Farmaci antinfiammatori: rischio di scompenso cardiaco, ecco quelli dannosi per il cuore...


Rischi cardiaci legati agli antinfiammatori: principi attivi e dosaggi più pericolosi.

I farmaci antinfiammatori, usati da milioni di persone per alleviare i dolori e le infiammazioni e prescritti da tantissimi medici in caso di mal di denti, mal di schiena, dolori articolari dell'influenza, artrite e dolore in generale, secondo un recente studio, avrebbero un azione negativa sulla normale funzionalità cardiaca.

Antinfiammatori pericolosi: lo sostiene uno studio recente sullo scompenso cardiaco

L’assunzione dei farmaci antinfiammatori o Fans, anche delle classi più recenti, come quella quella degli inibitori della Cox-2, sembrerebbe essere strettamente collegata ad un numero elevato di ricoveri ospedalieri di pazienti che presentano un quadro di evidente scompenso cardiaco. La tesi legata a questa statistica sarebbe riconducibile ai dati di un recente studio pubblicato sul British Medical Journal.Il rischio per la salute del cuore del paziente sarebbe riconducibile in particolar modo a 7 principi attivi: ibuprofene, diclofenac, ketorolac, indometacina, naprossene, piroxicam, nimesulide e inoltre inibitori della COX-2 come il rofecoxib e il etoricoxib. Secondo i ricercatori il rischio sarebbe proporzionale al dosaggio utilizzato dai pazienti, spesso raddoppiato rispetto ai parametri della sperimentazione.

Antinfiammatori pericolosi, il parere del cardiologo:
I possibili rischi dell’uso dei Fans ai danni del cuore non mette esperti e specialisti tutti d’accordo. Infatti lo studio del British Medical Journal secondo il presidente della Società Italiana di Cardiologia, si baserebbe su un approccio non del tutto idoneo trattandosi di un’analisi strettamente statistica che non proverebbe l’effettiva esistenza di un diretto nesso tra i farmaci antinfiammatori e il rischio cardiaco fisiopatologico. Nei Paesi occidentali annualmente il 15% della popolazione userebbe i Fans con una percentuale molto più alta tra le persone anziane ed i pazienti cardiopatici non farebbero eccezione a questa statistica. Il rischio cardiaco effettivo sarebbe strettamente legato all’uso dei Fans in dosaggi più elevati di quelli raccomandati. In definitiva i farmaci antinfiammatori, secondo gli specialisti del settore, vanno usati con molta cautela ed esclusivamente nei dosaggi prescritti dal medico.

Le chiede di sposarlo, ma lei si rifiuta perché troppo povero. 10 anni dopo lui ottiene la sua rivincita!


Un ragazzo di umili origini era follemente innamorato della figlia di un uomo molto ricco e altolocato.

Un giorno il ragazzo fece una proposta di matrimonio alla ragazza che seccamente rispose:

“Stai scherzando? Il tuo stipendio mensile equivale a quello che spendo in un giorno! Come posso minimamente pensare di essere tua moglie?
Non potrò mai innamorarmi di una persona come te. Dimenticami e trova una persona del tuo stesso livello!”

Per il povero ragazzo fu un colpo tremendo. Passarono gli anni, ma quella ferita rimase sempre aperta e lui non dimenticò mai quelle parole.

Circa dieci anni dopo i due si rincontrano casualmente in un centro commerciale.

Quando lei lo vide, subito disse:

“Hey, quanto tempo! Come stai?
Ora sono felicemente sposata. Mio marito è un uomo molto intelligente e un esperto uomo d’affari. Sai quanto prende? 15.000 euro al mese.”

Nel sentire quelle parole, gli occhi dell’uomo diventarono lucidi e qualche lacrima scese sul suo viso. Nonostante i dieci anni, ancora non aveva del tutto superato quel rifiuto.

Pochi secondi dopo il marito di lei fece ritorno dalla toilette e, prima che la moglie potesse dire una parola, nel vedere l’uomo esclamò:

“Capo, anche tu qui! Che piacere incontrarti! Vedo che hai conosciuto mia moglie”

Poi si girò verso la moglie e disse:

Lui è il mio capo. Il progetto da 100 milioni di euro al quale sto lavorando da tanto è suo. Nonostante le sue doti e il suo talento ha deciso di rimanere single. Lui tempo fa ha amato follemente una ragazza, ma non è mai riuscito a conquistare il suo cuore perché non rientrava nei suoi “standard economici”. Pensa che beffa! Ora lui è uno degli uomini più ricchi della città!

La donna, in totale stato di shock, non pronunciò neanche una parola.

ATTENZIONE: quest'anno l'influenza sarà molto più cattiva degli...


Influenza 2016-17, quest'anno l'influenza sarà molto più cattiva deglianni passati, per il fattore meteo, si prevedono oltre 16 milioni di italiani a letto.

Con l'arrivo della nuova stagione e dei primi freddi è inevitabile che arrivino anche i primi malanni. Quest'anno però l’influenza che verrà si annuncia più cattiva rispetto a quella degli anni passati: colpirà 6-7 milioni di italiani, ma sommata ai virus ‘cugini’ delle sindromi parainfluenzali potrebbe mettere a letto fino a 15-17 milioni di connazionali. Questi i numeri previsti per la prossima stagione invernale da Fabrizio Pregliasco, intervenuto oggi a Milano a un incontro promosso da Assosalute-Associazione nazionale farmaci di automedicazione. L’influenza 2016-2017, spiega l’esperto, farà ammalare circa 2 milioni di persone in più rispetto all’edizione 2015-2016 quando sono stati registrati meno di 5 mln di casi.

Influenza 2016/2017 più cattiva per il fattore meteo: 2mln in più 'le vittime'
"Tutto dipenderà anche dall'andamento del meteo", tiene a precisare Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell'università degli Studi milanese e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi del capoluogo lombardo. "Se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo - dice - sicuramente si avranno molti più pazienti influenzati; se invece sarà un periodo con molti sbalzi termici si ridurrà la quota di vera influenza, ma potrebbero esserci più casi di sintomi simili-influenzali".

Dei 3 virus influenzali attesi per quest'anno, 2 sono 'new entry'. "Secondo le previsioni - riferisce Pregliasco - a circolare saranno il virus A/California/7/2009", l'H1N1 responsabile della 'pandemia' del 2009, "insieme al virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)-nuova variante, e al virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)-nuova variante, tutti presenti nella nuova composizione vaccinale". E se per l'influenza vera "c'è ancora tempo, è bene iniziare a pensare alla vaccinazione che partirà come ogni anno da ottobre", raccomanda lo specialista. L'iniezione 'scudo' è consigliata in particolar modo ai soggetti più a rischio ai quali si rivolge la campagna vaccinale, perché una mancata prevenzione può causare gravi rischi alla salute.

"I pochi casi sporadici di influenza che sono stati già isolati - evidenzia il virologo - dimostrano da un lato l'efficienza degli attuali sistemi di sorveglianza e dall'altra 'ci fanno gioco' perché i ceppi individuati sono quelli contenuti nel vaccino di quest'anno". In altre parole, "confermano più che mai l'opportunità di aderire a una forma di prevenzione efficace e sicura".

Gli epidemiologi parlano di un possibile picco previsto per Natale e i primi giorni del 2017. Consci dell’inefficacia di trattamenti antibiotici, gli esperti consigliano la prevenzione mediante la vaccinazione, disponibile a partire dai primi giorni di novembre. Oltre al vaccino, è sempre utile ribadire quanto una prevenzione naturale a base di una dieta leggera e l’adempire alle norme igieniche possa risultare fra gli strumenti più efficaci. Adeguare il proprio vestiario alle temperature, lavarsi le mani dopo le ore passate in luoghi pubblici, non per forza troppo affollati, o prestare attenzione all’igiene casalinga sono consigli ogni anno reiterati da medici ed esperti, specialmente rivolti a bambini ed anziani.

In ultimo, ricordiamo quanto sia dannoso cercare di contrastare i virus influenzali mediante un digiuno prolungato. Al contrario, uno studio risalente al 2000, pone fra gli alimenti consigliati in tali occasioni la zuppa di pollo, sostanza che risponde in maniera corretta agli effetti apportati dal virus, da coordinare preferibilmente ad una dieta a base di fibre vegetali e vitamina C.

Pinerolo (To): due suore lasciano il velo per sposarsi, le due (ex) suore si sono conosciute...


