecco la sua storia..


Anna è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di Gioacchino e la madre di Maria Vergine ed è venerata come santa.
Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant'Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici.

L’affermazione del culto in Occidente fu graduale e più tarda nel tempo, la sua immagine si trova già tra i mosaici dell’arco trionfale di S. Maria Maggiore (sec. V) e tra gli affreschi di S. Maria Antiqua (sec. VII); ma il suo culto cominciò verso il X secolo a Napoli e poi man mano estendendosi in altre località, fino a raggiungere la massima diffusione nel XV secolo, al punto che papa Gregorio XIII (1502-1585), decise nel 1584 di inserire la celebrazione di s. Anna nel Messale Romano, estendendola a tutta la Chiesa; ma il suo culto fu più intenso nei Paesi dell’Europa Settentrionale anche grazie al libro di Giovanni Trithemius “Tractatus de laudibus sanctissimae Annae” (Magonza, 1494).
Gioacchino fu lasciato discretamente in disparte per lunghi secoli e poi inserito nelle celebrazioni in data diversa; Anna il 25 luglio dai Greci in Oriente e il 26 luglio dai Latini in Occidente, Gioacchino dal 1584 venne ricordato prima il 20 marzo, poi nel 1788 alla domenica dell’ottava dell’Assunta, nel 1913 si stabilì il 16 agosto, fino a ricongiungersi nel nuovo calendario liturgico, alla sua consorte il 26 luglio.

Le tre figlie e il matrimonio. (Barzelletta)


Una donna aveva tre figlie, il giorno del loro matrimonio chiese ad ognuna di loro di scriverle un sms  per raccontarle come andava la loro vita sessuale, naturalmente in modo che estranei non potessero capire..
La prima mandò l'sms due giorni dopo il matrimonio.
Il messaggio diceva: "Nescafè".
La mamma, inizialmente confusa, ma poi notò una pubblicita del Nescafè su un giornale.
La pubblicità diceva: "Soddisfazione fino all'ultima goccia". E così la madre fu felice.
Poi si sposò la seconda figlia e dopo una settimana anche lei mandò un sms.
E questo diceva: "Benson & Hedges".
La madre cercò la pubblicita delle sigarette Benson & Hedges, e trovò: "Extra long, King size".
E di nuovo la madre fu felice.
Dopo che la terza figlia si sposò, la mamma era ansiosa di ricevere un messaggio dalla sua figliola.
Ci vollero quattro settimane prima che il messaggio arrivasse. Il messaggio diceva semplicemente: "British Airways".
La madre si preoccupò.
Guardò freneticamente il giornale cercando la pubblicita della linea aerea. Finalmente la trovò e svenne.
Diceva: "Tre volte al giorno, sette giorni la settimana, in tutte le direzioni!".

Le uova per colazione. (Barzelletta)


Una signora sta friggendo due uova per la colazione, quando all'improvviso il marito entra in cucina:
- Attenzione... ATTENZIONE! Mettici un po' più di olio. INSOMMA! Ne stai cucinando troppe allo stesso momento! TROPPE!! Girale... GIRALE SUBITO, MUOVITI! Abbiamo bisogno di più olio. MALEDIZIONE! Dove possiamo trovare più olio? ATTENTA! Le uova si SBATTONO!! ATTENTA!! ATTENTA!! Non mi ascolti mai quando cucini, MAI! ATTENTA ORA! Girale... girale adesso. ADESSO, RAPIDA! Ma sei pazza? Hai perso la testa? Non ti dimenticare di metterci il sale. Sai che ti dimentichi sempre di mettere il sale. Usa il sale. USA IL SALE, ACCIDENTI! IL SAAALEEEE!!!
La moglie lo guarda inebetita e sorpresa:
- Ma... che ti succede? Credi forse che non sia capace di friggere un paio di uova?
Il marito sorride e risponde con calma:
- No, no, volevo solo mostrarti come ci si sente quando guido l'auto con te vicino.

La nascita della vita.. Immagini riprese in 3 D nel ventre di una donna.(Video)


Bimba che si commuove guardando il filmato del matrimonio dei genitori.. (Video)




Il carabiniere e la motosega.. (Barzelletta)


Un carabiniere, avendo ereditato un terreno, ha bisogno di disboscarne una parte.
Casualmente il giorno stesso legge una pubblicità sul giornale: NUOVISSIMA MOTOSEGA TAGLIA 60 ALBERI L’ORA. “E’ proprio quello che mi serve!”.
Si reca quindi al negozio e si rivolge al commesso: “Senta, ho letto di quella nuova motosega che taglia 60 alberi l’ora, ma è vero?”.
“Certo signore! Però costa 2000 Euro!”.
“Va bene, la compro lo stesso”.
Il giorno dopo si sveglia di buon ora e si reca sul suo terreno.
Taglia e taglia, e dopo un'ora tutto fradicio di sudore si accorge che la motosega ha tagliato solo 10 alberi.
“Eppure mi hanno assicurato che tagliava 60 alberi l’ora, sarà l’emozione, riproverò domani”.
Il giorno dopo si sveglia ancora più presto, fa una bella colazione e va sul suo terreno; taglia e taglia, ma riesce ad abbattere solo 15 alberi, ed è esausto, controlla per sicurezza il manuale di istruzioni della motosega il quale riporta "Motosega xx garantita per il taglio di 60 alberi all'ora."

