Scadenze fiscali di luglio 2014: stangata sui risparmi..


Il Fisco non va in vacanza. E anche a luglio milioni di contribuenti sono chiamati in cassa per alcune scadenze importanti, tra cui la cedolare secca, l’Iva e la dichiarazione dei redditi. Da oggi scatta anche il ritocco dal 20% al 26% dell’aliquota applicata a tutti i prodotti finanziari.

Stangata sui risparmi
Nel primo giorno del mese ci sono due novità da segnalare. Dal 1° luglio scatta il ritocco dal 20% al 26% dell’aliquota applicata a tutti i prodotti finanziari (conti correnti, conti deposito, conti postali, azioni, fondi comuni, obbligazioni ed Etf. In pratica si salvano solo i titoli di Stato italiani con un’aliquota invariata al 12,5%, i proventi dei buoni fruttiferi postali al 12,5% e i fondi pensione con tassazione all’11%).

Cedolare secca
Sempre il primo giorno del mese scatta un altro appuntamento tra l’Agenzia delle Entrate e i proprietari di casa alle prese con l’affitto. Tutti coloro che non hanno scelto la cedolare secca sono tenuti a versare la tassa di registro sui contratti nuovi o rinnovati alla data del 1° giugno. Entro il 31 luglio vanno, invece, in cassa i titolari dei contratti nuovi o rinnovati tacitamente dal 1° luglio 2014. Chi fa la registrazione telematica del contratto non è interessato da questo appuntamento, visto che ha già pagato l’imposta. Così come i contribuenti che hanno scelto il regime semplificato della cedolare secca.

Unico
Dopo la proroga di fine giugno, il 7 luglio è il termine ultimo per versare le tasse, senza alcuna maggiorazione, risultanti dalle dichiarazioni Unico e Irap 2014, e il saldo dell’Iva relativa al 2013 risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo 16/3/2014 – 16/6/2014. La scadenza riguarda le persone fisiche, le società di persone e gli enti equiparati agli studi di settore, ma anche le partite Iva in regime dei minimi. Chi ha la partita Iva può pagare con l’F24. Gli altri anche con F24 cartaceo in banca o alla posta.
Il 31 luglio è, invece, la volta per i contribuenti non titolari di partita Iva tenuti a effettuare i versamenti risultanti dalla dichiarazione annuale delle persone fisiche, che non partecipano a soggetti interessati dagli studi di settore e che hanno scelto il pagamento rateale effettuando il primo versamento entro il 16 giugno: devono versare la terza rata delle imposte risultanti da Unico 2014, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,49%. Chi ha effettuato il primo versamento entro il 16 luglio maggiorando l’intero importo da rateizzare dello 0,40%, deve versare la seconda rata, con applicazione degli interessi dello 0,16%. Per coloro che partecipando a soggetti interessati dagli studi di settore hanno potuto effettuare il primo versamento entro il 7 luglio, si tratta di versare la seconda rata, con applicazione degli interessi dello 0,26%.

Modello 730
Non interessa direttamente i contribuenti, ma entro l’8 luglio i Caf e i professionisti abilitati devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte (modelli 730, unitamente alle buste contenenti le schede relative alla scelta dell’8 e del 5 per mille) e i relativi prospetti di liquidazione.

Irpef
Entro il 16 luglio, le persone fisiche titolari di partita Iva possono versare la seconda rata Irpef (saldo per l’anno 2013 e primo acconto per l’anno 2014) con l’applicazione interessi pari allo 0,33%. Chi non possiede invece una partita Iva può farlo in un’unica soluzione o come prima rata sempre entro il 16 luglio, con una maggiorazione dello 0,40%. Entro la stessa data vanno inoltre versate le ritenute Irpef, nonché i contributi previdenziali e assistenziali di dipendenti e collaboratori.

Iva
Sempre mercoledì 16 luglio, i soggetti Iva saranno tenuti a versare entro la liquidazione e il pagamento della tassa inerente al mese antecedente e la quinta quota dell’Iva inerente all’anno 2012 con un’aggiunta d’interessi.

Ravvedimento
Come sempre a metà mese, il Fisco concede una finestra per i contribuenti più sbadati. Entro il 17 luglio, infatti, chi non ha pagato le imposte o i contributi (o l’ha fatto ma in maniera non sufficiente) potrà mettersi in regola godendo di una sanzione ridotta al 3%. Chi ha la partita Iva deve pagare con un F24 telematico, chi ne è sprovvisto può utilizzare il modello cartaceo.

Canone Rai
Il 31 luglio scade il termine per pagare la terza rata trimestrale da 30,16 euro o la seconda rata semestrale da 57,92 euro a seconda del tipo di rateizzazione scelta. L’appuntamento non riguarda gli abbonati che hanno già versato il canone in un’unica tranche a gennaio. Sempre entro il 31 luglio, chi rientra nei requisiti per essere esonerato dal pagamento del canone (75 anni di età, reddito non superiore ai 516,46 euro), deve presentare una dichiarazione sostitutiva allegando fotocopiata della carta d’identità. Il documento può essere consegnato a mano in un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate oppure inviato in plico raccomandato senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – 10121 – Torino.

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