Le due donne si sono conosciute mentre erano missionarie. Per sposarsi hanno lasciato il velo. L’unione civile verrà celebrata dal sindaco del Movimento 5 stelle Luca Salvai, poi la benedizione religiosa: «Vogliamo vivere serenamente la nostra unione»

La sposa ha 44 anni, una laurea in Filosofia e la vita intera passata nelle missioni del mondo. Anche l’altra sposa si è sempre dedicata ai poveri ed ai tossicodipendenti, da Roma all’Africa. Si sono conosciute durante un viaggio pastorale, essendo entrambe due suore francescane. Ma domani Isabel e Federica si uniranno in matrimonio a Pinerolo. Perché hanno capito di amarsi.

«Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole», dice Isabel. «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano», dice Federica. Sono molto timide, molto forti. E chiedono di non dire altro.

L’unione civile verrà celebrata dal sindaco del Movimento 5 Stelle Luca Salvai in municipio, la seconda da quando è entrata in vigore la legge. Ma alla fine ci sarà anche una funzione religiosa, e forse davvero non poteva essere diversamente. Verrà officiata dalla persona che meglio di tutte conosce la storia di Isabel e Federica. Come è nato il loro amore? «Come tutte le storie d’amore del mondo» risponde don Barbero. «Lentamente. Conoscendosi. Capendo, infine, di provare un sentimento profondo. Sarà bello averle qui nella nostra comunità di ascolto e preghiera».

Non è corretto chiamarlo don. Perché Franco Barbero dopo numerosi processi ecclesiastici, nel 2003 ha ricevuto da Papa Giovanni Paolo II la sospensione a divinis, che di fatto lo ha messo fuori dalla Chiesa cattolica. All’origine della scomunica papale ci sono proprio le sue posizioni sui matrimoni omosessuali. «Ma io continuo a sentirmi un prete fino alla punta dei capelli - dice - amo la mia chiesa, faccio il prete tutto il giorno a tempo pieno. Scrivo dei libri, curo un blog, sono in contatto con tantissimi sacerdoti che la pensano come me. Ed è proprio attraverso la rete che ho conosciuto anche Isabel e Federica».

Sono coetanee. Una è italiana, l’altra è sudamericana. Il fatto che Isabel qui in Italia abbia solo un visto turistico ha reso necessario accelerare le pratiche per la cerimonia. «Sono due persone belle, con due lauree importanti. Persone di fede intensissima. Si sono conosciute tre anni fa. La loro è stata una decisione pregata. Hanno riflettuto a lungo, è stato un cammino tormentato. Hanno preso la loro decisione con coraggio, sapendo che non sarebbe stata molto condivisa». Molto? «Posso assicurare che non tutti sono stati contrari. Sono state criticate, ma anche capite da alcune consorelle. Così come ci sono tantissimi preti buoni che non condannano questo genere di scelte. E devo aggiungere, per la cronaca, che non è neppure la prima volta che mi capita di sposare due suore».

Quest’anno Franco Barbero ha celebrato 19 matrimoni omosessuali. Quello di Isabel e Federica sarà il ventesimo. Il rito consiste nella benedizione della coppia. Una messa lunga e partecipata, con liberi interventi e ricordi. Le spose hanno chiesto l’anonimato. Vorrebbero che questo loro sogno coraggioso rimanesse riservato. «Non è pudore, ma paura dei pregiudizi. Non vogliamo diventare delle celebrità, ma vivere serenamente insieme e trovare presto un nuovo lavoro. Usciamo dal convento, ma non lasciamo la Chiesa e non dimentichiamo la fede».

Stanno distribuendo i loro curricula. Diplomi, lauree, esperienze fatte in Italia e nel mondo. Della loro speranza di una vita nuova, si è già fatta carico la Cgil di Pinerolo. «Ma qui non si tratta soltanto di trovare un lavoro e uno stipendio, ma di un progetto di inclusione. Le due donne hanno una grande esperienza nell’insegnamento, vedremo... ». Così parla il segretario Fedele Mandarano. Che poi aggiunge: «Grazie alla legge Cirinnà si aprono scenari che non eravamo abituati a vedere. Ben venga questa apertura mentale!».

Per arrivare a questa giornata di festa, Federica e Isabel hanno dovuto fare tutti i passaggi formali in Vaticano per farsi togliere i voti e lasciare il velo. Ma all’ex suora italiana resta ancora il compito forse più difficile. È nata in un piccolo paese del Meridione italiano: «Non solo dovrò dire a mio padre che non sono più suora, ma anche che sono felice di sposarmi con Isabel».

La vita è come un viaggio in treno.. (Video)

INCREDIBILE: pediatra con la tubercolosi rischia di contagiare 3500 bambini..


Trieste, pediatra con tubercolosi Richiamati quasi 3.500 bambini.

La donna eseguiva le vaccinazioni in convenzione con l’Azienda sanitaria, primi sintomi un anno fa. Rischi di contagio limitati ma i pazienti più piccoli sottoposti a profilassi.

Una pediatra che scopre di avere la tubercolosi, 3.490 bambini richiamati in via precauzionale per scongiurare un possibile contagio. Succede a Trieste, dove la donna, che si occupava di vaccini, ha svolto la sua attività, in convenzione con l’Azienda sanitaria universitaria integrata, nei distretti 1, 2 e 3 fino al 15 settembre scorso quando la situazione si è aggravata, ha spiegato il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Nicola Delli Quadri. Ora è ricoverata nel reparto Malattie infettive dell’Ospedale Maggiore cittadino, le sue condizioni non sono preoccupanti nonostante abbia la forma “attiva” (ovvero conclamata) della malattia. I piccoli pazienti da 0 a 6 anni, che negli ultimi mesi sono stati vaccinati nell’ambulatorio della pediatra, saranno sottoposti al test della tubercolina per verificare se sono entrati in contatto o meno con il germe della tubercolosi (abbreviata in Tbc o Tb). Le iniziative messe in campo per controllare i bambini sono state decise, spiega l’Asl, «secondo il principio della massima precauzione». Per completare le verifiche serviranno due mesi-due mesi e mezzo. Per quanto riguarda gli adulti, sono stati sottoposti a controllo i colleghi e i familiari della pediatra e le persone che hanno avuto contatti prolungati, superiori alle 8 ore e in ambiente chiuso, in quanto la possibilità di contagio negli adulti non è elevata.

Profilassi per i bambini sotto l’anno
Per i più piccoli è stata però decisa una procedura d’emergenza: seicento bambini sotto l’anno di età saranno sottoposti a profilassi. «Nei primi anni di vita si è a maggior rischio di sviluppare un’infezione, per cui le linee guida suggeriscono di fare la profilassi a tutti i bambini sotto l’anno anche se il test è negativo» spiega Massimo Maschio, responsabile del Centro Regionale del Friuli Venezia Giulia per la diagnosi e la cura della fibrosi cistica. La terapia evita che il contatto si possa trasformare in infezione, seppur latente. I bambini saranno sottoposti a un controllo dopo 8 settimane. Se invece il test risultasse positivo i bambini verranno presi in carico dall’Ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste.

I primi sintomi un anno fa
C’è un punto della vicenda che richiederà approfondimenti: la pediatra triestina aveva accusato i primi sintomi della Tbc un anno fa. A renderlo noto è la stessa Azienda sanitaria per cui la donna lavorava in regime di convenzione. A Trieste, nel 2016, sono stati notificati sette casi di tubercolosi; erano 13 nel 2015, mentre negli anni ‘60 si registravano 3-400 all’anno. La positività al test - ricorda l’Azienda Sanitaria - non significa aver contratto la malattia, né che ci sia un collegamento automatico con il caso accertato. Positività significa che si è avuto il contatto con il germe; in questo caso vengono approfondite le indagini per verificare se la positività è effettiva e impedire l’eventuale sviluppo della malattia. «Si dovrà individuare il ceppo di origine - ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza -. Certo è che il riacutizzarsi di certe malattie dovrebbe porre degli interrogativi sulla efficacia delle procedure di profilassi che vengono adottate in considerazione della massiccia immigrazione nel nostro Paese». (Fonte: CORRIERE DELLA SERA)

Ci siamo:Ticket sanitari, stangata in arrivo, ecco le 24 prestazioni che diventeranno a pagamento...


La denuncia della Cgil. Col riassetto dei Lea molte prestazioni diventano soggette a ticket. Il ministro Lorenzin smentisce la stangata.