“Porca miseria, mi hanno fregato! Allora è proprio la motosega che è difettosa! Gliela vado subito a riportare”.
Corre al negozio e dice al commesso: “Senta, a me proprio non va di essere fregato! Questa motosega proprio non funziona! Rivoglio subito i miei soldi indietro!”.
“Un attimo, signore, vediamo un po’ che tipo di difetto ha”.
Allora il commesso mette la motosega sul bancone, tira la cordicella dell’accensione e VROOM, VROOOMMM.
Al che il carabiniere: “Che strano! A me ‘sto rumore non me lo faceva…!

Guardate questo vecchietto... Fantastico (Video)




Lettera all’amante di mio marito.. (bellissima da leggere)


Cara signora, le scrivo per chiederle come le sia venuto in mente di indurre mio marito in tentazione. Lui, un’anima così fragile, tanto da non aver saputo dirle di no. Lui, con un cervello così mal funzionante, tanto da aver scelto come luogo del tradimento il nostro letto.
Lui, così frustrato dall’avanzare dell’età, tanto da aver iniziato a vestirsi in modo giovanile da quando conosce lei. Lui, così inconsapevole, perchè non si rendeva conto di quanto sembrasse ridicolo vestito in quel modo anacronistico per la sua età. Ma dopo queste riflessioni mi chiedo anche come sia riuscita ad innamorarsi di un tipo simile!? Io me ne innamorai trent’anni fa, quando eravamo entrambi giovani e privi di esperienze, quando il suo corpo era aitante e vigoroso e la sua mente brillante e piena di iniziative. Quando passavamo le notti a parlere e a far l’amore nonostante il giorno dopo la sveglia tuonasse presto. Ora lei, gentile signora, si è “innamorata”, se di amore vogliamo parlare, di un uomo sulla sessantina, pieno di complessi e di acciacchi, perennemente stanco, con la voglia solo di sentirsi più giovane e immortale, di un uomo con una calvizie oramai in stato avanzato, col culo rinsecchito e le rughe sul viso e sul collo, con la pancia prorompente di chi non sa rinunciare alle ottime pietanze che la moglie, me medesima, gli ha sempre preparato per far gioire la sua gola, unico senso rimastogli…e per cosa cara signorina trentenne? Per sesso? Non credo proprio, visto che oramai il suo standard si è abbassato di molto causa un affanno e una fisiologia che solo gli uomini di una certa età conoscono. Forse per il fascino dei suoi racconti? Non credo, cara signorina, ha passato la vita a lavorare per poter pagare quel mutuo che insieme, tra mille sacrifici abbiamo contratto per l’acquisto della nostra casa. Forse per sfizio, per fare un’esperienza in più, una diversa. Ad ogni modo la ringrazio, perchè mi ha aperto gli occhi, perchè ora vedo chiaramente “l’involuzione” di quell’uomo a cui promisi amore eterno trent’anni fa, ma adesso capisco che promettere amore eterno è una grande, grossa, immensa bugia, perchè nel momento in cui ci si sposa si ignora che spesso possono capitare degli incidenti di percorso, e lei per me rappresenta questo, per cui ci si può ricredere. Questo è successo a me. Le scrivo appunto per ringraziarla e per fare un atto di generosità, quindi si tenga pure mio marito, se lei sa apprezzare più di me tutte le caratteristiche elencate prima allora è giusto che lo tenga lei, ma si ricordi che ogni due giorni ha bisogno che le mutande gli vengano lavate e le camicie stirate, inoltre gli ricordi ogni giorno di prendere la pillola per la pressione e quella contro l’acidità di stomaco. Ah, dimenticavo, a fine mese ha l’appuntamento col dentista per fissare i denti provvisori che ha ora nella sua esperta bocca. Ora smetto di scrivere questa missiva perchè devo andare in palestra e poi a fare shopping con le mie amiche. Con stima, da una moglie grata. Firmata: S. F.

Le parole che non ti ho detto. (Video)




Io dai mille sogni nel cuore. Io dalle...


Io dai mille sogni nel cuore. Io dalle mille speranze nell'anima, io delle volte così fragile da rifugiarmi nelle mie paure. Io con quella voglia di non mollare, con quella tenacia di farcela nonostante tutto. Io cocciuta, e testarda. Guerriera e temeraria, ma anche una dolce e impaurita creatura che vuole e tenta tutti i giorni di essere migliore di ieri! Io con ancora tante cose in sospeso, io dalle mille lacrime cadute in silenzio, ma anche dai mille sorrisi mostrati alla luce del sole. Io semplicemente quella piccola donna che ogni giorno, cerca di andare avanti, credendo e sperando nelle proprie forze! (Raffaella Frese)

Rientrare in casa all'alba e trovare la moglie... (Barzelletta)


Il marito torna a casa alle 7 del mattino e trova la moglie sveglia che lo aspetta.

– “Abbiamo fatto le ore piccole, Superman?”
– “Sai amore, ieri c’era l’incontro d’affari con i Giapponesi…”

– “..e avete discusso fino alle 7 del mattino, Superman?”
– “Fammi finire amore, dopo aver concluso vittoriosamente l’affare alle 11 di sera, li abbiamo invitati a cena.”

– “..ed è durata fino alle 7 del mattino questa cena, Superman?”
– “No amore, abbiamo cenato per un paio d’ore ma poi, visto che erano ospiti li abbiamo portati in un locale a farli divertire un po’.."superman?!?.."

