Incredibile..Super talento: l'uomo-robot più bravo del mondo. (video)



Paradiso e Inferno: la vera differenza..(Clicca l'immagine per leggere)

Un uomo parlava con il Signore riguardo a paradiso e inferno. Il Signore disse all’uomo:“Vieni, ti mostrerò l’inferno”… Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno ad una grande pentola di stufato. Tutti erano denutriti, disperati e affamati. Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva un manico tanto più lungo delle loro braccia che non poteva essere usato per portare alla bocca lo stufato. La sofferenza era terribile. “Vieni, adesso ti faccio vedere il paradiso”, disse il Signore dopo un po’. Entrarono in un’altra stanza, identica alla prima, tutto era uguale: la stessa pentola di stufato e gli stessi cucchiai a manico lungo. Ma lì tutti erano felici e ben nutriti. “Non capisco”, disse l’uomo. “Perché sono felici qui se nell’altra stanza erano disperati e tutto era uguale?” Il Signore sorrise. “Ah, è semplice”, disse…. “Qui hanno imparato a darsi da mangiare l’un l’altro”.

Salvo il primo Bimbo operato al cuore ancora nel pancione, il primo stent in europa è a Bergamo.


L'intervento, su un feto di 33 settimane, è stato eseguito il 31 gennaio all'ospedale 'Papa Giovanni XXIII'.


Milano, 27 feb. (Adnkronos Salute) - Operato al cuore prima di nascere, per 'aggiustare' una malformazione non gli avrebbe permesso di vivere fuori dal pancione della mamma. L'intervento, su un feto di 33 settimane, è stato eseguito il 31 gennaio all'ospedale 'Papa Giovanni XXIII' di Bergamo, che ha presentato oggi i dettagli dell'operazione: uno stent cardiaco inserito attraverso un ago e una mini-cannula, senza praticare tagli né sull'addome materno né in utero. Un'operazione effettuata per la prima volta in Italia, adottando una variante anche alla tecnica standardizzata utilizzata nei centri di riferimento nordamericani. In sala operatoria 8 camici bianchi (2 ginecologi, un cardiologo, un anestesista, 2 ostetriche e 2 infermiere), 4 le Unità ospedaliere coinvolte (Ostetricia di ginecologia, Cardiologia 1, Cardiochirurgia 2, Anestesia e rianimazione 2).
Il futuro bebè protagonista dell'intervento soffre di quella di ipoplasia del cuore sinistro: la metà sinistra dell'organo non si sviluppa. Capita una volta su 10 mila (10% del totale cardiopatie congenite) e nel caso di Bergamo la sindrome, già severa - spiegano dal nosocomio - era aggravata dalla totale chiusura del setto atriale, verificatasi alla 32esima settimana di gestazione. Un quadro simile permette la sopravvivenza in utero, ma non alla nascita, quando la chiusura totale del setto si rivelerebbe fatale perché renderebbe impossibile ossigenare il bambino con qualsiasi manovra rianimatoria.

" Dopo aver praticato l'anestesia generale sul feto, grazie a un'iniezione muscolare - descrive Nicola Strobelt, ginecologo responsabile dell'Unità di medicina materno-fetale, che ha effettuato la prima parte della procedura mentre la collega Luisa Patané monitorava le immagini ecografiche e lo guidava - abbiamo inserito una cannula poco più spessa di un ago da amniocentesi", 1,6 millimetri circa, "nell'addome materno e nella membrana uterina, pungendo il torace del feto, trapassando il polmone e l'atrio cardiaco sinistro, forando il setto interatriale". Una volta posizionato l'ago Matteo Ciuffreda, medico della Cardiologia 1, ha inserito nella cannula una minuscola guida e su di essa un catetere provvisto di stent del diametro di 4 mm, che è stato gonfiato e rilasciato nel cuore del feto per mantenere aperto il foro praticato con la settostomia.

"Il controllo ecografico immediato ha confermato il corretto posizionamento dello stent e il ripristino del passaggio di sangue dai polmoni al cuore, obiettivo dell'intervento - sottolinea Ciuffreda - Questo consente di prevenire in utero la compromissione irreversibile della funzione polmonare e di non andar incontro a morte certa alla nascita". Luigi Frigerio, direttore del Dipartimento materno infantile, sottolinea come "i rischi delle procedure intrauterine sono alti e le rendono necessarie in pochi casi selezionati, per i quali i benefici superino i rischi. Occorre avere la certezza che il nostro intervento cambi la storia della malattia, e così è stato in questo caso".

"La procedura è perfettamente riuscita, ma è solo il primo passo - precisa Lorenzo Galletti, responsabile della Cardiochirurgia 2 dell'ospedale di Bergamo - Lo stent ha consentito di migliorare la circolazione polmonare del feto che, dopo la nascita, potrà affrontare il lungo percorso che aspetta i piccoli affetti da ipoplasia del cuore sinistro. Questa cardiopatia resta inguaribile, ma se adeguatamente seguita non impedisce una vita normale, come dimostrano i piccoli pazienti del nostro centro".

Il 'Papa Giovanni XXIII' è infatti centro di riferimento per la diagnosi, il trattamento e la ricerca per il cuore sinistro ipoplasico. Gli specialisti bergamaschi stanno sviluppando, oltre ai trattamenti in età fetale, procedure ibride e volte alla riabilitazione chirurgica del ventricolo sinistro, cercando allo stesso tempo di individuare i geni responsabili di questa rara patologia.

Carlo Nicora, direttore generale dell'azienda ospedaliera, fa notare come l'ospedale - attivo solo da un anno nella nuova struttura - non è solo tornato ai livelli di attività ordinari, ma sta attuando "procedure profondamente innovative destinate a cambiare la pratica e la storia della medicina. Siamo un ospedale di livello internazionale nato e cresciuto in provincia grazie a maestri come Lucio Parenzan", pioniere della cardiochirurgia morto nelle scorse settimane, "e ciò che presentiamo oggi è paragonabile per importanza ai primi interventi fatti a Bergamo sui 'bambini blu'", la tetralogia di Fallot.

Se è la prima volta in Italia che viene posizionato uno stent nel cuore di un feto, nel nostro Paese l'intervento cardiaco intrauterino ha due precedenti. Nel 2011, sempre a Bergamo, agli ospedali Riuniti (oggi 'Papa Giovanni XXIII') - ricorda l'Ao orobica - i medici bergamaschi e un'équipe dell'ospedale universitario di Madrid '12 de Octubre' praticarono una valvuloplastica aortica. Ancora nel 2011, a Torino all'ospedale Le Molinette, è stata praticata una valvuloplastica polmonare.

C'era una volta il fuoco, l'acqua e la fiducia che insieme..

C'era Una Volta Il Fuoco, L'Acqua E La Fiducia che insieme andavano dagli uomini, ma ad un certo punto incontrarono una fitta foresta
e per attraversarla ognuno disse all'altro nel caso si fossero smarriti: il fuoco disse: Se dovessi perdermi cercate il fumo perchè dove c'è fumo c'è fuoco!! L'acqua disse: se dovessi perdermi cercate L'umidità perchè dove c'è umidità c'è l'acqua!! Allora la fiducia disse: Se io dovessi perdermi non cercatemi più, perchè una volta persa non mi trovereste più.