Una nuova stangata sta per abbattersi sulle tasche degli italiani per quanto riguarda la spesa per i ticket sanitari. Con l’approvazione dei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), infatti, è stata messa in atto una riclassificazione delle prestazioni che, secondo una denuncia della Cgil, comporterà un maggiore spesa da parte delle fasce più deboli dei cittadini che si rivolgono alle strutture pubbliche.

Non si è fatta attendere la smentita del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che, appena uscita dalle polemiche del Fertility Day, si ritrova nuovamente al centro delle proteste per i tagli alla sanità denunciati dalla Cgil.

I nuovi Lea e le prestazioni che diventano a pagamento
Con il piano di riassetto dei nuovi Lea, i ministero ha, di fatto, tagliato di 60 milioni la spesa, introducendo il pagamento del ticket per una serie di prestazioni che, finora, erano esenti e che, dal gennaio 2017, diventano a pagamento.

In pratica, il risparmio scaturisce dallo spostamento di alcune prestazioni dal regime chirurgico di Day Surgery, per il quale non si paga il ticket, a quello ambulatoriale, per il quale si prevede il pagamento di un ticket. Lo spostamento è stato motivato in una relazione tecnica del ministero che ha definito tali prestazioni ‘ad alto rischio di appropriatezza’ se erogate in regime di Day Surgery.

Le prestazioni che diventano a pagamento vanno dal tunnel carpale, alla cataratta, alle operazioni in artroscopia, oltre che le ernie e i trattamenti di litotripsia dei calcoli renali. Tutte patologie che, secondo la denuncia della Cgil, vedono coinvolta in gran parte la fascia anziana della popolazione. Da qui la protesta per l’ennesima operazione di tagli alla sanità fatta sulla pelle dei più deboli.

Lorenzin: ‘Nessun nuovo ticket’
La notizia diffusa dalla Cgil sulla presunta stangata sanitaria è stata subito smentita dallo stesso ministro Lorenzin che, in un’intervista all’Ansa, si è affrettata a dichiarare che non ci sarà nessun nuovo ticket. La denuncia della Cgil, secondo la Lorenzin, è allarmistica e priva di fondamento, frutto di un’errata lettura dei dati forniti dal Ministero.

Secondo il ministro, infatti, con i nuovi Lea, attesi da 15 anni e da tempo sollecitati dagli stessi sindacati, vengono garantite nuove prestazioni gratuite, come quelle oncologiche per curare il tumore al cervello o per l’autismo, grazie allo stanziamento di 800 milioni di euro inserito nella legge di Stabilità 2016.

Questo il botta e risposta sui ticket tra Lorenzin e la Cgil. Basterà attendere qualche mese per capire chi ha ragione, anche se un sospetto ce l’abbiamo.

Sanità, ecco gli esami e le visite mediche che diventeranno a pagamento, ecco la lista:

COSA SI DOVRA' PAGARE
Le prestazioni mediche a pagamento riguarderanno soprattutto l'odontoiatria, la radiologia diagnostica e molte prestazioni di laboratorio. In molti casi saranno tutelati i ragazzi al di sotto dei 14 anni e gli esami specialistici resteranno gratuiti in determinate condizioni, tra cui anche la “particolare vulnerabilità sociale e sanitaria del paziente”, l'età del paziente, le patologie pregresse e via discorrendo. Il documento va solo a definire esplicitamente i criteri da utilizzare per ogni tipo di prestazione chiarendo, naturalmente, i soggetti che beneficeranno della gratuità della prestazione (come i soggetti vulnerabili sia per motivi sociali che sanitari o i minori). Le Regioni avranno il compito di stabilire le soglie di Isee da considerare "vulnerabili". Molti esami specialistici di diagnostica per immagini, come TAC e RMN degli arti e della colonna, non saranno completamente gratuiti e tutto questo, secondo il ministero, potrebbe addirittura ridurre i tempi di attesa.

Per quanto riguarda, invece, gli esami di laboratorio, il provvedimento prevede esami a basso costo ma anche alcune specialistici per determinate patologie, come l'analisi di polimorfismi. Sono comprese nella lista alcune riabilitazioni, visite dermatologiche (relative ad allergie) e specifici esami specialistici.„

Sanità, ecco gli esami e le visite mediche che diventeranno a pagamento, la lista:

Prestazioni di laboratorio
Deossicortisolo
Acido 5 idrossi 3 indolacetico
Acido delta
Ala deidrasi
Alanina
Albumina
Aldolasi
Alfa amilasi
Alfa amilasi isoenzimi
Androstenediolo
Aspartato aminotrasferiasi
Calcio totale
Colesterolo HDL
Colesterolo LDL
Colesterolo totale
Creatinchinasi
Creatinina
Cromo
Enolasi
Ferro
Fosfatasi acida
Fosfatasi alcalina
Fosfatasi alcalina isoenzima osseo
Fosfato inorganico
Lattato
lipasi
Magnesio
Mioglobina
Potassio
Proteine
Sodio
Sudore
Trigliceridi
Urato Urea
Alfa 2
Anticorpi anti microsomi
Antigene carboidratico 125
Antigene carboidratico15.3
Antigene carboidratico 19.9
Antigene carcino embrionario
Antigeni HLA
beta tromboglobulina
cyfra
Eparina
Fenotipo RH
Glicoproteina
Gruppo sanguigno ABO e RH (d)
Ige specifiche allergologiche
Ige specifiche allergologiche screening qualitativo
Ige specifiche allergologiche
inibitore attivatore del plasminogeno
Tempo di protrombina
Tempo di tromboplastina
Test aggregazione piastrinica
Test resistenza proteina C
Tipizzazione genomica
Tipizzazione genomica HLA – A sequenziamento diretto
Tipizzazione genomica HLA – B
Tipizzazione genomica HLA – B sequenziamento diretto
Tipizzazione genomica HLA – C
Tipizzazione genomica HLA – C seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DP seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DP alta risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DQ seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DQ alta risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DQB1 bassa risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DQB1 alta risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DR seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DRB bassa risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DRB alta risoluzione
Tipizzazione sierologica HLA classe I
Tipizzazione sierologica HLA classe II
Trombossano B2
Viscosità ematica
Campylobacter antibiogramma
Campylobacter da coltura
Campylobacter esame colturale
Chlamydie ricerca diretta (EIA)
Chlamydie ricerca diretta (IF)
Chlamydie ricerca diretta (ibridazione)
Miceti anticorpi
Miceti lieviti
Salmonelle da coltura
Shigelle
Virus epatite B (HBV) Anticorpi Hbeag.
Virus epatite B (HBV) Antigeni Hbeag
Analisi citogenetica per fragilità cromosomica
Analisi citogenetica per ricerca siti fragili
Analisi citogenetica per scambi di cromatidi
Analisi citogenetica per studio mosaicismo
Analisi citogenetica per studio riarrangiamenti
Analisi DNA e ibridazione con sonda
Analisi DNA per polimorfismo
Analisi mutazione del DNA con reazione polimerasica a catena
Analisi mutazione del DNA con ibridazione sonde non radiomarcate
Analisi mutazione del DNA con ibridazione sonde radiomarcate
Analisi mutazione del DNA con reverse dot blot
Analisi di polimorfismi
Analisi di segmenti di DNA
Cariotipo ad alta risoluzione
Cariotipo da metafasi di fibroblasti
Cariotipo da metafasi linfocitarie
Cariotipo da metafasi spontanee di villi corali
Cariotipo da metafasi di midollo osseo
Colorazione aggiuntiva in bande: Actinomicina D
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio C
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio G
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio G alta ris.
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio NOR
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio Q
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio R
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio T
Colorazione aggiuntiva in bande: distamicina A
Coltura di amniociti
Coltura di cellule o tessuti
Coltura di fibroblasti
Coltura di linee cellulari stabilizzate con virus
Coltura di linee linfocitarie stabilizzate con virus o interleuchina
Coltura di linfociti fetali
Coltura di linfociti periferici
Coltura di materiale abortivo
Coltura semisolida di cellule emopoietiche
Coltura di villi coriali a breve termine
Coltura di cilli coriali
Coltura per studio del cromosoma X
Conservazione campioni DNA RNA
Crioconservazione in azoto liquido di colture cellulari
Crioconservazione in azoto liquido di cellule e tessuti
Digestione DNA con enzimi
Estrazione DNA o RNA
Ibridazione con sonda molecolare
Ibridazione in SITU (Fish)
Ricerca Mutazione (DGGE)
Ricerca mutazione (SSCP)
Analisi DNA studio citometrico
                                                                                 Dermatologia allergologica
Orticarie fisiche
Inalanti
Test epicutanei a lettura ritardata
Test a lettura immediata
Tomoscintigrafia miocardica (PET)
Tomoscintigrafia Cerebrale (PET)
Radioterapia stereotassica
Irradiazione cutanea
Terapie e riabilitazioni
Esercizi respiratori per seduta collettiva
Esercizi respiratori per seduta individuale
Tomoscintigrafia globale
Irradiazione cutanea
Terapia del dolore da metastasi ossee

Altre procedure ed esami specialistici
Ablazione tartaro
Sigillatura solchi e fossette
Rimozione protesi dentarie
Immunizzazione allergia
Immunizzazione malattia autoimmune
Terapia luce ultravioletta
Splintaggio per gruppi di 4 denti
Trattamento applicazioni protesi semovibili.