– “Sì! Superman.. ma i locali chiudono alle 3, massimo alle 3 e mezza. Sono le 7!”
– “Amore non mi fai mai finire, dopo abbiamo pensato di fargli vedere la città by night.”

– “Fino alle 7 del mattino, Superman ?!?”

– “No amore, ma abbiamo incontrato delle prostitute e alcuni volevano divertirsi. Se dicevamo di no, avrebbero potuto cambiare idea sull’affare.”

– “Quanto tempo sono stati con le prostitute, Superman? Tutta la notte?”
– “No amore, dopo li abbiamo accompagnati all’aeroporto: il loro aereo partiva alle 6.”

– “Va bene, Superman. Ma all’aeroporto dovevate essere un’ora prima. Tra le 5 e le 7 c’è una bella differenza!”
– “Amore dopo siamo andati al bar a fare colazione e poi è iniziato il traffico del mattino. Perciò ho fatto tardi. E tu perché continui a chiamarmi Superman?”

– “Certo.. Solo tu e Superman mettete le mutande sopra i pantaloni.”

Come arrivare "felici" a 50 anni di matrimonio.. (Barzelletta)


Una coppia di anziani viene intervistata nel corso di una trasmissione televisiva perché, eccezionalmente giunti al cinquantesimo anno di matrimonio, non avevano mai litigato durante la loro vita coniugale.
Il presentatore, con grande curiosità, domanda all’anziana signora:
– “Ma, voi, veramente non avete mai litigato in cinquant’anni di matrimonio?”
– “Già, è così!” – risponde l’anziana.
– “Ma, com’è possibile?! Raccontateci” – insiste il presentatore.
– Deve sapere che quando ci siamo sposati mio marito aveva un cavallo a cui teneva moltissimo; era la creatura a cui lui teneva di più in assoluto. Il giorno delle nostre nozze questo cavallo tirava il nostro calesse; a un certo punto il cavallo inciampò su di un sasso e mio marito gli urlò: UNO!
Dopo qualche metro il cavallo inciampò di nuovo e mio marito gli urlò: DUE!.
Ma la terza volta che il cavallo inciampò, mio marito tirò fuori la pistola e ammazzò la povera creatura; io, impietrita, lo rimproverai con queste parole: ‘Ma perché hai fatto una cosa del genere?!’. Lui mi urlò in faccia: UNO!

IO Penso che le persone non si dimenticano.. (Luciano Ligabue)


“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice ‘ciao’. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.” (Luciano Ligabue)

Scherzi divertenti: candid al bar (Video)




In aereo. A bordo di un aereo di una famosa...


A bordo di un aereo ,di una famosa compagnia di volo ,una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto di fianco a un nero.
Visibilmente turbata, chiama l’ hostess.
"Che problema c'è signora?" chiede l'hostess.
"Ma non lo vedete?" risponde la signora "mi avete messo a fianco di un nero. Non sopporto di rimanere vicino ad un essere così ripugnante. Assegnatemi un altro posto".
"Per favore si calmi" dice l'hostess " Perché tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile".
L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi.
"Signora, come pensavo, non c'è nessun posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto neanche in classe "executive". D'altro canto, abbiamo ancora un posto in prima classe" e prima che la donna avesse modo di commentare la cosa l'hostess continua: "E' insolito per la nostra compagnia permettere a una persona di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona così sgradevole.
E rivolgendosi al nero, l'hostess dice:
"Quindi, signore, se lo desiderate, prendete il vostro bagaglio a mano che un posto in prima classe l'attende.."
E tutti i passeggeri vicini che, scioccati, avevano assistito alla scena, si alzarono applaudendo.

Il mio maledetto orgoglio..


Ciao a tutti, se me lo avessero detto qualche tempo fa non ci avrei mai creduto, io la persona più cinica e razionale del mondo, almeno a detta degli altri, che scrivo ad una posta del cuore! Eppure è cosi! Mi chiedo perché scrivo ad una.. uno o più sconosciuti invece di parlare con un’amica o con mia sorella, la risposta è semplice perché è molto più facile scrivere ad un estraneo ciò che si prova piuttosto che dover ammettere un proprio fallimento davanti a chi ti conosce da sempre. Precisamente un anno fa il mio fidanzato, stavamo insieme da cinque anni e ci conoscevamo praticamente dai tempi dell’asilo nido, una vita, mi ha lasciata per un’altra dalla quale aspetta già un figlio e sembrano più felici che mai! Mi ha accusata di non essere dolce, di non trasmettergli affetto e di essere fredda e cinica! Per giorni non ne ho parlato con nessuno, mi sono crogiolata nella mia disperazione e appena ho ritenuto di aver perso anche troppo tempo nello stare male mi sono rimessa in piedi, ho sfoggiato il sorriso migliore che potessi avere in quel momento e ho annunciato a tutti il mio “s-fidanzamento”! sono andata avanti, come è giusto che sia, ho fatto nuove amicizie e mi mostro sempre allegra e solare, ma appena resto sola ho lo stesso groppo in gola che avevo un anno fa, la stessa sensazione di abbandono, di smarrimento e di inutilità. Forse ho nascosto tutto in qualche angolo nascosto del mio cuore ma non ho mai realmente affrontato la situazione e adesso credo di aver sbagliato! Forse avrei dovuto disperarmi con le amiche, lasciare che mi vedessero piangere,accettare un abbraccio, concedermi di stare male, guardare in faccia il mio dolore e affrontarlo a denti stretti e invece no, il mio maledetto orgoglio non me lo ha concesso, il mio cinismo ha razionalizzato tutto e mi ha convinto che fosse la cosa migliore che mi potesse capitare! Ammetto di aver mentito a me stessa! Ho fallito! Non voglio una risposta, volevo sfogarmi! Grazie a tutti per aver letto la mia lettera!