Elogio alle donne oltre i quarant'anni.. (bellissima da leggere)

Scrive un uomo: Più invecchio, più apprezzo le ultraquarantenni rispetto alle donne più giovani. Ecco alcuni dei motivi: Una quarantenne non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo. Se una quarantenne non vuol guardare la partita, non ti starà intorno a piagnucolare. Farà qualcosa che le piace e, in genere, si tratterà di una cosa più interessante. Una quarantenne si conosce abbastanza da sapere chi è, cosa è, cosa vuole e da chi. A poche quarantenni interessa cosa tu pensi di loro. Le quarantenni hanno dignità. Non ti faranno una scenata all'opera o in un ristorante costoso. Naturalmente, se te lo meriti, non esiteranno a spararti, se pensano di farla franca! Le donne più mature sono generose di complimenti, spesso immeritati. Sanno cosa vuol dire non essere apprezzati. Una quarantenne è abbastanza sicura di sé per presentarti alle amiche. Una donna più giovane in presenza di un uomo ignorerà persino le sue amiche più care, perché non si fida. Alle quarantenni non interessa se tu sei attratto dalle loro amiche, perché sanno che queste non le tradiranno. Le donne diventano telepatiche ad una certa età. Non hai bisogno di confessare loro i tuoi peccati. Li intuiscono puntualmente. Le quarantenni, una volta superate le prime due o tre rughe, sono molto più sexy delle giovani. Le quarantenni sono dirette e oneste. Ti diranno subito se sei un imbecille o se ti stai comportando da tale. Non hai bisogno di chiederti in che rapporti siete. Si, apprezziamo le ultraquarantenni per un sacco di ragioni. Sfortunatamente, la cosa non è reciproca. Per ogni fantastica, intelligente, sexy e ben pettinata quarantenne (e oltre) c'è un ometto calvo e con la pancetta che si rende ridicolo con una cameriera di 22 anni.

La vita è come un viaggio in treno..(Video)

Monete da 50 e 100 Lire possono valere fino a 2000 Euro..(Clicca l'immagine per leggere)


Ecco quali sono le monete che valgono migliaia di Euro e come riconoscerle: I collezionisti, ma anche chi ha conservato le vecchie lire, nello specifico le monete, potrebbero trovarsi tra le mani un vero e proprio gruzzoletto. Dopo aver visto le monetine da un centesimo di euro che valgono ben 2.500 € clicca qua per scoprire quali sono , vediamo ora le monete in lire che avremmo fatto bene a conservare. Monete da 50 e 100 Lire possono valere fino a 2000 Euro. Le monete se sono in ‘fior di conio’, e cioè se sono conservate al meglio senza graffi o segni di usura, hanno raggiunto valutazioni di tutto rispetto. Non bisogna neanche andare troppo indietro negli anni per scoprire che le 100 Lire coniate nel 1955 possono valere fino a 1.200 Euro. Anche le 50 Lire del 1958 non sono da sottovalutare, se ne avete potreste trovarvi tra le mani una monetina che vale dai 20 fino ai 2.000 Euro, tutto dipende dallo stato di conservazione. Se torniamo indietro nel tempo di qualche anno, ci sono le 10 Lire del 1954 che si aggiudicano ben 70 Euro, tenendo sempre ben a mente che devono essere perfette. E ancora le 5 Lire del 1956: queste sono sicuramente più rare. Ne furono messi in circolazione dalla Zecca solamente 400mila esemplari e possono valere da un minimo di 50 Euro ad un massimo di 1.500. Queste sono le valutazioni del catalogo di Bolaffi, cui i collezionisti fanno quasi sempre riferimento. Se avete qualche moneta in casa, datele uno sguardo… potreste ritrovarvi tra le mani un piccolo ma sostanzioso capitale, Non sarebbe male scoprire di aver da qualche parte un centesimo "antonelliano" che vale 2500 euro, anzi ultimamente è stato aggiudicato a 6.600 euro (diritti inclusi) a un collezionista italiano.
(Chi le avesse in casa deve rivolgersi ad un numismatico per la valutazione)

Immagina che un angelo ti sia sempre vicino. (Video)

Attenzione ad acquistare maschere di carnevale "made in china" potrebbero essere tossiche.. (Clicca immagine per Leggere)


Oltre due milioni di abiti, maschere e giochi, non conformi agli standard di sicurezza, stoccati in quattro depositi di via dell'Omo, nella periferia orientale della capitale.
È la scoperta fatta dai finanzieri del Comando provinciale di Roma impegnati nell'operazione «Carnevale sicuro»: l'analisi gascromatografica condotta su alcuni campioni dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha evidenziato la presenza, nelle maschere, di quantità elevate di «Cicloesanone», composto infiammabile e nocivo per inalazione, oltre che irritante per le mucose, le vie respiratorie superiori, gli occhi e la pelle.

Quattro gli imprenditori cinesi denunciati. Dall'inizio dell'anno le Fiamme gialle capitoline hanno già sequestrato complessivamente, in 150 interventi, oltre 3 milioni di articoli, contraffatti o pericolosi, e denunciato 66 persone. I falsi «made in China» coprono tutte le stagioni, dagli occhiali da sole e dagli orologi da spiaggia fino alle luminarie natalizie passando per gli articoli di cancelleria alla ripresa dell'anno scolastico: stavolta l'obiettivo era quello di invadere il Carnevale romano, offrendo prodotti a basso costo alle tante famiglie che, in tempi di crisi, cercano di far divertire i figli facendo quadrare i conti.

Alcuni dei prodotti sequestrati erano privi del marchio «CE», altri presentavano la grafica «CE» difforme da quella prescritta dalla normativa comunitaria, in modo da ingannare il consumatore finale sul possesso dei requisiti prescritti in tema di sicurezza. «Per l'ennesima volta - sottolineano gli investigatori - la domanda è se valga davvero la pena di barattare salute per un risparmio di alcuni euro e, per l'ennesima volta, la risposta è contenuta nelle poche, scarse, chiare righe degli esami di laboratorio».

Nelle stesse ore, in un altro capannone, stavolta a Fiano Romano, sono state scoperte e sequestrate 45mila calzature con i loghi contraffatti «Hogan», «Nike» ed «Adidas», tutte di ottima fattura, esteticamente identiche agli originali. Una volta immesse sul mercato, avrebbe fruttato all'organizzazione oltre un milione di euro. L'operazione è iniziata sull'autostrada Milano-Roma, dove le Fiamme gialle del Gruppo di Fiumicino hanno intercettato un autoarticolato con targa bulgara e un'auto di «staffetta», in viaggio verso sud. I mezzi - seguiti a debita distanza - dopo essere usciti dal casello di Fiano hanno raggiunto un immenso capannone industriale dove alcuni gregari dell'organizzazione hanno immediatamente iniziato lo scarico dei colli.

Entrati in azione, i militari hanno scoperto che, sia nel tir sia nel deposito, erano stipate in perfetto ordine scarpe «taroccate» con i marchi delle più note griffe, in grado di ingannare anche l'occhio più esperto. Dai primi accertamenti è emerso che la partita, spedita dal sud-est Asiatico, aveva raggiunto la capitale passando da Sofia: dopo essere stata consegnata ad un magrebino trapiantato da anni in Italia ed esperto del settore, sarebbe stata distribuita, in poche ore, alla fitta rete di ambulanti, per lo più senegalesi, per essere smerciata sul mercato romano. Sia il nordafricano destinatario della merce sia l'italiano proprietario del capannone sono stati denunciati a piede libero per i reati di importazione e deposito di merce contraffatta e ricettazione.

Le origini e la storia del Carnevale.