Interventi su denti, gengive e alveoli
Gengivoplastica
Asportazione di tessuto della gengiva (gratuita fino a 14 anni)
Levigatura delle radici
Intervento chirurgico preprotesico
Asportazione di lesione dentaria della mandibola (gratuita fino a 14 anni)
Trattamento ortodontico con apparecchi mobili
Trattamento con apparecchi fissi
Trattamento con apparecchi funzionali
Riparazione di apparecchio ortodontico
Radiologia diagnostica
Tomografia computerizzata del rachide
Tomografia computerizzata con contrasto
Tomografia computerizzata dell’arto superiore (solo con patologia traumatica acuta)
Tomografia computerizzata dell’arto superiore senza e con contrasto (patologia o sospetto oncologico)
Tomografia computerizzata dell’arto inferiore (patologia traumatica)
Tomografia computerizzata dell’arto inferiore senza e con contrasto (patologia o sospetto oncologico)
Risonanza magnetica nucleare (RM) della colonna cervicale
Risonanza magnetica nucleare (RM) della colonna senza e con contrasto
Risonanza magnetica nucleare (RM) muscoloscheletrica
Risonanza magnetica nucleare (RM) muscoloscheletrica senza e con contrasto
Densitometria ossea.

Stangata in arrivo da 60 milioni sui cittadini con i nuovi ticket: dalla...


Stangata in arrivo da 60 milioni sui cittadini con i nuovi ticket: dalla cataratta al tunnel carpale.

Nuova stangata in arrivo per i conti degli italiani, questa volta dalla Sanità: a lanciare l’allarme è la Cgil che, analizzando la relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), ha stimato in 60,4 milioni di euro il valore dei nuovi ticket sanitari.

Dal sindacato denunciano come alcune cure e prestazioni garantite gratuitamente ai cittadini, ad esempio piccoli interventi di chirurgia come la cataratta, l’ernia al dito a martello o il tunnel carpale, con i nuovi Lea diventeranno a pagamento: in aggiunta anche alcune prestazioni, complessivamente 24, che ora vengono effettuate in Day Surgery diventeranno ambulatoriali e quindi richiederanno il pagamento del ticket.

Uno spostamento che determinerà incassi maggiori di circa 20 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale mentre gli altri 40 milioni stimati arriveranno dall’introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Livelli essenziali di assistenza.

Altre prestazioni a rischio sarebbero quelle di artroscopia, ernia inguinale, calcoli, ricostruzione della palpebra, interventi sul cristallino e amputazione delle dita della mano e del piede.

Pur giudicando in modo positivo l’idea di una ridefinizione dei Lea, la Cgil si oppone al fatto che i nuovi ticket vengano scaricati sulle spalle dei cittadini e, in particolare, sulle fasce più deboli come gli anziani.

Sul decreto sui Lea manca ancora il parere delle commissioni parlamentari, poi si passerà alla fase operativa: le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore gradualmente nel corso del 2017.

Dieci buoni propositi per l'autunno.. Conserva i benefici delle vacanze e...


Conserva i benefici delle vacanze e punta sulle strategie di felicità da dedicare a corpo e mente.

Il ritorno dalle ferie è il momento perfetto per i buoni propositi. Elaborare desideri e pensieri stimola la creatività, spinge a incontrare orizzonti nuovi e andare verso il cambiamento. Il segreto? Evita di limitarti alle buone idee. I sogni hanno bisogno di essere trasformati in progetti con impegno, passione e forza di volontà.



1 - PUNTA SU DI TE – La scoperta di sé e delle proprie abilità può rappresentare un tuffo in un mondo sconosciuto, diverso per ogni donna. Che cosa desideridavvero da te stessa? Definisci l’ostacolo che da anni eviti di affrontare e… superalo adesso. È tempo di agire.

2 - BALLA! – Da quanto non vai a ballare? Organizza una serata insieme alle amiche. Scatenarsi sulla pista mantiene tonico il fisico, aiuta a stare in forma e costituisce un’esplosione di buon umore.

3 - CUCINA – Rinuncia a cene e pranzi fuori, almeno per un po’. Cucinare il pasto da portare in ufficio sarà un vantaggio per il risparmio e… la dieta! Fingi di essere il tuo cuoco personale e prepara un menu semplice, sano, appetitoso. Sentirti in forma ti darà la carica.

4 - FLIRTA – L’estate è finita? Il tempo dei flirt no. Giocare con la seduzione (senza esagerare!) ci fa sentire sexy e aiuta a uscire dal guscio. Terapia consigliata per chi desidera combattere la timidezza.

5 - SOGNA – Basta un biglietto del treno, il weekend con l’amica del cuore o una mostra da visitare: stimolare la curiosità aumenta l’entusiasmo e porta buon umore. L’autunno partirà con una marcia in più.

6 - A PIEDI NUDI – Osa il piede nudo ancora un po’ e non dimenticare di applicare uno smalto dalle sfumature accese. Sandali, abiti che ti fanno sentire seducente e i tuoi colori preferiti: sarà come essere ancora in vacanza.

7 - INCONTRA – Sì alle cene con gli amici, l’aperitivo con il nuovo collega e ilpomeriggio con i tuoi. Il tempo che trascorriamo insieme alle persone a cui vogliamo bene è un dono e migliora la qualità della vita.

8 - PROFUMATI – Trattieni l’estate sulla pelle con le essenze al cocco, vaniglia, tiarè, ylang ylang. Il profumo ha una connessione profonda con la memoria, usalo per scoprire la tua femminilità.

9 - NUOTA – Un’ora di nuoto ogni settimana aiuta a migliore la postura e i problemi alla schiena: raddoppia l’allenamento se desideri dimagrire senza fatica, tonificare e rassodare. Nuotare è antistress, ti mantiene in forma e libera la mente.

10 - SCEGLI LA LEGGEREZZA – Vietato prendersi troppo sul serio. Scrivi tanti post it con le idee che ti rendono felice… e inizia a realizzarle! Per un settembre pieno di energia esprimi il tuo entusiasmo, accetta gli errori con ironia e ricordati di sorridere. Ogni giorno. (Fonte: TGCOM24)

Ecco Cosa Rivela la Forma delle Labbra sulla Tua Personalità...


Sapevate che la forma delle labbra può dirvi molto sulla vostra personalità? O almeno questo è quello che sostengono gli esperti di Face Reading! Se non ci credete, metteteli alla prova e scoprite quale tipo di carattere rispecchia la vostra bocca!

Avete delle belle labbra carnose? Oppure sono sottili e affilate come lame? Sappiate che gli esperti di Face Reading, cioè di Lettura del Volto, sostengono che ognuno di noi è nato con determinate caratteristiche facciali per ragioni precise.

Sembra infatti che ad ogni tratto somatico del volto corrisponda un tratto della personalità e questo vale anche per la forma delle labbra! Cosa ne dite di verificare questa interessante teoria confrontando le vostre labbra con le 7 tipologie proposte?
Potreste scoprire qualcosa di più sul vostro carattere! Tranquille, non scoprirete di avere una personalità da serial killer… anche perché probabilmente ne siete già a conoscenza!

1. Labbra a forma di cuore:
Le vostre labbra hanno le punte superiori simili a quelle di un cuore? Sappiate che questo tratto indica una personalità romantica e con un gran senso estetico. Ma non solo: è indice di una grande creatività e intelligenza! Per questo le vostre idee ed opinioni hanno sempre un forte peso per tutti. Mica male come caratteristica, che dite?