Il vecchio violino..


Era logoro e segnato dal tempo, il banditore pensava che non sarebbe valsa la pena perdere troppo tempo per assegnare quel vecchio violino, ma lo alzò ugualmente al di sopra della propria testa e sorridendo lo mostrò ai partecipanti:
"Quanto offrite per questo, gentili signori? Chi offre per primo?"
"Un dollaro!" si udì dalla sala. "Solo un dollaro?" apostrofò il banditore.
"Due dollari!" fu la seconda offerta. "Due dollari. Chi offre di più?"
"Tre dollari!" qualcuno gridò.
Il banditore si apprestò a terminare la vendita: "Tre dollari e uno, tre dollari e due, tre dollari e tre."
Dalla sala, prontamente, un uomo alto e magro con i capelli grigi, si avvicinò al banco e prese in mano il vecchio violino.
Soffiò la polvere dal vecchio strumento, ne tirò accuratamente le corde per l'accordatura e cominciò a suonare una splendida e dolcissima melodia simile al canto di un Angelo.
Poi la musica cessò.
Il banditore con voce calma e un po' commossa da quelle note, ripeté la domanda: "Quanto offrite per questo violino?"
"Mille dollari!", "Duemila dollari!, "Tremila dollari!, "Tremila dollari e uno, tremila dollari e due, tremila dollari e tre."
"Aggiudicato!"
La gente applaudì, ma alcuni gridarono: «Non abbiamo capito bene, cosa ne ha fatto cambiare il valore?»
Pronta giunse la risposta: "Il tocco del Maestro".

Più di un uomo con la vita stonata e rovinata viene messo all'asta ogni giorno davanti alla folla sconsiderata, più o meno come il vecchio violino.
Ma non importa quanto la tua vita sia in questo momento dismessa o sfregiata, non importano gli ostacoli che devi superare, le difficoltà con le quali ti devi confrontare, non importa quanto vecchio e deteriorato sia il violino che hai in questo momento in mano, ricorda “Il tocco del Maestro”: non importa il violino che hai in mano, tutto dipende da come lo suoni.

L'avvocato.. e la bionda. (Barzelletta)


Un avvocato e una bionda mozzafiato sono seduti vicini sul treno. L’avvocato si sporge verso la ragazza e le chiede se vuole fare un giochino con lui. Lei in realtà preferirebbe fare un sonnellino, ma lui insiste dicendo che il gioco è facile e molto divertente. Il gioco consisterebbe in questo:
– Io le faccio una domanda e se lei non sa rispondere, mi dà 5 euro, e viceversa…
La ragazza cortesemente risponde che vorrebbe riposare un po’, ma l’avvocato insiste:
– Okay, facciamo così, – Dice l'avvocato.. – se lei non sa la risposta, mi dà 5 euro, ma se sono io a non saper rispondere, gliene do 500! – (Pensando di avere a che fare con una biondona è convinto di poter vincere facilmente il gioco.) A questa proposta la bionda si vede obbligata ad accettare la sfida, se non altro perchè una volta
finito il gioco potrà dormire un po’. E allora l’avvocato inizia con la prima domanda:
– Qual ‘è la distanza tra la terra e la luna? –
Senza dire una parola la bionda tira fuori dalla borsetta una banconota da 5 euro e la porge all’avvocato. Ora tocca a lei, che chiede all’avvocato:
– Qual ‘è quella cosa che sale per una collina con tre gambe e scende con quattro? –
L’avvocato la guarda sbalordito: comincia a cercare sul computer, si collega a Internet per cercare la risposta, ma non la trova. Poi manda delle e-mail a varie persone, ma nessuno gli sa dare la risposta.
Dopo un’ora sveglia la signorina bionda e le dà i 500 euro che le spettano. Lei ringrazia educatamente e si rimette a dormire.
L’avvocato, scocciatissimo, la scuote e le chiede:
– Bè, ma allora qual è la risposta? –
Senza dire una parola, la bionda prende 5 euro dal portafoglio, li porge all’avvocato e si rimette a dormire.

Controllo alla frontiera.. (Barzelletta)