Caratterizzato da colori e schiamazzi, il carnevale è considerata la festa dell'allegria per eccellenza.
Certamente non è facile indagare sulle origini di una festa come il carnevale, le cui tracce storiche nessuno ha potuto o voluto realmente conservare. Non è possibile nemmeno fare luce sui diversi aspetti che ne caratterizzano i festeggiamenti, in quanto, nel corso dei secoli e in realtà geografiche diverse, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove.
Le origini del carnevale
L'etimologia del termine "carnevale" risale, con ogni probabilità, al latino carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al "giovedì santo" prima della Pasqua. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca necessariamente tra l'Epifania (6 gennaio) e la Quaresima. Le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall'VIII sec. ca.) e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Per tutto il periodo si sovvertiva l'ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere.

I festeggiamenti culminavano solitamente con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio, che rappresentava allo stesso tempo sia il sovrano di un auspicato e mai pago mondo di "cuccagna", sia il capro espiatorio dei mali dell'anno passato. La fine violenta del fantoccio poneva termine al periodo degli sfrenati festeggiamenti e costituiva un augurio per il nuovo anno in corso. Nelle varie manifestazioni carnevalesche è possibile individuare un denominatore comune: la propiziazione e il rinnovamento della fecondità, in particolare della terra, attraverso l'esorcismo della morte. Il periodo carnevalesco coincide più o meno con l'inizio dell'anno agricolo, un chiaro indizio che permette di collegare direttamente il carnevale alle feste greche di impronta dionisiaca (le feste in onore di Dionisio, dio greco del vino, caratterizzate dal raggiungimento di uno stato di ebbrezza ed esaltazione entusiastica, che sfociavano in vere e proprie orge), e a quelle romane dei Saturnali (solenne festa religiosa, che si celebrava in onore del dio Saturno e durante la quale si tenevano cerimonie religiose di carattere sfrenato e orgiastico, che prevedevano tra l'altro la temporanea sospensione del rapporto servo-padrone). Lo stretto rapporto esistente tra queste feste e alcuni costumi del carnevale è evidente, anche se ignorato dai più. In tempi recenti gli storici hanno insistito maggiormente sull'origine agraria e sociale del carnevale. Esso è irrisione dell'ordine stabilito e capovolgimento autorizzato, limitato e controllato nel tempo e nello spazio dall'autorità costituita. In altre parole la festa del carnevale era vista dalle classi sociali più agiate come un'ottima valvola di sfogo concessa ai meno abbienti allo scopo di garantirsi il protrarsi dei propri privilegi. Non meno interessante è l'origine e la valenza demoniaca di alcune tra le maschere carnevalesche più famose e antiche, come quella nera sul volto di Arlecchino o quella bipartita (bianca e nera) di Pulcinella. Studi sul significato psicologico della volontà di indossare una maschera hanno mostrato che l'irresistibile attrazione esercitata dal carnevale sta proprio nella possibilità di smettere di essere se stessi per assumere le sembianze e il comportamento della maschera. Questa scelta, quando non è condizionata da fattori economici, rivela interessanti, e talvolta inaspettati, aspetti psicologici di una persona. Queste brevi note storiche, lungi dall'esaurire l'argomento, vogliono far riflettere il lettore sulla reale origine del carnevale e sull'impossibilità per ogni cristiano, separato dalle usanze del mondo e consacrato a Dio, di lasciarsi coinvolgere sia pure dal minore di questi aspetti.

8 marzo festa della donna..(Ecco la storia e le vere origini della festa, con video)

In molti pensano che la Giornata Internazionale della Donna sia nata in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York. In realtà la storia di questa festa è molto più complessa..



Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa (celebri sono gli articoli della socialista Corinne Brown) sia dai delegati del VII Congresso dell'Internazionale socialista (tenutosi a Stoccarda nel 1907). Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.

Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, nacquero delle giornate dedicate alle donne.

La data dell'8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo. L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.

Il vaso crepato.. (Clicca l'immagine per leggere)

Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle. Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto ed era sempre pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto. Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d'acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto. Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: “Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”. La vecchia sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante. Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

Il tesoro del giardiniere... (clicca l'immagine per leggere)


C'era una volta un uomo che faceva il giardiniere. Non era ricco, ma lavorando sodo era riuscito a comperare una bella vigna. Aveva anche allevato tre figli robusti e sani. Ma proprio qui stava il suo cruccio: i tre ragazzi non mostravano in alcun modo di condividere la passione del padre per il lavoro campestre. Un giorno il giardiniere sentì che stava per giungere la sua ultima ora. Chiamò perciò i suoi ragazzi e disse loro: "Figli miei, debbo rivelarvi un segreto: nella vigna è nascosto tanto oro da bastare per vivere felici e tranquilli. Cercate questo tesoro, e dividetevelo fraternamente tra voi". Detto questo, spirò. Il giorno dopo i tre figli scesero nella vigna con zappe, vanghe e rastrelli, e cominciarono a rimuovere profondamente il terreno. Cercarono per giorni e giorni, poiché la vigna era grande e non si sapeva dove il padre avesse nascosto l'oro di cui aveva parlato. Alla fine si accorsero di aver zappato tutta la terra senza aver trovato alcun tesoro. Rimasero molto delusi. Ma dopo qualche tempo, compresero il significato delle parole del padre: infatti quell'anno la vigna diede una quantità enorme di splendida uva, perché era stata ben curata e zappata. Vendettero l'uva e ne ricavarono molti rubli d'oro, che poi divisero fraternamente secondo la raccomandazione del padre. E da quel giorno compresero che il più grande tesoro per l'uomo è il frutto del suo lavoro.

Cerca il Giorno del tuo Compleanno e Trova il tuo Albero: Scoprirai da dove sei “Caduto”


L’oroscopia (ovvero la pratica di formulare oroscopi) è un’arte antica. A suggerirci la lontana provenienza dell’oroscopo è l’etimologia stessa della parola: il termine oroscopo deriva dal latino tardo horoscopus e dal greco hōroskō̂pos, queste antiche parole letteralmente significano “che osserva l’ora”.
L’oroscopo infatti si fonda sull’osservazione del cielo e della posizione dei pianeti celesti in un preciso momento (quindi in una data ora), l’oroscopia più tradizionale si basa sull’idea che la collocazione dei corpi celesti nel cielo influenzi il carattere, l’indole e il destino dei nascituri. Quella tradizionale non è però la sola oroscopia della storia del mondo. Gli antichi Celti hanno vantato e tramandato una ricca tradizione in materia di osservazione e interpretazione delle stelle e dei fenomeni naturali.
In maniera particolare i la cultura celtica interpretava lo scorrere del tempo come la corsa di una ruota per cui l’anno astronomico giungeva a compimento quando la ruota concludeva il suo giro e ad ogni giro di ruota corrispondeva un nuovo anno strutturalmente uguale al precedente. Per gli astronomi celtici la ruota dell’anno era suddivisa in 13 spicchi, ciascuno dei quali rappresentava un mese, uno di questi mesi, in maniera particolare, si consumava in soli 3 giorni rappresentando meramente il momento di passaggio dal vecchio anno al nuovo.
Nel giro della ruota si alternavano le stagioni, che ciclicamente ritornavano a caratterizzare i periodi specifici di ogni anno. I celti avevano affidato ad periodo dell’anno un simbolo diverso per specie e particolarità ma uguale per genere: ogni periodo difatti era associato ad un differente albero. Carattere albero segno. L’albero simbolicamente rappresenta la vita naturale, quella che ciclicamente si genera dalla terra, nasce, cresce e muore. L’albero parte dal rapporto di un seme col terreno; le radici si fanno spazio nel sottosuolo e dalla terra traggono il nutrimento per crescere; il tronco si rafforza e si innalza e così gradualmente la chioma aspira a salire sempre più in alto verso il cielo. Ogni individuo ha, così, secondo l’oroscopia celtica un albero che ne rappresenta indole e carattere: ciascuno di noi è caduto da un albero come frutto della terra e della natura.
Cerca l’albero associato alla tua data di nascita e scopri cosa l’albero da cui sei caduto rivela di te e del tuo carattere.