2. Labbra sottili:Avere le labbra sottili è segno di un carattere particolare. Sembra infatti che le donne con questa caratteristica tendano ad essere un po’ asociali e fieramente indipendenti. Sono inoltre molto ambiziose, anche se in realtà nascondono un carattere molto sensibile e attento. Amiche dalle labbra fini, vi ritrovate in questa descrizione?


3. Labbra larghe:Avete le labbra larghe e un ampio sorriso? Questa forma delle labbra rispecchia una personalità dalla grande energia, molto espansiva e socievole, con una lieve tendenza a dominare le situazioni. Inclusi nel pacchetto ci sono pure un sacco di amici! Se avete questo tipo di labbra-social, sappiate che avete davvero una gran fortuna, non trovate?


4. Labbra carnose:Labbra carnose… chi non ha mai invidiato quelle di Angelina Jolie o di Scarlett Johansson? La forma di queste labbra indicano una personalità profonda, empatica e dotata di grande spirito materno. Sembra inoltre che le donne con queste labbra siano forti e fiduciose, oltre che tra le amanti più appassionate! Wow, ragazze, se avete le labbra carnose, nascondete proprio un fuego mediterraneo!


5. Labbra rotonde:Il vostro labbro superiore ha le punte tondeggianti, rotonde o quasi? Questo tratto indica un carattere carismatico e avventuroso. Le donne con questo tipo di labbra non hanno paura di correre dei rischi e per questo sono estremamente affascinanti! Per loro o il successo o il fallimento, non esistono compromessi! Che spirito pepato, ragazze, vi ritrovate?


6. Labbra normali:Le vostre labbra non sono né troppo grosse né troppo fini, senza insomma caratteristiche particolarmente rilevanti? Vuol dire che avete una personalità equilibrata, intelligente, siete capaci di coltivare ottime relazioni interpersonali e non avete bisogno di troppe attenzioni! Il vostro carattere è forte e razionale, amate l’indipendenza!


7. Labbra asimmetriche:Se avete il labbro superiore più sottile rispetto a quello inferiore, attenzione: vuol dire che avete un carattere perfezionista, esigente e tendete ad innervosirvi facilmente! Per voi il lavoro e gli obiettivi prima di tutto! Vi rispecchiate in questa descrizione? Se invece, viceversa, avete il labbro inferiore più sottile di quello superiore, è segno che avete un carattere affabile, comprensivo e profondo, oltre che dotato di grande coerenza!

Bellissimi bimbi che ridono, fanno tornare il buonumore.. (Video)

LA SCIENZA DIMOSTRA CHE FARE L’AMORE FA BENE AL CERVELLO: ECCO GLI 8 EFFETTI POSITIVI


Fare l’amore fa bene al cervello, ma in generale alla salute. Che avesse tanti benefici lo sapevamo già, ma una ricerca dimostra nuovi effetti positivi sul cervello connessi all’attività sessuale. Scopriamoli insieme.

Fare l’amore fa bene all’umore, ci aiuta a bruciare un discreto numero di calorie, e a quanto pare influisce positivamente anche sul cervello, a entrare nei dettaglio è Barry R. Komisaruk, un noto professore di psicologia della Rutgers University di Newark, nel New Jersey, che ha pubblicato proprio di recente i risultati di uno studio che analizza gli effetti del sesso sul cervello umano.

1) Il sesso è come una droga, ci fa sentire bene, per cui più ne facciamo più ne vogliamo. Il piacere che ne otteniamo deriva dal rilascio di dopamina, neurotrasmettitore che attiva il centro che percepisce la ricompensa nel cervello. Non è esattamente come assumere droghe ma agisce più o meno come la caffeina e il cioccolato.

2) Il sesso può anche rivelarsi un importante antidepressivo. Secondo un altro studio pubblicato nel 2002 chi aveva riferito di rapporti sessuali senza preservativo, riportava anche sintomi minori di depressione rispetto a chi invece lo aveva usato. In quella situazione i ricercatori avevano ipotizzato la presenza nello sperma di sostanze che pare abbiano proprietà antidepressive, se vengono assorbite dal corpo dopo il sesso. Inoltre, è chiaro, che l’umore in un certo senso viene influenzato dall’uso del preservativo, che comunque rimane l’unico modo per prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

3)Ma ci sono anche degli svantaggi, perché se è vero che le sostanze che ci fanno stare bene durante l’amplesso sono al massimo, dopo si scatena una sorta di disforia post-coitale, quel senso di tristezza che in un’altra ricerca molte donne avevano riferito dopo i rapporti, e che potrebbe comunque essere collegato a sentimenti disattesi o rimpianti.

4) Il sesso come antidolorifico. Insomma la vecchia scusa del mal di testa non può più funzionare. Secondo uno studio tedesco del 2013, molto spesso chi soffre di emicrania dopo un rapporto sessuale percepisce una totale assenza del dolore o uno sgravio parziale. Altri studi dimostrano inoltre che la stimolazione della zona erogena del punto G a quanto pare aumenta la soglia del dolore.

5) Soffrite di amnesia? Non preoccupatevi, tutta colpa del sesso, non sempre ma è una cosa possibile. Ogni anno almeno 7 persone su 100.000 vivono l’esperienza dell’amnesia transitoria globale, che secondo gli esperti non è attribuibile a una qualsiasi altra condizione neurologica. Al contrario questo tipo di situazione potrebbe essere causata dal sesso vigoroso, e la dimenticanza può durare pochi minuti ma anche qualche ora.

6) Però può anche succedere il contrario, ovvero che il sesso migliori la nostra memoria, o almeno questi sono stati i risultati di uno studio sperimentato nel 2010 sui roditori: i più attivi sessualmente hanno subito un aumento dei neuroni dell’ippocampo, la regione del cervello associata alla memoria.

7) Lo stesso studio, ha inoltre dimostrato che il sesso può avere degli effetti calmanti, e altre ricerche hanno confermato che chi ha appena avuto un rapporto sessuale, riusciva anche a rispondere meglio alle situazioni stressanti.

8) Infine il sesso non solo dà sonnolenza ma favorisce anche il riposo, potrebbe quindi rivelarsi un ottimo rimedio contro l’insonnia. In realtà questa possibilità riguarda maggiormente gli uomini e gli scienziati sostengono che sia dovuta al fatto che la corteccia prefrontale tende a calmarsi dopo l’eiaculazione, che insieme al rilascio di ossitocina e serotonina spiegherebbe come mai gli uomini dopo tendono ad appisolarsi.

Per assicurarsi un cervello giovane dopo i 50 anni bisogna...


Per assicurarsi un cervello giovane in età anziana bisogna fare sport quando si è nella mezza età: lo dimostra un ampio studio finlandese durata oltre 25 anni, che ha coinvolto 3.050 coppie di gemelli, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease. I ricercatori, guidati da Paula Iso-Markku dell’Università di Helsinki, hanno prima tracciato il livello di attività fisica che ciascun volontario svolgeva intorno ai 40-50 anni. Oltre 25 anni dopo, tutti i volontari sono stati sottoposti a test cognitivi per stimare il rischio individuale di deficit cognitivo lieve, una condizione che fa spesso da apripista alla demenza vera e propria.

Uno strumento di prevenzione.
È emerso che, a parità di tutti i fattori che possono entrare in gioco nell’invecchiamento del cervello (malattie croniche come ipertensione o diabete, obesità, vizio del fumo o dell’alcol) e indipendentemente da sesso e livello di istruzione, gli individui che erano fisicamente attivi nella mezza età (svolgendo un’attività fisica moderatamente intensa), da anziani presentavano un rischio ridotto di declino cognitivo. In particolare, quando gli autori hanno confrontato il rischio di deficit cognitivo di un partecipante rispetto al suo gemello, si è visto che chi faceva sport 25 anni prima presentava una mente più giovane del sedentario. Dunque l’attività fisica costituisce uno strumento di prevenzione importante, concludono i ricercatori finlandesi, con un impatto potenzialmente notevole sull’incidenza della demenza, malattia che ad oggi resta senza una cura.

Vantaggi dello sport in età matura.
«Il lavoro conferma quanto risulta da altri studi precedenti riguardo ai benefici dell’attività fisica per il cervello nell’età matura - spiega Gianfranco Beltrami, medico dello sport e docente del corso di laurea in Scienze Motorie dell’Università di Parma -. Il movimento agirebbe anche prevenendo i depositi di sostanza amiloide causa dell’Alzheimer nell’anziano, aumentando la vascolarizzazione cerebrale, potenziando le connessioni sinaptiche e favorendo la neurogenesi, vale a dire la produzione di nuove cellule nervose. Per ottenere questo scopo l’attività deve essere continuativa e regolare, almeno tre volte alla settimana, di intensità almeno moderata e comprendere esercizi sia di tipo aerobico che di mantenimento e sviluppo della forza». (Fonte: CORRIERE DELLA SERA)

Mai così male in Italia: debito pubblico arriva alla cifra astronomica di 2.252,2 miliardi di euro, Una cifra...