Un uomo, dall'aspetto alquanto losco, arriva in macchina fino alla frontiera dove viene fermato da un anziano maresciallo dei carabinieri. Il militare invita l'uomo ad aprire il bagagliaio per un controllo. Una volta aperto ci trova dentro sei sacchi stracolmi. Pensando di aver fatto il colpaccio, chiede al guidatore: - E questi sacchi cosa contengono? L'uomo seccamente: - Terra. - Cortesemente, me li può aprire? - Certo. L'uomo li apre ed il carabiniere incomincia a rovistarli trovando nient'altro che terra. Non contento prende un bastoncino e li sonda uno per uno, ma al loro interno non scova nessun oggetto solido... solo terra. Ancora non convinto chiama il collega della unità cinofila che fa annusare i sacchi al suo cane, di nuovo senza risultato: i sacchi non contengono né droga né esplosivo, soltanto della volgarissima terra. A quel punto il carabiniere è costretto a lasciare andare l'uomo. Il quale non se lo fa ripetere due volte, sale in macchina e riparte attraversando la frontiera. La stessa cosa avviene un giorno si e l'altro no per un anno intero, con puntuale regolarità: l'uomo arriva con la macchina alla frontiera, il maresciallo gli ispeziona il bagagliaio, trova i soliti sei sacchi che contengono solo terra e perciò è costretto a lasciar andare l'uomo. Trascorsi dodici mesi, l'anziano maresciallo va in pensione ed apre un ristorantino insieme alla moglie, proprio nei pressi della frontiera. Un bel giorno tra i clienti presenti nel suo ristorante riconosce lo stesso uomo che aveva fermato e controllato per un anno intero. Il carabiniere, volendo avere una conferma del suo sesto senso da detective proprio dal diretto interessato, si avvicina all'uomo e gli fa: - "Salve, si ricorda di me?" - "Ma come no!?! Lei è il carabiniere che mi fermava sempre alla frontiera!" - "Esatto! Ora però non lo sono più perché sono in pensione. Quindi lei una curiosità me la deve togliere... che cosa contrabbandava?" - "Io? Macchine rubate.."

Ci sono neuroni e neuroni... Bellissima. (Barzelletta)


In un laboratorio viene condotto un esperimento unico nel suo genere:
un neurone cresciuto in un cervello di una donna viene trapiantato dentro il cervello di un uomo comune.
Il neurone, ripresosi dallo shock del viaggio, arriva nel cervello ospite, si guarda intorno e si rende conto che è in un grande spazio vuoto, dove è tutto buio e c’è un silenzio angosciante.
Preoccupatissimo, chiede timidamente, sottovoce:
Ehi… C’è qualcuno?”
Silenzio!
Sempre più ansioso e spaventato alza il tono:
“Iuuhuu! C’è nessuno qui?”
Nessuna risposta. Nessun segno di vita!
Distrutto e tremante, si accascia al suolo e comincia a piangere (classico femminile).
“Resterò solo, qui, per il resto della mia vita…”
All’improvviso, un rumore.. dei passi.. arriva qualcuno.. ed è un altro neurone!
Emozionatissimo, il poveretto balza in piedi e corre incontro al nuovo arrivo, abbracciandolo commosso.
“Ehi… calmati amico mio, calmati. Che fai qui? E perchè piangi?”
“Io… sono arrivato adesso.. pensavo che non ci fosse nessuno e che sarei rimasto solo per sempre..”
“Ma che sciocchezza! Stai parlando di un cervello maschile, quindi non troverai nessun’altra comunità più affollata di neuroni di questa! Noi siamo moltissimi, estremamente attivi e con legami stretti stretti e fitti fitti tra tutti noi.”
“Oh.. grazie a Dio, che bello! Come sono contento!
Ma.. allora dove siete tutti? Qui il cranio è vuoto.”
“Oh, nulla di strano, è sempre così:
c’è una festa giù nel pisello. Io sono risalito solo per cercare dell’altra birra...”

Il dono degli insulti.. (Un racconto che fa riflettere)


Vicino a Tokyo viveva un grande samurai, ormai anziano, che si dedicava a insegnare il buddismo zen ai giovani. Malgrado la sua età, correva la leggenda che fosse ancora capace di sconfiggere qualunque avversario.
Un pomeriggio, si presentò un guerriero, conosciuto per la sua totale mancanza di scrupoli. Era famoso perché usava la tecnica della provocazione: aspettava che l'avversario facesse la prima mossa e, dotato com'era di una eccezionale intelligenza che gli permetteva di prevedere gli errori che avrebbe commesso l'avversario, contrattaccava con velocità fulminante.

Il giovane e impaziente guerriero non aveva mai perduto uno scontro. Conoscendo la reputazione del samurai, egli era lì per sconfiggerlo e accrescere in questo modo la propria fama.
Tutti gli allievi si dichiararono contrari all'idea, ma il vecchio accettò la sfida.
Si recarono tutti nella piazza della città e il giovane cominciò a insultare il vecchio maestro. Lanciò alcuni sassi nella sua direzione, gli sputò in faccia, gli urlò tutti gli insulti che conosceva, offendendo addirittura i suoi antenati. Per ore fece di tutto per provocarlo, ma il vecchio si mantenne impassibile. Sul finire del pomeriggio, quando ormai si sentiva esausto e umiliato, l'impetuoso guerriero si ritirò.
Delusi dal fatto che il maestro avesse accettato tanti insulti e tante provocazioni, gli allievi gli domandarono:
"Come avete potuto sopportare tante indegnità? Perché non avete usato la vostra spada, pur sapendo che avreste potuto perdere la lotta, invece di mostrarvi codardo di fronte a tutti noi?"
"Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?" domandò il samurai.
"A chi ha tentato di regalarlo," rispose uno dei discepoli.
"Lo stesso vale per l'invidia, la rabbia e gli insulti," disse il maestro. "Quando non sono accettati, continuano ad appartenere a chi li portava con sé." (Paulo Coelho)

Eppure siamo sopravvissuti, noi degli anni 70 - 80... (bellissima da leggere)


1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale…
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte, alle prese.
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
7.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci..
Impensabile.
8.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
9.- Ci tagliavamo ci rompevamo un osso perdevamo un dente e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
10.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, senza palestra, ma sempre in giro a giocare…
11.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
12.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi,
televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby
surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet…
… Avevamo solo tanti AMICI.
13.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello semplicemente per vedere se lui era lì e poteva uscire.
14.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto?
Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano
delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non subivano un trauma.
15.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno, perché gli insegnanti avevano ragione.
16.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità… e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere? a crescere e diventare grandi?