Dic 23 ad Gen 01 – Albero di Mela
Gen 02 ad Gen 11 – Albero di Abete
Gen 12 ad Gen 24 – Albero dell’Olmo
Gen 25 a Feb 03 – Il Cipresso
Feb 04 a Feb 08 – Pioppo
Feb 09 a Feb 18 – Il Cedro
Feb 19 a Feb 28 – Il Pino
Mar 01 a Mar 10 – Il Salice piangente
Mar 11 a Mar 20 – Albero di Lime
Mar 21 – Il Rovere
Mar 22 a Mar 31 – Albero di Nocciole
Apr 01 ad Apr 10 – Albero Rowan
Apr 11 ad Apr 20 – Albero di Acero
Apr 21 ad Apr 30 – Il Noce
Mag 01 a Mag 14 – Pioppo
Mag 15 a Mag 24 – Albero di Castagno
Mag 25 a Giu 03 – Albero di Ciliegio
Giu 04 a Giu 13 – Albero Hornbeam
Giu 14 a Giu 23 – Il Fico
Giu 24 – Albero di Betulla
Giu 25 a Lug 04 – Albero di Mela
Lug 05 a Lug 14 – Albero di Abete
Lug 15 a Lug 25 – Albero dell’Olmo
Lug 26 ad Ago 04 – Il Cipresso
Ago 05 ad Ago 13 – Pioppo
Ago 14 ad Ago 23 – Il Cedro
Ago 24 a Set 02 – Il Pino
Set 03 a Set 12 – Il Salice piangente
Set 13 a Set 22 – Albero di Lime
Set 23 – L’Olivo
Set 24 ad Ott 03 – Albero di Nocciole
Ott 04 ad Ott 13 – Albero Rowan
Ott 14 ad Ott 23 – Albero di Acero
Ott 24 a Nov 11 – Il Noce
Nov 12 a Nov 21 – Albero di Castagno
Nov 22 a Dic 01 – Albero di Ciliegio
Dic 02 a Dic 11 – Albero Hornbeam
Dic 12 a Dic 21 – Il Fico
Dic 22 – Il Faggio

Pioppo l’Incertezza
Colui che nasce sotto il segno dell’albero del Pioppo è una persona con un alto senso dell’estetica, ma caratterialmente non molto sicura di sé stessa e coraggiosa solo se è necessario. Questa tipologia di persona necessita di un ambiente gradevole per sentirsi a proprio agio. La sua naturale insicurezza ne fa una persona molto selettiva, a volte solitaria. Ciò non toglie che le persona nate in questo periodo sappiano essere anche molto appassionate. Si tratta di persone dalla spiccata indole artistica, brave nell’organizzazione della vita pratica ma con grandi slanci filosofici. Il Pioppo indica stabilità, perciò chi nasce all’ombra di questo arbusto è persona fidata in qualunque situazione e assume molto seriamente le relazioni.

Albero Di Betulla, l’Ispirazione
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Betulla è una persona vivace, appassionata, ambiziosa, empatica e amichevole, non pretenziosa, modesta e lontana dagli eccessi. La naturale eleganza ispirata dalla Betulla fa si che chi nasce sotto l’egida di questo albero odi la volgarità in ogni sua forma. La Betulla ispira l’immaginazione e orienta alla calma, in genere infatti i nati sotto il segno di questo albero cercano atmosfere di calma e trovano soddisfazione nel contatto con la natura e nei contesti in cui possono sfruttare inventiva ed immaginazione.

Albero Di Abete, il Mistero
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Abete è una persona di straordinario buon gusto che ama e apprezza la bellezza. Si tratta in genere di personalità ricche di talenti ma sofisticate, estremamente dignitose e dal temperamento testardo. Chi nasce all’ombra di quest’albero può tendere all’egoismo ma si preoccupa per chi ha accanto. Malgrado la ricchezza d’animo i nati nel segno dell’Abete sono persone piuttosto modeste, molto ambiziose, dai molti e grandi talenti, industriose ed eclettiche. Queste persone o le ami o le odi ed è per questo che sono soggetti dai molti amici e dai tanti nemici. Hanno su tutte una caratteristica base nell’ambito dell’amicizia: sono persone molto fidate.

Albero Di Acero, la Mente Aperta
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Acero è una persona estremamente rispettosa della cosa comune, piena di immaginazione ed originalità. I nati sotto l’egida dell’Acero sono timidi e riservati, ma la loro naturale discrezione nulla toglie all’ ambizione ed alla sete di nuove esperienze. L’Acero ispira orgoglio e fierezza, così quella nata sotto questo segno è una persona sicura di sé a cui piace impressionare positivamente sebbene volte sia nervosa,il che dipende dalle molte complessità dei caratteri nati all’ombra di questo albero. I nati nel segno dell’Acero hanno una buona memoria ed un’intelligenza veloce, infatti imparano rapidamente. Spesso queste persone variegate e vitali debbono, però, fare i conti con una vita amorosa complicata.

Albero Di Nocciole, la cosa Straordinaria
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Nocciole è una persona affascinante che sa come impressionare la gente e rendersi popolare. In genere chi nasce sotto l’egida dell’Albero di Nocciole non ama chiedere nulla, si tratta di persone molto comprensive e tolleranti, ispirate da un vivo senso di onestà e giustizia, il che ne fa soggetti spesso attivi nelle lotta per cause sociali. Il Nocciolo ispira dunque la tenacia e determina nei nati alla sua ombra un forte temperamento. In amore i nati sotto l’egida di questo albero possono essere capricciosi.

Albero Di Castagno, l’Onestà
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Castagno gode di una bellezza inusuale, si tratta di persone particolarmente interessanti dotate di un naturale fascino. Sono soggetti che colpiscono sebbene non desiderano in modo aperto impressionare o apparire. Godono di uno sviluppato senso della giustizia, sono vivaci e coinvolgenti ma per natura diplomatici. I nati sotto l’egida di questo albero hanno un solo difetto: si irritano facilmente e sono molto sensibili quando si trovano in pubblico. il nato sotto il segno del castagno molte volte si sente incompreso, tal volta per mancanza di sicurezza in sé stesso, tal altra perché accecato da un pressante senso di superiorità. E questo spesso causa una certa difficoltà nel trovare un partner.

Albero di Ciliegio, l’Ambizione
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Ciliegio è una persona eccezionalmente attraente, vivace, impulsiva, esigente, ambiziosa, intelligente e piena di talenti. Il Ciliegio ispira sicurezza per cui i nati sotto l’ombra di questo albero non soffrono le critiche. Ai nati sotto l’egida del Ciliegio piace giocare col destino, si tratta di persone estroverse e istintuali. In amore chi nasce all’ombra di questo albero può essere egoista ma è molto affidabile, prende molto seriamente le sue relazioni, de è degno di fiducia, è un amante fedele e prudente. Per sua natura a volte il cervello controlla il cuore, ma non è detto che questo sia in assoluto un difetto.