Una cifra astronomica che fa venire il mal di testa solo a pensarci. Il debito pubblico italiano, a luglio, è arrivato alla stratosferica cifra di 2.252,2 miliardi di euro. Si tratta di 3,4 miliardi di euro in più rispetto al precedente mese di giugno. È quanto si può leggere sul bollettino statistico della Banca d’Italia, che quantifica anche in ben 80,5 miliardi di euro l’aumento di debito delle amministrazioni pubbliche italiane nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2016.

Le cose non sono poi così rosee.
Insomma, le cose non sono poi così rosee per l'Italia, ed il debito pubblico continua ad aumentare: sembra quasi non avere limiti. Ma cos’è il debito pubblico? È quel debito contratto da uno Stato nei confronti di altri soggetti nazionali o esteri, che hanno sottoscritto un credito con lo stesso, attraverso l’acquisizione di obbligazioni o titoli di Stato, destinati a coprire il fabbisogno di cassa statale, nonché l'eventuale deficit pubblico, ossia l’eventuale disavanzo tra uscite ed entrate nel bilancio di un determinato Paese.

L'abbattimento del debito pubblico: una necessità.
Possibile che non si riesca ad invertire la rotta? Sono decenni, ormai, che questa cifra, divenuta davvero astronomica, continua ad aumentare senza che nessun governo riesca realmente a ribaltare la situazione, puntando ad una diminuzione. Pare evidente, infatti, che con un debito pubblico ridotto si potrebbe pensare, ad esempio, ad una politica fiscale diversa, improntata su un’importante riduzione delle tasse alle imprese, che rappresenterebbe un volano sicuro verso la ripresa economica. In questo modo, invece, si rischia solo di avvitarsi su se stessi, finendo in una fase depressiva senza fine. L’abbattimento del debito pubblico non è più una possibilità, ma è ormai diventato una necessità. Lo dobbiamo fare per noi stessi, ma soprattutto per chi verrà dopo di noi. Le future generazioni hanno diritto di ritrovarsi un Paese con i conti sotto controllo, che permetta loro di esprimersi al meglio. In questa situazione, i vincoli sono troppi ed eccessivi. Per chiunque.

Lei tradisce il marito, e nasconde l’amante nell’armadio… Ahahahah. (Barzelletta)


Una donna, quando suo marito è al lavoro, riceve in casa il suo amante, e non sa che il figlio di 9 anni si nasconde dentro all’armadio della camera da letto.

Un giorno il marito rientra a casa prima, e non avvisa la moglie, così nasconde l’amante dentro l’armadio, lo stesso armadio in cui c’è il bambino.

Il piccolo dice: “Che buio che c’è qui…” e l’uomo, colto alla sprovvista fa: “Eh sì, è proprio vero…”.

Il ragazzino: “Io ho una bella mazza da baseball…” e l’uomo: “Bene, che bello…” poi il ragazzino chiede: “Vuoi comprarla?” la risposta dell’uomo: “No, grazie…” e il bimbo: “Ma guarda che là fuori c’è mio padre…” e l’uomo: “E va bene, quanto vuoi per la mazza?” e il ragazzino risponde: “750 euro!” e l’affare viene concluso.

Qualche giorno dopo, il marito della donna torna nuovamente prima dal lavoro, e il suo amante si nasconde di nuovo nell’armadio. Si ripete la scena del ragazzino, ancora una volta nascosto anch’egli nell’armadio ed esordisce nuovamente dicendo: “Com’è buio qui dentro…”, e questa volta vende all’amante della moglie un guanto da baseball per 250 euro.

Qualche settimana dopo, il marito di lei dice al figlio: “Prendi il tuo guanto e la tua mazza, andiamo a fare qualche lancio al parco!” e il ragazzino: “Non li ho più, li ho venduti…” e il padre: “Ma… come li hai venduti? E quanti soldi ti sei fatto?” e lui tutto fiero risponde: “Mille euro!”.

Il padre allora: “Figlio mio è peccato approfittare dei propri amici, ciò che hai fatto non è bello, è molto di più di quanto li ho pagati io… Adesso andremo assieme in chiesa e ti confesserai”.

Recatisi in chiesa, il padre porta il ragazzino in confessionale, lo fa entrare e poi chiude la porta. “Come è buio qui dentro…” dice il ragazzino. E il prete: “Ah, per favore non ricominciamo, eh!…”.

Quando il Web ti uccide: Tiziana Cantone, 31 anni, si è tolta la vita dopo la...



Tiziana Cantone, 31 anni: si è tolta la vita dopo la diffusione di un suo video hard in internet.

Ogni clic una pietra, Tiziana è morta così, lentamente, una lapidazione ai tempi dei social. Quel video hard che aveva girato per provocare l’ex fidanzato era diventato virale sul web. Quella frase: «Hai fatto il video? Bravo», trasformata in un meme, in un tormentone. Il tribunale di Napoli Nord le aveva accordato il diritto all’oblio, ordinando a colossi come Facebook di rimuovere pagine, tag post, foto e video, tutti offensivi, a lei dedicati. Ma Tiziana sapeva che era impossibile cancellare tutta questa storia, ricominciare da capo.

Non bastava il provvedimento, neanche il cambio del cognome. Si sarebbe portata dietro quell’errore tutta la vita. «Abbiate pietà di noi», dice la madre chiusa nel suo dolore nella villetta a Mugnano dove era andata a vivere con la figlia per sfuggire agli sguardi del paese, Casalnuovo di Napoli. Insieme a lei ci sono l’anziana madre, i fratelli. Tanti amici arrivano ad abbracciarli. Dicono tutti che Tiziana era splendida ma fragile. «Soffriva molto per quello che era successo», dice una parente. «Non riusciva a tirarsene fuori». Era diventata un’ossessione, tutto il giorno a controllare il web, a vedere cosa c’era ancora, cosa si diceva di lei. E spesso erano insulti terribili, alcuni anche ieri: c’è chi non si è fermato neanche davanti alla morte.

Tiziana viveva sui social, come tanti. Ma per chi come lei è nata in un «non luogo» come la periferia di Napoli è meno facile farne a meno. Il «luogo» dove incontrarsi diventa quello spazio senza confini e senza regole. E non importa quanti anni hai. Tiziana aveva 31 anni, non era quindi un’adolescente quando un anno e mezzo fa aveva deciso di fare il video hot per condividerlo su WhatsApp con cinque uomini. Ma nessuno aveva il diritto di approfittarne di scaricarle addosso cattiveria pura. Un foulard annodato al collo nella cantina di casa è stato l’unico modo che ha trovato per chiudere con quelle pagine virtuali e con una vita che le aveva regalato la bellezza, una famiglia affettuosa, ma nessuna sicurezza. Ci aveva già provato.

Quando cinque giorni fa è arrivata l’ordinanza, Tiziana non è stata contenta. In quelle pagine vi è il riconoscimento del diritto all’oblio, ma anche il riconoscimento che la giovane ha «effettuato volontariamente» i sei video che la ritraevano durante «il compimento di atti sessuali» e in seguito, «a cinque persone con cui intratteneva una corrispondenza telematica». Filmati in cui l’ex fidanzato veniva preso in giro, chiamato cornuto. E lui dalla sua pagina Facebook era intervenuto nei giorni in cui il video stava scalando la hit virtuale: «Non ho mai usato Facebook per cose mie personali e mai più lo farò ma visto e considerato che vi state divertendo così tanto bastardi e non vedevate l’ora di colpire e fare i fenomeni dietro WhatsApp a godere delle disgrazie degli altri senza saper quale sia il becco della verità... Ma state attenti che vi becco e vi becca anche la polizia».

Intanto gli inquirenti ascolteranno lui per capire bene quale sia stato il suo ruolo in questa vicenda. Come ascolteranno, una volta individuati, i cinque uomini destinatari del messaggio con il video spedito dalla Tiziana.

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Sapevate che il colore degli occhi influenza la nostra vita e la nostra personalità...