Lifting facciale e.. vecchietto arzillo. (Barzelletta)


Una donna decide di farsi un lifting facciale per il suo 47 compleanno, spende 15.000 dollari, ma si sente molto ringiovanita e soddisfatta dei risultati.
Sulla via di casa si ferma ad una edicola per comprare il giornale e prima di andare via domanda al venditore:
“Probabilmente non le interessa, ma quanti anni crede che io abbia secondo lei?”
“Beh, circa 32″ risponde il venditore.
“Vede, io ho 47 anni” dice la donna soddisfatta e se ne va.
Poco dopo entra al McDonald’s e fa al cassiere la stessa domanda: “Credo su per giù 29″
“Ebbene, ne ho ben 47!” Ora la signora si sente veramente molto soddisfatta di se stessa.
Mentre aspetta l’autobus, chiede ad un vecchietto la stessa domanda.
“Vede signorina” risponde “Io non vedo più molto bene, la mia vista se ne sta andando.
Però quando ero giovane avevo un metodo infallibile per dire l’età delle donne, se mi permettesse di mettere la mia mano nelle sue mutande potrei dirglielo senza problemi”
La donna incuriosita ci pensa un po’ e poi accetta.
Allora il vecchio le slaccia i pantaloni, le infila le mani nelle mutande e comincia a toccare.
Dopo qualche minuto la donna comincia a spazientirsi e gli chiede:
“E allora quanti anni ho?”
“Secondo me, lei ha 47 anni”
“E’ veramente stupefacente, ma come ha fatto?”
“Ero dietro a lei al McDonald’s”

Quando ami una donna. ( leggetela è bellissima)



Quando ami una donna

Ricordati di trattarla come una "Principessa"
perchè è questo che tutte le donne sono
delle "Principesse"

Ricordati che quando guarda il vuoto,
pensierosa e triste,
ha bisogno di una tua carezza
senza fare troppe domande......

Ricordati che dopo aver fatto l'Amore
per lei
è importante che
tu
rimanga abbracciato
e la stringa forte.....
...sarà bello farle capire che....
sei presente anche dopo.....

Ricordati che la mattina appena sveglio,
sarà bello darle un bacio sulla guancia...
...mentre ancora dorme.......

Ricordati di fermarti un istante a guardarla
...mentre lei non ti vede......
per ricordarti quanto meravigliosa sia
nel suo viver quotidiano

Ricordati di portarle un Fiore
quando meno se lo aspetta
perchè dire "Ti Amo"
non ti autorizza a dare tutto per scontato

Ricordati che quanto gli dici
"Ti Amo"
lei ci crede...
.....sussurraglielo in un orecchio....
..ma poi diglielo sempre .....
..guardandola negli occhi...

Ricordati che se tra amici
lei si veste in modo provocante
non lo fa perchè è una *******
quindi anziché incazzarti
falle un complimento che merita....

Ricordati che le attenzioni
che le hai rivolto
per conquistarla...
...devono durare in eterno...
perché lei non è di tua proprietà

Ricordati che tutto ciò che fai con lei
anche le cose stupide ...
sarà speciale...
..proprio perché lo fai con lei....

Ricorda di farla partecipe delle tue passioni
perchè magari non è vero
che lei
non ne capisce niente

Ricorda
quando litigate
di non dirle mai "sei una *******"
perché ti sembrerà incredibile
ma per loro equivale
allo schiaffo di un padre ingiusto......

Ricordati di ricordarle
che non ci sarà mai uno che l'Amerà come fai tu
...perché lei già lo fa.......

Ricordati di darle un bacio
tenendole il viso tra le mani..qualche volta......
perché......
perché è bello.....

Ricordati che prima di fare l'Amore
i preliminari sono importanti,
sopratutto quelli che tu fai a lei

E ricorda di dosare bene
dolcezza e forza insieme
perché oltre che una "principessa"
è sopratutto una "Donna"
e tale la devi fare sentire
anche a letto

Ricordati che quando l 'accompagni
a fare shopping
un tuo consiglio può essere più importante di quanto pensi

Ricordati che lei a volte
ha bisogno di sensazioni forti,
di piacevoli imprevisti

Ricordati che è stupenda una sera sensuale
a lume di candela....

....ma che a volte è bello anche tirare il freno a mano
dell'auto all'improvviso
e fare l'amore
nel primo posto che ti capita
e fidati fallo tu
prima che lo faccia qualcun altro

Ricordati che
le parole "Ti Amo"
non sono un saluto

Ricordati che quando ti parla ha bisogno di essere ascoltata

Ricordati che lei non è "tua madre"
ma a volte può essere "tua figlia"

prendila per mano e asciugale le sue lacrime

Ricordati
che lei è una stella
non farla cadere

Ricordati di custodirla come
un fiocco di neve su un palmo aperto
se lo chiudi si scioglie

Ricordati che per quanto tu possa soffrire....
...ne sarà sempre valsa la pena

Ricordati se ancora non l 'hai fatto
di dirle che l'Ami

non solo quando siete soli
perché è bello gridarlo al mondo

Ricorda tutto questo

prima che lo ricordino le sue spalle mentre vanno via.......