Albero di Faggio, la Creatività
Colui che nasce sotto il segno dell’albero del Faggio ama piacere ed in questo senso è preoccupato dalle apparenze ed è materialista. Ama mantenere la linea e la forma fisica, quindi è perennemente a dieta e fa sport. Si tratta di persone capaci di organizzare bene la propria vita, buon economi di indole ragionevole non corrono mai rischi non necessari, i nati sotto il segno del Faggio sono buoni leader e splendidi compagni di vita.

Albero HORNBEAM, il Buon Gusto
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Hornbeam gode di una bellezza molto fresca della quale è anche consapevole infatti si preoccupa per la sua apparenza fisica e per il benessere, badando con attenzione alla sua condizione economica. E’ una persona di buon gusto, non è egoista che vive in maniera ragionevole e disciplinata. In amore i nati sotto l’egida di questo albero cercano bontà e conoscenza desiderando un compagno sensibile. Le persone nate sotto l’egida dell’albero di Hornbeam sono diffidenti e hanno difficoltà nel prendere decisioni determinate, si tratta tuttavia di soggetti molto coscienziosi.

Albero Di Lime, il Dubbio
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Lime ha un carattere complesso: odia litigare, lo stress ed il lavoro, ma contemporaneamente respinge la pigrizia e l’ozio, è soave e sa cedere ai piaceri, ma contemporaneamente fa sacrifici per gli amici. Chi nasce sotto l’egida di questo segno ha molti talenti ma non è sufficientemente tenace per sfruttarli e si lamenta spesso. Negli affetti è una persona molto gelosa ma estremamente leale.

Albero Di Mele, l’Amore
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Mele è ispirato all’amore ha un carattere leggero, vive giorno per giorno ed è animato da una filosofa spensierata. Il nato nel segno dell’Albero di Mele è una persona molto carismatica e che si fa notare, spiccatamente attraente, ammantata da un’aura gradevole, vanitosa, avventuriera, sensibile, sempre innamorata, infatti vuole amare ed essere amata. Chi nasce sotto l’ombre di questo albero è in amore compagno fedele e tenero, molto generoso. Da un punto di vista intellettivo l’albero di Mele ispira talenti scientifici.

Albero Dell’Olmo, la Mentalità Nobile
Colui che nasce sotto il segno dell’albero dell’Olmo è persona di grande eleganza, di figura gradevole e buon gusto nel vestire. Malgrado ciò si tratta di soggetti dalle esigenze modeste, di mentalità nobile a cui piace comandare ma non ubbidire, queste persone amano prendere decisioni per gli altri e tendono a non dimenticare gli errori, il che associato a una grande capacità pratica diviene pure un pregio nella gestione della vita quotidiana. Sono persone allegre e compagni onesti e fedeli. L’Olmo sa ispirare anche gaiezza infatti questi soggetti sono persino dotati di un buon senso dell’umorismo.

Albero ROWAN, la Sensibilità
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Rowan è ricco di incanto e magia, è allegro e dà senza nutrire personali aspettative, in pratica è un sensibile altruista. Colui che nasce all’ombra di questo arbusto ama richiamare l’attenzione, ama piacere, ama la vita e ama le emozioni. Di fatto però non riposa mai e gli piacciono perfino le complicazioni, è tanto dipendente dagli affetti e dalla socialità quanto è indipendente e libero nei sentimenti di cui non ha timore. L’albero di Rowan ispira l’arte ed infatti colui che nasce sotto l’egida di tale arbusto è intimamente un’artistica dall’indole appassionata e sensibile. Si tratta di una persona emozionale che per la sua ricchezza è sempre di buona compagnia.

Il Cedro, la Fiducia
Colui che nasce sotto il segno dell’albero del Cedro gode di una bellezza complessa: ama il lusso ma sa adattarsi; è una persona per niente timida, sicura di sé, capace di prendere rapidamente decisioni anche importanti; ama impressionare gli altri, è determinata ma a volte troppo impaziente; ha molti talenti; è industriosa ed è ottimista. Chi nasce all’ombra del Cedro sta sempre in attesa dell’unico e vero amore della sua vita, quindi ha alte aspirazioni sentimentali. Una caratteristica peculiare dei nati nel segno del Cedro è tendenzialmente la buona salute.

Il Cipresso, la Fedeltà
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Cipresso è forte, fisico e tenace. Colui che nasce sotto l’egida del Cipresso gode di un talento peculiare: l’adattabilità, infatti si tratta di persone capaci di prendere positivamente ciò che la vita le offre. Sono persone soddisfatte e ottimiste che però aspirano al denaro ed al riconoscimento. Chi nasce all’ombra del Cipresso odia la solitudine, si tratta di persone empatiche che nella vita sono compagni appassionati , sono fedeli e disinteressati negli affetti. Caratterialmente il nato sotto il segno del Cipresso si altera facilmente, non è docile e riesce persino ad essere pedante.

Il Noce, la Passione
Colui che nasce sotto il segno dell’albero di Noce è passionale ed implacabile. Si tratta di persone ricche ma piene di contrasti infatti non sempre piacciono ma è sono ammirate; sono spesso egoiste e persino aggressive, capaci di reazioni inaspettate, spontanee ma animate da ambizioni anche senza limiti. Chi nasce sotto l’egida del Noce è di orizzonti ampi ma per sua natura è anche poco flessibile. In amore le persone nate sotto il segno del Noce sono compagni difficili molto gelosi ma altrettanto appassionati e non accettano compromessi.

L’Olivo, la Saggezza
Colui che nasce sotto il segno dell’albero dell’Olivo ama il sole ed è di sentimenti caldi e teneri, si tratta di persone allegre ed empatiche, estremamente ragionevoli ed equilibrate che di norma evitano ogni forma di aggressione o violenza. Chi nasce sotto l’egida dell’albero dell’Olivo è tollerante e calmo, ha un senso ben sviluppato della giustizia. Sensibile in amore non conosce gelosie estreme. Nella vita il nato sotto il segno dell’Olivo ama leggere e si pregia della compagnia di persone sofisticate.

Il Pino, la cosa Particolare
Colui che nasce sotto il segno del Pino ama la compagnia gradevole ma non sempre è amichevole perché deve entrare in empatica con chi incontra. Si innamora facilmente ma la sua passione si spegne in poco tempo, si arrende facilmente ma dà subito fiducia, prestando anche il fianco a cocenti delusioni. Chi nasce sotto l’egida del Pino è una persona molto robusta e molto attiva, naturale, spontanea e di carattere pratico.

Il Rovere, la Prodezza
Colui che nasce sotto il segno dell’albero del Rovere è forte, si tratta di persone robuste di natura, coraggiose, implacabili e indipendenti. Dietro questa scorza dura c’è però un anima sensibile. Chi nasce all’ombra del Rovere è a tal punto sensibile da “chiudersi nella routine”, infatti non gli piacciono i cambiamenti, mantiene i piedi ben fermi per terra. Nella vita i nati sotto il segno del Rovere amano l’attivismo, non sono persone capaci di restare ferme.

Il Salice piangente, la Malinconia
Colui che nasce sotto il segno del Salice è una persona bella ma malinconica, attraente e molto empatica; ama le cose splendide e di buon gusto; ama viaggiare, è una persona sognatrice; è capricciosa ma onesta. Chi nasce sotto l’egida del Salice è facilmente influenzabile ma è esigente e sensibile. Queste persone spesso soffrono in amore ma a volte trovano sostentamento nel loro compagno.