Il colore degli occhi, scientificamente, E un tratto poligenico , Che Deriva cioè da Più geni. I tre geni conosciuti, per ora, nell'uomo, Sono Responsabili dei tre Principali colori degli occhi: marrone, verde e azzurro. Il Più ​​diffuso al mondo è il marrone, il Che in molte Aree della Terra è L'Unico Presente nell'iride.

Affidabile o no? Sono i Tuoi occhi a stabilirlo.
Secondo un recente studio di un'università di Praga su ciò che può rendere una persona più o meno affidabile il colore degli occhi gioca un ruolo importante.

Gli occhi marroni:
gli occhi marroni denotano intelligenza, simpatia e bellezza interiore. Ma anche pigrizia, e una certa tendenza all’inconcludenza. Queste persone hanno un enorme successo in campo sentimentale, grazie anche alla loro garbatezza e disponibilità, e sono in genere brillanti e simpatiche.

Gli occhi grigi:
in quanto poco diffusi, soprattutto nell’area mediterranea, denotano rarità. Affidabili e sincere, queste persone si fanno amare dal partner per la loro semplicità. Le donne sono molto affascinanti, gli uomini dolci e simpatici.

Gli occhi neri:
appartengono alle persone pragmatiche, che si cimentano nelle situazioni, dando il massimo. Eccellono nelle attività sportive, sono sicuri di sé, impavidi e superbi. Amano la competizione ed aspirano al primato. Eccentrici, adorano attirare l’attenzione e spesso, per questo, rischiano di essere considerati dei freddi calcolatori.

Gli occhi azzurri:
sono simbolo di fascino. Chi li possiede è una persona tendenzialmente gelosa di tutto ciò che ha, ma non del proprio partner, verso il quale mostra piena fiducia. Facili all’innamoramento, queste persone si fidano facilmente degli altri, mostrando il loro animo puro e gentile.

Gli occhi verdi:
simboleggiano la generosità ed anche la permalosità. Le donne sono molto gelose ed ipercritiche verso gli altri, ma anche capaci di amare dandosi al 100%. L’uomo con gli occhi verdi è vanitoso e ama ricevere i complimenti di chi lo circonda, è intelligente, dolce e fortunato in amore. Abile seduttore, ama provocare e stupire.

Gli occhi cerulei:
la cui tonalità varia dal grigio-blu all’azzurro, sono associati all’idea della rarità, dell’eccezionalità. Chi li possiede è persona intelligente, e si mostra agli altri senza reticenza. Fortemente attaccata a ciò che le appartiene, è inoltre oculata nella gestione dei propri beni economici e materiali. Seduttori nati, gli individui con gli occhi cerulei conquistano con uno sguardo.

Lasciami crescere mamma.. (Bellissima)


Mamma, lasciami crescere come cresce un bambino, se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

Mamma, lasciami correre e poi sbucciare un ginocchio, dopo aver pianto imparerò che cadere vuol dire farsi male, imparerò a stare attento, imparerò dal pericolo ad essere prudente.

Mamma, lasciami imbrattare di colore la scrivania, lascia che le mie mani si sporchino di tempera, di colla e adesivo, imparerò coi colori a dipingere il mio mondo.

Mamma, lasciami sporcare la faccia di sugo, lascia che con le mani io scopra il cibo, lascia che io scopra i sapori, lasciami provare, non mi imboccare! Se tu insisti io mi arrendo e cercherò te ogni volta che non avrò voglia di mangiare da solo.

Mamma, lasciami piangere ogni tanto, non correre da me appena accenno un lamento, prova ad aspettare, io devo imparare a cavarmela da solo! Cosa farò quanto dovrò affrontare le difficoltà e tu non sarai al mio fianco?

Mammina, lascia le tue faccende ogni tanto, sporcati la faccia di marmellata come me, imbratta le tue mani di tempera, costruiamo insieme grandi castelli, enormi vascelli, piramidi di Lego, se ti siedi vicino a me io ti sento più vicina.

Mamma, non fare quella faccia quando ho la febbre, io mi devo ammalare, i batteri e i virus mi devono fortificare, smettila di andare nel panico, vivrò nella paura se tu hai sempre troppa paura per me.

Mamma, se mi lasci dalla nonna non è la fine del mondo, anche loro hanno bisogno di me ed io ho bisogno di loro! Vai pure fuori e mangiati una pizza, non morirò di fame e non impazzirò dalla solitudine, imparerò dalla lontananza a non dipendere sempre da te.

Mamma, se vado piano tu non correre, non sono una macchina e ho bisogno di tempo per imparare. A te sempre facile ciò che per me è incomprensibile, ricordi quando eri bambina? E’ successo anche a te di non capire le cose semplici.


Mamma, fidati di me, io sono piccolo ma sto imparando a vivere! Lasciami la mano qualche volta, fammi correre, fammi nascondere, fammi giocare, se mi imbottisci con quel maglione io quasi non posso respirare!

Vivi mamma e lascia che io viva, lasciami vivere a modo mio, rispetta i miei tempi, i miei spazi e i miei sogni!

Mamma, non lo so se sarà ingegnere e non lo so se sarò uno chef, dammi la libertà di scegliere, di sbagliare, di capire a mio modo ciò che voglio diventare.

Mamma, non scordarti del bacio della buona notte e nemmeno dell’imbocca al lupo quando vado a scuola, un giorno rimpiangerai ciò che sbadatamente non sei riuscita a darmi ed io per sempre rimpiangerò ciò che davvero mi serviva da te.

Io ti adoro e tu mi ami, ma se ti fidi di me io mi fiderò del mondo.

Mamma questo è anche il mio mondo ed io voglio scoprirlo con te. (di Sabina B.)

Una lettera che nessuno lesse mai..


"Ci fu uno strano giorno, una volta, su una panchina congelata. Una di quelle in legno, perennemente umide.
Osservavo il cielo, nient'altro; mi piaceva.
Un signore m'era seduto affianco.
Con uno strano cappello in testa, alcune rughe a bordo viso e un sorriso stampato.
Anche lui osservava il cielo.
Aveva l'aria di uno che ce l'aveva fatta, di uno che la vita l'aveva spremuta parecchio.
Aveva la tranquillità di uno che era anche pronto ad andarsene.
Stavamo lì, io con occhi di giovane a immaginare un futuro, e lui, a rivivere il passato.
Ruppe il silenzio come se per lui, in quel momento, la parola fosse necessaria.
Mi raccontò di come la sua infanzia l'aveva formato.
Tra le campagne, presto a lavorare.
Quando un paio di scarpe doveva durare anni e guai, se il piede cresceva.
Di come fu costretto ad abbandonare la scuola.
Di come al suo tempo, la cultura, non sfamasse.
Mi raccontò di come conobbe lei.
Mi raccontò di come lei iniziò a sfamare un'altra parte di lui.
Mi raccontò di come le parole furono il suo sfogo e io, in quel momento, forse risi.
Come potevano le lettere, svuotare le persone?
Lui mi disse che non c'era modo di spiegarlo, però cercò di farlo ugualmente.
Ma io ero testa dura, la carta non poteva intrappolare le emozioni.

Un giorno lo vidi nuovamente e la sua vista fu straziante.
Era dolore, dolore allo stato puro.
Non ci furono parole quel giorno.
Solo più avanti, mi raccontò della moglie, e di come aveva smesso di respirare.
Mi raccontò di come il suo amore non lo abbandonò comunque.
Mi raccontò quanto fosse ingiusto e di come la morte si prendesse gioco di lui.
Mi raccontò di come la morte portasse via i corpi, ma non i sentimenti.
Quelli, li lasciava lì, come pasto di qualche vagabondo.
Mi raccontò di come la vita si nutrisse di emozioni, e di come invece la morte prediligesse le anime.
Mi raccontò di come fu crudele con lui quel mostro.
Ma mi raccontò anche di come non potessero esistere una in assenza dell'altra.
Mi raccontò tante cose, quell'uomo.

Quella sera, tornai a casa e feci una cosa che forse mi salvò.
Presi carta, penna, e scrissi.
Su quel foglio presero vita urla, sussurri, promesse, dolore e rabbia.
C'era di lui tutto ciò che mi aveva raccontato.
C'era come lo vedevo io.
Su quel foglio c'era lui.

Ed ero decisa che avrebbe dovuto sapere, che per lui avevo scritto.
E volevo lui sapesse di come avevo aperto la mente.
Finii la mia lettera, e nei giorni a seguire lo aspettai.
Lo aspettai come si aspetta il ritorno di un parente lontano.
Lo aspettai come si aspetta un amico.
Lo aspettai, come una donna che conosce il vero peso dell'attesa.
Lo aspettai, e continuai a farlo.