(tratto dal libro "Riflessi di sole su lettere di Ferro" di Elio Mancuso)

Mica tutti i cervelli sono uguali.... Ahahhaha. (Barzelletta)



In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari si riuniscono nella sala d’attesa e, alla fine, entra un medico, stanco e desolato: ’Mi dispiace d’essere portatore di brutte notizie’, disse guardando le facce preoccupate: ’l’unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. E’ qualcosa di sperimentale e rischioso, economicamente del tutto a vostre spese’. I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domanda: ‘quanto costa un cervello? ”Dipende’, risponde il medico, ’10.000 euro un cervello di un uomo; 2000 euro uno di donna’. Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso. Infine, la curiosità fa domandare ad uno di loro: ’Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?’ Il medico, sorridendo a una domanda così innocente, risponde: ‘Quelli femminili costano meno perchè sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi’.

Tanti cari saluti a tutti gli uomini che hanno sorriso a metà del racconto!
E baci a tutte le donne che hanno sorriso alla fine!  Ahahahaha.

A te che sei una persona speciale..


Quando incontri una persona speciale ti addormenti sperando di sognarla e di svegliarti pensando di sentirla...Anche se non puoi vederla come vorresti, sai comunque che puo' essere lontana dai tuoi occhi MA MAI DAL CUORE E DAI TUOI PENSIERI...Quando incontri una persona speciale la tua vita cambia anche se non te ne accorgi subito perchè vicino a una persona speciale tutto prende un colore diverso...LE PERSONE SPECIALI ti cambiano la vita te la rendono migliore...ti fanno stare bene e faresti di tutto per loro..solo per vederle sorridere.

C'è sempre un tempo..


C'è sempre un tempo per imparare dai propri errori e un tempo per rimediare, mettere da parte ogni cosa e cercare quello che ti fa stare bene. Perché quando sbatti contro un muro, se vuoi davvero qualcosa, più forte è la botta, più grande è la voglia di rialzarsi perché hai visto il brutto e sai cosa cambiare, cosa realmente vuoi. Le cose vere, per me, sono tutto questo. Se davvero finiscono forse non sono quelle così forti da non tramontare mai. Sono solo capitoli che diventano esperienza.(A. Auriemma)

Dedica per una cara amica.


Se potessi trovare una parola, un gesto, una canzone… una cosa qualsiasi per poterti sollevare l’anima, per cambiare le cose che non vanno, per vederti sorridere, non solo con la bocca ma anche con gli occhi, per vederti FELICE, totalmente, senza macchie senza preoccupazioni, senza quel piccolo dolore insistente nel cuore, sarei disposta anche ad andare in un posto lontano magari a prendere una pianta per estrarre una tisana che ne so? Invece non posso fare proprio niente, niente di niente, se non farti sentire che ti voglio bene e che se sei triste tu son triste anch’io nonostante le mie pagliacciate e la mia allegria apparente, che per fortuna maschera quel senso di impotenza che ho e che mi fa sentire così inutile quando le persone a cui voglio bene sono giù ed io non posso farci nulla! (F. Noviello)

Le 10 parole pù usate dalle donne.. (E il loro vero significato.)


1) BENE:
questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI:
se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti valgono 5 minuti solo se stai guardando la partita o giocare alla Playstation prima di uscire o di fare qualsiasi altra cosa insieme.

3) NIENTE:
La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa.... e dovresti stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in "BENE" (vedi punto 1).

4) FAI PURE:
è una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE:
è come una parola, un'affermazione non verbale, spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo con te a discutere di "NIENTE" (vedi punto 3 per il significato di questa parola).

6) OK:
questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE:
una donna ti ringrazia: non fare domande o non svenire, vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che il più delle volte può essere PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando.)

8) COME VUOI:
è il modo della donna per dirti "vai a cagare"!

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO:
un'altra affermazione pericolosa. Significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte, ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'è che non va?' Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

10) CHI E'?:
questa è solo una semplice domanda.. ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede 'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: 'CHI E' QUELLA PUTTANA E COSA VUOLE DA TE?' Quindi occhio a come rispondi... Mandalo a tutti gli uomini che conosci per avvertirli che potrebbero evitare delle discussioni se solo si ricordassero la terminologia esatta!

E voi donne cosa ne dite?! Vi rispecchiate vero??

Sempre al buio. (Barzelletta)


C'è una coppia sposata da 20 anni. Ogni volta che decidono di fare l'amore, il marito insiste nel tenere le luci spente. Dopo 20 anni di matrimonio la moglie ormai stufa ritiene che ciò sia ridicolo..
Decide quindi di smetterla con questa folle abitudine.
Una sera, nel bel mezzo di una sessione di fuoco, selvaggia e romantica, accende la luce. Guarda giù e.. vede il marito che tiene in mano un dispositivo a batterie.. un vibratore, morbido, bellissimo e più grande di un vero membro.
La donna a questo punto dà in escandescenze:
- "Tu!" - grida lei - "Come hai potuto mentirmi per tutti questi anni? Esigo tu mi dia una spiegazione!"
Il marito alza la testa, la guarda fisso negli occhi e calmo risponde:
- "Io ti spiego il vibratore.. se tu mi spieghi i bambini."