Il Fico, la Sensibilità
Colui che nasce sotto il segno dell’albero del Fico è molto forte. La forza si concilia con una tempra volitiva. Si tratta di persone tenaci e caparbie che non si perdono in contraddizioni o discussioni. Chi nasce all’ombra del Fico ama l’indipendenza ma trova nella famiglia il centro della sua vita, ama i bambini e gli animali. I nati sotto il segno del Fico hanno un buon senso dell’umorismo, amano l’ozio e la pigrizia e sono dotati di un discreto talento pratico.

Tentato Suicidio Sanremo 2014: Finzione o Realtà?


Io non so se si tratta di una messa in scena, sparare a zero su un avvenimento del genere senza avere prove pro o contro è tipico di noi italiani! Per il resto sono d'accordo con voi: odio la rai e se manda pubblicità e fa programmi scadenti si deve sostenere da sola. Un servizio pubblico non dovrebbe essere legato alle leggi del mercato, ma promuovere più cultura e un informazione non legata ai partiti di turno ma rivolta a divulgare i fatti con più obbiettività. Sanremo lo guardano un sacco di italiani, è una specie di rito italiano a cadenza annuale ed è un avvenimento "storico della tv italiana" a me personalmente non fà ne caldo ne freddo, ma fa parte nel suo piccolo della storia di noi italiani, quindi perchè no!, Continuate pure a produrlo a me non interessa, sono altre le cose o le persone di cui farei volentieri a meno! (Renato Babolin)

 Ma quanto costano i biglietti per assistere a Sanremo 2014? Il prezzo dei biglietti, in accordo con il Comune di Sanremo è di € 672,00, costo peraltro, rimasto invariato nel corso dell'ultimo quadriennio. Per quanto riguarda invece il costo delle singole serate, in onda da martedì 18 febbraio a sabato 22 febbraio 2014 su Rai 1, il biglietto si potrà acquistare solo nel caso di abbonamenti rimasti invenduti attraverso il botteghino del Teatro Ariston a partire dal 13 febbraio 2014. In ultimo, vi riportiamo in seguito i costi dei biglietti. Per quanto riguarda la platea (settore unico) per le prime quattro serate della kermesse, il costo è di € 180,00 ciascuna e per la 5° € 660,00, mentre, per il settore galleria, le prime quattro serate costano € 100,00 ciascuna e per la 5°, € 320,00.

Incredibile..Motociclisti che sfidano le leggi della fisica. (video)

Mammografia sotto accusa: ''Inutile in un caso su cinque..''


Un esame doloroso ma indispensabile, secondo alcuni; quasi inutile per altri.

Si fa sempre più acceso il dibattito sulla mammografia, lo screening di massa per individuare i tumori al seno in fase precoce, consigliato alle donne sopra i 40 o 50 anni in diversi paesi (l'età cambia da paese a paese, in Italia da regione a regione). L'11 febbraio il British Medical Journal ha pubblicato uno studio secondo cui l'indagine a tappeto su donne tra i 40 e i 59 anni, non comporta grandi benefici. Numeri alla mano, nelle donne che si sottopongono a screening periodici, i casi di mortalità per cancro alla mammella sono uguali a quelli di coloro che effettuano la sola visita senologica.

Nei mesi scorsi la prestigiosa rivista British Medical Journal ha pubblicato i risultati di uno studio canadese sull'utilità degli screening mammografici ai fini della sopravvivenza. La ricerca, condotta per 25 anni su quasi 90 mila donne, aveva come obbiettivo il confronto tra l'incidenza e la mortalità per tumore della mammella in donne che avevano fruito o meno di uno screening mammografico. Dai risultati è emerso che il numero dei decessi era paragonabile nei due gruppi. Un dato subito interpretato da molti mezzi di informazione, in primis il New York Times, come il fallimento degli screening mammografici. (Paolo Veronesi - Chirurgo senologo, Presidente Fondazione Umberto Veronesi)

Il problema delle sovradiagnosi.
Non solo: i controlli periodici porterebbero a trovare molti "falsi positivi" e spingerebbe a interventi chirurgici e dolorosi cicli di cure non necessari. Una questione, quella delle sovradiagnosi, che la comunità scientifica dibatte da tempo, ma che, di fronte alla utilità indiscussa dei controlli periodici, veniva messo in secondo piano.

Sbagliata una diagnosi su cinque.
Adesso, però, con la nuova pubblicazione, qualcosa potrebbe cambiare. Secondo il New York Times la ricerca condotta da un gruppo di ricercatori canadesi, sarebbe una tra "le più ampie e meticolose mai fatte nei tempi recenti". Nello studio sono state osservati i casi di 90.000 donne tra i 40 e i 59 anni nell'arco di 25 anni. "Almeno per una donna su cinque - ha concluso Anthony Miller della University of Toronto, il principale autore dello studio - la diagnosi di tumore, che risulta dalla mammografia, è sbagliata". Sembra infatti che molti tumori crescano lentamente, e che non richiedano alcun trattamento: secondo quanto riportato nello studio, addirittura, alcuni tipi di cancro possono anche ridursi o scomparire da soli.

Nella vita di una donna su 8.
Lo studio è destinato a fare discutere ancora. Resta il fatto che il cancro alla mammella, tra i cosiddetti "big killer", è la prima causa di morte per tumore nelle donne, e rappresenta il 16% delle cause di decesso per tumore. Colpisce una donna su 8 nell'arco della sua vita.

Negli Usa 70.000 casi di cure inutili.
Solo due anni fa uno studio pubblicato sul New England journal of medicine, metteva sotto accusa gli screening: dall'analisi dell'incidenza dei tumori nelle donne statunitensi sottoposte a controlli periodici dal 1976 al 2008, emergeva che quasi un terzo dei tumori al seno scoperti con gli screening mammografici non avrebbero mai causato sintomi clinici con progressione della patologia. Solo nel 2008, si stimava nello studio, sarebbero state 70.000 negli Usa le donne che hanno ricevuto una "sovradiagnosi", pari al 31% del totale dei tumori trovati. Lo studio fu criticato dall'associazione dei radiologi americani, che lo bollarono come : "profondamente sbagliato".

Quali le alternative? Oltre all'ecografia  il metodo più sicuro e affidabile appare la termografia,  una tecnologia in uso fin dagli anni '60, che con il tempo è stata ulteriormente tecnicamente perfezionata. I moderni scanner all'infrarosso hanno una sensibilità al calore di 0,05°C. È un esame estremamente semplice ed assolutamente non invasivo: non usa compressione meccanica o radiazioni ionizzanti e può individuare il cancro al seno almeno 10 anni prima di una mammografia o dell'esame fisico. (fonte:Il salvagente.it.)

Calimero e il festival della tonsilla. (Video)

Caratteristiche e personalità del segno: Pesci


_ Abbastanza Seri.
_ Gli piace criticare.
_ Lavoratori e produttivi.
_ Sensibili e con pensieri profondi.
_ Taciturni tranne quando sono tesi.
_ Riservati, ma non troppo.
_ Buoni con tutti.
_ Romantici però non lo dimostrano facilmente.
_ Leali.
_ Grandi socievoli.
_ Si ingelosiscono facilmente.
_ Amano parlare con gli amici.