Ma quel giorno, rimasi sola.
Io, e la mia lettera che nessuno lesse mai.

A proposito di Amicizia.. (bellissimo racconto)


Un ragazzo chiese, a sua madre: ‘Mamma, posso andare a trovare un mio amico in ospedale? È molto malato.’ Mamma: 'Certo, ma che cos'ha?’Il ragazzo guardò il pavimento: 'Un tumore al cervello’.
La madre rispose totalmente scioccata: 'Cosa ci vai a fare? Vuoi vederlo morire?’
Il ragazzo si girò e se ne andò.
Ore dopo, il ragazzo tornò totalmente triste e con le lacrime agli occhi.
“Mamma era così terribile è morto davanti a me..”
La madre rispose furiosa: “Sei contento adesso? Ha avuto senso la tua visita?”
Al ragazzo scese l'ultima lacrima accompagnata da un sorriso:
“Molto, sono arrivato in tempo.. Mi ha sorriso e mi ha detto 'Sapevo che saresti venuto.’”

C'è solo un grande amore nella vita.. (Leggetela)


"Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno con il quale ti sposerai o vivrai per sempre, può essere il padre o la madre dei tuoi figli: con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme.
E dicono che c’è un secondo grande amore, una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato, che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un’altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio, o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe, il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire, finirai per incontrare la pace, però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami, che facendo l’amore con qualcuno che apprezzi."

Scoperto nel Cilento uno dei “segreti” dei centenari. Ecco il...


Scoperto nel Cilento uno dei “segreti” dei centenari. Ecco il biomarcatore della longevità.

Lo studio CIAO (Cilento Initiative on Aging Outcome) ha portato a scoprire uno dei segreti della longevità. Bassi livelli circolanti di bio-ADM (adrenomedullina) correlano con un microcircolo super-efficiente, che a sua volta potrebbe essere uno dei presupposti per arrivare a spegnere le cento candeline. Se il ruolo di questo biomarcatore della longevità venisse confermato si inaugurerebbe un nuovo filone di studi che porterà ad una più facile individuazione dei fattori allunga-vita.

Qual è il segreto dei centenari e come scoprire il loro elisir di lunga vita? Molte le ipotesi tirate in ballo finora, dai fattori genetici, alla restrizione calorica, alla dieta Mediterranea corredata da un ragionevole esercizio fisico (i maratoneti purtroppo non sono noti per la longevità). Ma una risposta definitiva ancora non c’è. E quindi si continua a cercare, anzi a ricercare; ovviamente laddove il terreno potrebbe essere fertile di risposte, cioè nelle terre dei centenari.

Da queste premesse prende il via CIAO (Cilento Initiative on AgingOutcome), uno studio pilota su una delle popolazione più longeve del mondo, portato avanti dai ricercatori dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Le prime evidenze sembrano indicare che i centenari hanno una perfusione di organi e tessuti (come i muscoli) efficiente come quella dei trentenni. Una caratteristica della longevità che è anche facilmente misurabile: una bassa concentrazione di adrenomedullina (bio-ADM) circolante rappresenta un fedele indicatore di un buon microcircolo. E si tratta di un importante passo avanti nello studio della longevità perché disporre di un biomarcatore facilmente misurabile apre la strada alla ricerca dei fattori che possono contribuire all’allungamento della vita.

Il team di ricerca del professor Salvatore Di Somma ha preso in esame due gruppi di soggetti residenti nel Cilento. Il primo, composto da 29 individui ‘super-anziani’ (età media 92 anni), l’altro di 52 loro parenti più giovani (età media 60 anni) conviventi con i super-nonni e candidati a loro volta a diventarlo, visto il comune background genetico e l’esposizione agli stessi fattori ambientali e di stile di vita.

Tutti sono stati sottoposti al dosaggio del MR-proANP, un biomarcatore di funzionalità cardiaca, del penKid, un biomarcatore di funzionalità renale e della bio-ADM, un regolatore della vasodilatazione e dell’integrità dei vasi, influenzante i livelli pressori. I risultati di queste analisi sono stati confrontati con quelli di 1.294 persone in buona salute (età media 63,9 anni), monitorate per otto anni all’interno del progetto MPP (Malmö Preventive Project, coordinato dal Professor Olle Melander dell’università di Lund in Svezia).

Come previsto, bassi livelli di MR-proANP e di penKid nei due gruppi dei controlli giovani stanno ad indicare una buona salute del cuore e dei reni; entrambi questi fattori sono invece risultati elevati nel gruppo dei super-anziani, come probabile spia di invecchiamento di questi organi. Tuttavia, pur presentando livelli di MR-proANP e di penKid sovrapponibili a quelli riscontrati rispettivamente nei soggetti con scompenso cardiaco o con insufficienza renale, i super-nonni apparivano in ottima forma e mostravano valori di bio-ADM (spesso elevati in maniera patologica nei soggetti con scompenso cardiaco e insufficienza renale) paragonabili a quelli dei ‘giovani’.

“Bassissime concentrazioni di questo biomarcatore – spiega Di Somma – stanno ad indicare il buon funzionamento del sistema endoteliale e del microcircolo, garantendo così una buona perfusione di organi e muscoli.” Sarà necessario evidentemente validare ulteriormente il ruolo del bio-ADM come biomarcatore della longevità ma se questo fosse confermato si aprirebbe tutto un nuovo filone di studi volti a individuare quali stili di vita, farmaci o integratori siano in grado di ridurre i valori di questo biomarcatore e di migliorare dunque l’efficienza del microcircolo.

L’adrenomedullina è un ormone prodotto dalle cellule endoteliali; tra le sue funzioni biologiche ci sono il controllo della vasodilatazione, della pressione arteriosa e della perfusione d’organo. Elevati livelli plasmatici correlano con una disfunzione di circolo (i suoi livelli ad esempio salgono 2-3 giorni prima che si instauri uno shock settico) e sono indicativi di vasodilatazione e di perdite dai capillari del microcircolo. Per contro un microcircolo intatto è caratterizzato da bassi livelli di bio-ADM.

Il microcircolo è fatti di capillari, vasellini minuscoli che penetrano in maniera appunto ‘capillare’ all’interno di organi e tessuti e che, messi uno dietro, raggiungerebbero una lunghezza di circa 90-110.000 chilometri. Normalmente la concentrazione di capillari è pari a 200-300/mm2 ma gli atleti di sport di resistenza possono averne fino al 40% in più (300-500/mm2); questo contribuisce ad una migliore perfusione e ossigenazione dei muscoli e consente dunque di ottenere performance superiori.

Il prossimo passo di questa ricerca consisterà nell’estendere questo studio a 2.000 soggetti residenti in Cilento per valutare se alcuni pilastri della dieta Mediterranea siano in grado di influenzare le concentrazioni di questo biomarcatore. Un’altra parte della ricerca consisterà nel far trasferire per un certo periodo in Cilento i soggetti con elevati livelli di bio-ADM per valutare se l’ambiente locale sia in grado di ridurne le concentrazioni.

Il Cilento ha una delle popolazioni più longeve del mondo. L’aspettativa di vita media delle donne è di 92 anni (media italiana 84 anni), quella degli uomini 85 anni (media italiana 79 anni); questa regione ha inoltre una delle più alte concentrazioni di centenari del mondo, addirittura superiore a quella della mitica Okinawa (Giappone). Per effettuare questo studio i ricercatori si sono avvalsi di un mezzo mobile che girava per paesi e campagne per visitare i partecipanti al CIAO, intervistandoli sullo stile di vita e prelevando i campioni per le analisi di laboratorio.

Il team di Di Somma già in passato aveva individuato nel rosmarino un ingrediente della dieta mediterranea che potrebbe avere uno perché sulla longevità. Per quanto riguarda le varianti genetiche associate alla longevità e individuate nella popolazione del Cilento e all’interno del Southern Italy Centenarian Study (SICS) ce ne sono alcune che influenzano la sensibilità all’insulina, l’editing dell’RNA e la via delle aromatasi. La membrana cellulare dei globuli rossi dei super-nonni presenta infine un profilo lipidico peculiare. E da oggi le ricerche sui centenari possono disporre anche del biomarcatore di Matusalemme. (Articolo di: Maria Rita Montebelli. Fonte: www.quotidianosanita.it)

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