Dà al mondo il meglio di te.. (Madre Teresa di Calcutta)


Oggi la gente è affamata d'amore, e l'amore è la sola risposta alla solitudine e alla grande povertà. In alcuni paesi non c'è fame di pane,
la gente soffre invece di terribile solitudine, terribile disperazione, terribile odio, perché si sente indesiderata, derelitta e senza speranza.
Ha dimenticato come si fa a sorridere. Ha dimenticato la bellezza del tocco umano. Ha dimenticato cos'è l'amore degli uomini. Ha bisogno di qualcuno che la capisca e la rispetti.
Non dimenticherò mai il giorni in cui, camminando per una strada di Londra, vidi un uomo seduto, che sembrava terribilmente solo.
Andai verso di lui, gli presi la mano e la strinsi. Lui allora esclamò:
“dopo tanto tempo, sento finalmente il calore di una mano umana”.
Il suo viso s’illuminò. Sentiva che c’era qualcuno che teneva a lui.
Capii che un’azione così piccola poteva dare tanta gioia.
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali. Il bene che fai verrà domani dimenticato,
non importa fa' il bene. L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile,
non importa, sii franco e onesto. Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci, non importa, dà il meglio di te. Non trattenerti mai! (Madre Teresa di Calcutta)


La vera storia dell'amore.. (Racconto e video)



C'era una volta, un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini, c'era il buon umore,la tristezza, il sapere incluso l'amore. Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutti le loro barche e partirono. solo l'amore volle aspettare fino all'ultimo momento. solo quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. la ricchezza passo' vicino all' Amore, su una barca lussuosissima e l'Amore le chiese: -Ricchezza mi puoi portare con te? e la ricchezza rispose:- Non posso c'e' molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te.- L'Amore allora decise di chiedere all'orgoglio, che stava passando su un magnifico vascello :-Orgoglio ti prego mi puoi portare con te? e l'orgoglio rispose:- Non ti posso aiutare Amore, qui e' tutto perfetto potresti rovinare la mia barca... allora l'Amore chiese alla tristezza che gli stava passando accanto. :-Tristezza ti prego lasciami venire con te! :- Oh Amore - rispose la tristezza:- sono cosi' triste che ho bisogno di stare da sola. Anche il buon umore passo' di fianco all'Amore ma era cosi' contento che non senti' che lo stava chiamando. All'improvviso una voce disse: -Vieni Amore ti prendo con me! - era un vecchio che aveva parlato L'Amore si senti' cosi' riconoscente e pieno di gioia che dimentico' di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne ando', l'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al sapere:-Sapere puoi dirmi chi mi ha aiutato? - :- E' stato il TEMPO rispose il sapere. Il Tempo??? si interrogo' l'Amore:- Perche' mai il Tempo mi ha aiutato? Il sapere pieno di saggezza rispose:-Perche' solo il tempo e' capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita- Percio' continuate a credere e sognare nell'Amore, e se trovate la persona giusta, tenetevela stretta, non fatela scappare via... e a volte il vincitore e' semplicemente un SOGNATORE CHE NON HA MAI MOLLATO!



Un giovane si fidanza e va a dirlo al padre che... (Barzelletta)


– Papà ho trovato l’amore della mia vita. Abbiamo deciso di sposarci!
– Ah sì? E chi è la fortunata?
– Giovanna, la figlia del macellaio.
– Giovanna? Uhm.. figlio mio, mi dispiace, però con questa ragazza non ti puoi sposare, perché in realtà è tua sorella. Vedi.. beh.. io in gioventù vivevo alla grande e non mi sono mai perso le occasioni che mi capitavano. Speravo di non rivelartelo, ma ora lo devo fare. Giovanna è tua sorella...

Il giovane se ne va disperato.
Ad ogni modo, dopo otto mesi, si ripresenta dal genitore:
– Papà, ho finalmente trovato la donna della mia vita: Gina, la figlia del calzolaio.
– Gina?! Non può essere. Guarda, figliolo.. non so proprio come dirtelo, ma anche lei è tua sorella. Cerca di capire, io ero giovane.. tra me e tua madre era un periodo difficile e quindi...

Nuovamente disperato, il giovane lascia anche la seconda ragazza.
Tuttavia, dopo un anno e mezzo, si ripresenta ancora dal padre:
– Papà, questa volta ho trovato davvero la donna della mia vita. Amina, orfana di madre. E inoltre è di colore!
– Vedi figliolo..
– Ah, no..Un’altra volta no, eh!?!...
– Figlio mio, vedi.. Ero volontario della Croce Rossa, ero molto giovane e tu molto piccolo. Tua madre ed io avevamo deciso di vivere al meglio la nostra vita...
Il ragazzo sconsolato scoppia a piangere e si rifugia in camera sua.
Sentendolo, la madre entra nella stanza e gli chiede perché stesse piangendo. Il giovane, tra i singhiozzi, le spiega la triste storia:
– Mamma, volevo sposarmi con Giovanna e scopro che è mia sorella, perché papà da giovane.. beh, insomma. Poi incontro Gina e succede lo stesso. E perfino con Amina! Non ne posso più, mamma!
Figlio mio.. – gli risponde la madre, consolandolo – sposati pure con chi vuoi. Lui non è tuo padre!

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