Altri segni:
ARIETE - TORO - GEMELLI - CANCRO - LEONE - VERGINE - BILANCIA - SCORPIONE - SAGITTARIO - CAPRICORNO - ACQUARIO -

Caratteristiche e personalità del segno: Acquario


_ Pensierosi.
_ Intelligenti e astuti.
_ Lunatici.
_ Timidi e Umili.
_ Onesti e leali.
_ Amano la liberta'.
_ Sensibili e li si ferisce facilmente.
_ Si arrabbiano con poco.
_ Gli piace fare amicizia, quindi molto socievoli.
_ Temerari e ostinati.
_ Ambiziosi.
_ Hanno molto chiaro il loro futuro.
_ Grandi intenditori.
_ Amano l'intrattenimento e il tempo libero.
_ Romantici dentro, ma non esteriormente.
_ Superstiziosi.
_ Sono alla ricerca del denaro.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Capricorno


_ Amano scherzare.
_ Si ingelosiscono con poco.
_ Hanno Paura degli insetti.
_ Se li si dice qualcosa di storto, possono stare tutta la giornata ignorandoti.
_ Buoni provocatori.
_ Simpatici e sempre sorridenti.
_ Lunatici, ma non molto.
_ Fiduciosi.
_ Amano i profumi.
_ Amano farsi notare.
_ Amano fare lunghe passeggiate.
_ Adorano l'inverno.
_ Decisamente permalosi.
_ Amano stare a contatto con la natura.
_ Sono bravi amatori.

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Caratteristiche e personalità del segno: Sagittario


_ Adorano gli scherzi.
_ Attraenti.
_ Delicati.
_ Romantici.
_ Orgogliosi.
_ Coraggiosi.
_ Hanno qualità di leader.
_ Sanno consolare gli altri.
_ Adorano che li si elogi.
_ Spirito straordinario.
_ Si irritano facilmente quando li si provoca.
_ Gelosi.
_ Buoni osservatori.
_ Accurati.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Scorpione


_ Pensierosi e osservatori.
_ Accurati.
_ Intelligenti e onesti.
_ Pensano ma agiscono rapidamente.
_ Indipendenti.
_ Adorano comandare.
_ Sensibili e tolleranti.
_ Poche difese contro le malattie.
_ Affidabili.
_ Nervosi.
_ Adorano avere nuovi amici.
_ Hanno paura dell'amore.
_ Intuitivi e percettivi.
_ Vendicativi.
_ Lavoratori.

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Caratteristiche e personalità del segno: Bilancia


_ Sono grandi osservatori.
_ Sanno amare profondamente.
_ Molto Attraenti.
_ Belli dentro e fuori.
_ Simpatici.
_ I loro amici sono molto importanti.
_ Gli piace fare nuovi amici.
_ Vengono feriti facilmente però si riprendono in pochi istanti.
_ Non gli importa del commento degli altri.
_ Molto intuitivi.
_ Gli piacciono i viaggi.
_ Delicati nel parlare, ma non sempre.
_ Poco Viziati.
_ Abbastanza gelosi.
_ Generosi, troppo.
_ Sanno gestirsi le proprie responsabilità.
_ Perdono facilmente la fiducia in qualcuno.
_ Amano tantissimo i bambini, soprattutto i neonati.

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Caratteristiche e personalità del segno: Vergine


_ Accurati, prudenti e organizzati.
_ Gli piace far vedere agli altri i propri sbagli.
_ Criticatori.
_ Moderati.
_ Amabili e simpatici.
_ Degni di fiducia.
_ Leali e onesti.
_ Fanno bene il proprio lavoro.
_ Sanno mantenere bene i segreti altrui.
_ Sensibili e generosi.
_ Astuti.
_ Buoni intenditori.
_ Divertenti.
_ Riservati.
_ Adorano gli sport, il tempo libero e viaggiare.
_ Non mostrano le proprie emozioni.
_ Tendono a tenersi ciò che sentono.
_ Spendono molto tempo nel decidersi.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Leone


_ Altruisti.
_ Generalmente attraenti e di bell'aspetto.
_ Attivi e dinamici.
_ Prendono decisioni e poi se ne pentono.
_ Forti.
_ Adorano ricevere attenzioni.
_ Amichevoli.
_ Abbastanza Coraggiosi.
_ Dolci e generosi.
_ Affettuosi.
_ Hanno buona memoria.
_ Indecisi sullo scegliere qualcosa.
_ Provocatori.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Cancro


_ Personalita' interessante.
_ Affettuosi.
_ Timidi e riservati.
_ Onesti, generosi e simpatici.
_ Amanti della pace, della calma e della tranquillità.
_ Sensibili verso gli altri.
_ Gli piace essere osservati dagli altri.
_ Si arrabbiano e si irritano facilmente.
_ Persone sulle quali si può contare.
_ Amabili.
_ Buoni osservatori.
_ Vendicativi.
_ Gli piace immaginare cose.
_ Adorano viaggiare.
_ Hanno talento in molte cose.
_ Capricciosi.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Gemelli


_ Odiano i falsi.
_ Adorano l'odore dell'acqua e della montagna.
_ Permalosi.
_ A volte possono avere una doppia personalità.
_ Quando dicono una cosa deve essere quella.
_ Intuitivi.
_ Grandi sognatori.
_ Passano sempre inosservati.
_ Amano stare in casa, ma solo se si e' in compagnia.
_ Semplici e Naturali.
_ Volgari quando serve.
_ Adorano gli sport acquatico.
_ Leali.
_ Ottimisti.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Toro


_ Ostinati.
_ Non si arrendono finché non ottengono ciò che vogliono.
_ Grandi intenditori.
_ Si irritano facilmente.
_ Non passano mai inosservati.
_ Hanno sentimenti profondi.
_ Attraenti fisicamente e con personalita' speciale.
_ Facili da consolare.
_ Adorano gli animali.
_ Intuitivi.
_ In genere si ammalano dell'udito e del collo.
_ Buona immaginazione.
_ Lo studio non è per loro.
_ Adorano viaggiare.
_ Non gli piace stare in casa.
_ Non gli piace l'idea di avere molti figli.
_ Lavoratori.

Altri segni:
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Caratteristiche e personalità del segno: Ariete


_ Hanno le idee chiare.
_ Hanno difficoltà ad iniziare una conversazione.
_ Buoni intenditori.
_ Personalità speciale.
_ Riservati, ma non molto.
_ Hanno sempre qualcosa si strategico.
_ Coraggiosi e generosi.
_ Pazienti e Testardi.
_ Non si arrendono mai.
_ Si irritano facilmente.
_ Adorano essere provocati e provocare.
_ Romantici con tutti.
_ Non la pensano come gli altri.
_ Positivi su tutto.
_ Dopo una relazione, continuano ad andare avanti e non si disperano.
_ Gli piace stare in casa, da soli.
_ Affidabili.
_ Onesti e mantenitori di segreti.
_ Non controllano le loro emozioni.
_ Imprevedibili.
_ Lunatici.
_ Sinceri.
_ Dolci.

Altri segni:
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Partorisce in acqua.. (un filmato molto commovente.) (Video)

Stati Uniti: partorire in acqua, in una comoda piscinetta nel salone di casa propria è quanto ha fatto questa giovane ragazza che ha scelto di mettere al mondo la propria creatura in una maniera che, almeno qui in Italia, non è poi così diffusa. Il parto in acqua, a patto che ci si accompagni con personale esperto e si seguano i consigli del proprio medico, può minimizzare i dolori alla partoriente, Alcuni esperti e mamme che ci sono già passate raccomandano questo tipo di scelta, perché consente di partorire senza dolore, grazie all'azione dell'acqua che rilassa i muscoli, facendo diventare così il travaglio meno stressante.

Buongiorno..Buona domenica. (Video)

Buona serata..(Video)

Torta di San Valentino..By Giallozafferano. (Video)

Ecco una bellissima idea per San Valentino, e non solo, la torta a cuore! Si tratta di una golosa torta al cacao farcita con deliziosa crema alla nocciola! Con questa torta conquisterete di sicuro la vostra dolce metà!

Creme per bebè tossiche: la lista nera. (Un’inchiesta del settimanale "Il Salvagente")


Molte creme anti-arrossamento per bebè contengono un conservante, il phenoxyethanolo, che ha possibili effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo. Scopri i prodotti in commercio che lo contengono.
Cosa c’è dentro le creme protettive usate per il cambio dei bebè? Una domanda più che legittima visto che si tratta di cosmetici dedicati ai piccolissimi, e in quanto tali devono essere ultra-sicuri, e che, per giunta, sono usati in una zona estremamente delicata del corpo dei neonati. Le paste antiarrossamento agiscono in prossimità degli organi genitali dei bimbi e dunque, ancor più di altri cosmetici, devono essere usate con cautela e prestando la massima attenzione agli ingredienti che contengono.
Lo scorso novembre l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) ha invitato a non usare il phenoxyethanolo nei prodotti che vengono applicati sui glutei (le creme protettive appunto o le salviettine profumate) e di ridurre la sua concentrazione dall’attuale 1% allo 0,4% in tutti gli altri cosmetici.
Il phenoxyethanolo è un conservante ampiamente usato nei cosmetici ma da tempo sotto la lente di ingrandimento per i suoi possibili effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo. Sospetti che sembrano sempre più fondati se l’Ansm è arrivata a raccomandare di non utilizzare il composto nei cosmetici destinati ai bambini sotto i tre anni di età.
In attesa che anche le autorità europee procedano a una rivalutazione del rischio, per precauzione sarebbe meglio evitare, a priori, i marchi che usano questo conservante.
Il settimanale Il Salvagente ha pubblicato il risultato di un ampio test incentrato sulle paste protettive per il cambio dei neonati e ben 6 le creme su 15 sono state colte in fallo per la presenza del “famigerato” conservante, eccole:

FISSAN Baby – Protezione e Natura

BABYGELLA – Pasta protettiva

AVÈNE Pediatril – Crema per il cambio

CHICCO – Pasta lenitiva

DERMOGELLA bébé – Baby Paste

FISSAN Baby – Pasta Alta Protezione

Le creme prese in esame in cui il il phenoxyethanolo è risultato assente sono:

WELEDA – Baby crema protettiva alla calendula

PURIS Baby care – Pasta protettiva

PASTA HOFFMAN – Lenitiva antiarrossamento

NIVEA BABY – Pasta protettiva emolliente

MUSTELA - Pasta per il cambio

AVEENO Baby – Crema barriera

JOHNSON’S PEDIATRIC – Baby Pasta Protettiva

PENATEN – Pasta protettiva

A-DERMA – Eryase crema

Nel caso delle paste protettive per il cambio dei pannolini, poi, l’invito del Salvagente è di privilegiare prodotti naturali privi non solo di phenoxyethanolo, ma anche di parabeni e petrolati, questi ultimi sostanze di bassissima qualità ottenute dal petrolio e che sono diffusissime in questi cosmetici.

(Fonte: Barbara Liverzani, "ilsalvagente.it")

Buonanotte a tutti con amore. (video)


Buon San Valentino. (Video)

12 febbraio: Schumacher, contratta infezione polmonare..

BERLINO 12 febbraio: - "Nuova preoccupazione per Schumi: infezione polmonare in coma". Così titola oggi il tabloid tedesco Bild in apertura. Il giornale di Axel Springer cita sue informazioni secondo le quali il campione di Formula Uno avrebbe contratto un'infezione polmonare in seguito al risveglio artificiale dal coma. I medici lo starebbero trattando con forti antibiotici. La manager di Schumacher, Sabine Kehm, risponde a Bild: "non commentiamo speculazioni". Interpellato da Bild in proposito, il professor Heinzpeter Moecke, direttore dell'Istituto per la medicina d'urgenza della clinica Asklepios di Amburgo, ha spiegato come ''un'infezione polmonare è generalmente una malattia pesante e pericolosa, perché il corpo riceve poco ossigeno e in generale viene molto indebolito''. Nei pazienti di terapia intensiva le difese immunitarie sono indebolite, quindi una polmonite può, nel peggiore dei casi, portare al collasso di diversi organi e alla morte, ha aggiunto. Secondo il professor Moecke ci sarebbero diversi modi in cui pazienti in coma possono ammalarsi di polmonite. ''Un motivo potrebbe essere l'impossibilità di espellere con la tosse il muco secreto in gola e nella faringe''. Stando a quanto riporta il tabloid, al momento non è noto se l'infezione ha costretto i medici a interrompere la fase del 'risveglio'. Una cosa comunque è certa, assicura il professore: Schumi non soffre, ''gli vengono dati antidolorifici e calmanti per non fargli sentire il dolore e le difficoltà respiratorie''

I DUE BEBÈ.. (Bellissima, da leggere!)


Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiese all'altro: - Tu credi nella vita dopo il parto? - Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi. - Sciocchezze! Non c'è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita? - Non lo so, ma sicuramente... ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca. - Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d'alimentazione... Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto. - Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui. - Però nessuno è tornato dall'aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un'angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla. - Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi. - Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora? - Dove? Tutta intorno a noi! E' in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe. - Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista. - Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai?... Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa...

Martin il calzolaio che aspettava Gesù..


Martin, avvicinandosi il Natale desiderava preparare qualcosa per Gesù. Gli preparò un paio di scarpe, una torta, e mise da parte dei risparmi che potevano servire a Gesù per i suoi poveri. Quando era tutto pronto si mise ad aspettarlo. Improvvisamente qualcuno fuori gridò: "Al ladro, al ladro...". Una donna afferrava un bambino che le aveva rubato una mela. Martin, si addolorò e pensò: "Adesso, se arriva la polizia o lo prende, come passerà il Natale?". Prese i risparmi che aveva messo da parte per Gesù e li diede alla donna, pregandola di lasciar andare il bambino. Nuovamente incominciò ad aspettare Gesù e per la finestra si accorse di un paio di piedi che camminavano scalzi sulla neve. "Chi sarà?", si domandò. E uscì a cercare il proprietario di quei piedi. Era un giovane: "Vieni, entra in casa mia, riscaldati un poco", gli disse. Afferrò le scarpe che aveva fatto per Gesù e gliele diede. Si disse felice: "Per Gesù mi rimane ancora la torta". Già il sole tramontava e vide un anziano che camminava curvo sulla strada. "Povero vecchietto, forse non avrà mangiato niente tutto il giorno". Lo invitò ad entrare nella sua casa, non gli restava che la torta, pazienza, pensò tra sè, offrendo la torta al povero, accoglierò Gesù un'altra volta. Dopo che anche l'anziano se ne andò, il povero Martin, si sentiva felice e nello stesso tempo triste, aveva preparato tutto per Gesù, ma lui non era arrivato: pazienza! Durante la notte fece un sogno: nel sogno gli si presentò Gesù e gli disse: "Martin, mi stavi aspettando?". "Sì, ti ho atteso tutto il giorno..." "Ma io sono venuto a visitarti per ben tre volte. Grazie dei tuoi regali!" E Martin vide che Gesù aveva nelle sue mani i risparmi e la torta, ai suoi piedi le scarpe. Si svegliò felice: Gesù era venuto a visitarlo.

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