Barzelletta: Il ventriloquo e il cow boy..


Un ventriloquo arriva in un paesino del Far West e vede un cowboy che sta seduto con il suo cane, il suo cavallo e una pecora: "Hei, che bel cane! Ti spiace se gli parlo un attimo?". E il cowboy: "Questo cane non parla!". Ma il ventriloquo insiste: "Hei cane, come va?". E il cane: "Tutto bene". Il cowboy e' alquanto scioccato. Il ventriloquo continua: "E' lui il tuo padrone?". E il cane: "Si'". "E come ti tratta?". "Veramente bene. Mi porta in giro due volte al giorno, mi da un ottimo cibo e mi porta spesso al lago a giocare". Il cowboy e' sempre più sconvolto. Il ventriloquo allora chiede al cowboy: "Ti spiace se parlo al cavallo?". Il cowboy risponde: "I cavalli non parlano!". Ma il ventriloquo si rivolge al cavallo: "Hei cavallo, come ti va?". E il cavallo: "Bene!". Il cowboy è sempre più scioccato. Il ventriloquo chiede al cavallo: "E' il tuo padrone lui?". E il cavallo: "Si'". "Come ti tratta?". "Bene, grazie per avermelo chiesto. Mi cavalca regolarmente, mi pettina molto spesso e mi tiene nella stalla per proteggermi dal maltempo!". Il cowboy ora è completamente sconvolto. Il ventriloquo gli chiede: "Ti spiace se parlo con la tua pecora?". E il cowboy, gesticolando selvaggiamente e con qualche problema di espressione, grida: "Quella pecora è solo una gran bugiarda!"


Barzelletta: Era il cavallo..


Un tizio con la sua auto e' in giro per le colline della Maremma. Sente il motore che balbetta un po', si ferma, e guarda dentro al cofano: - Sarà la testata? A quel punto sente una voce alle sue spalle: - E' lo spinterogeno! Si gira spaventato, ma nulla. Solo un cavallo pascola lì vicino. Si china sul motore e continua ad osservarlo: - Sarà qualche fascia dei cilindri? Di nuovo la voce: - E' lo spinterogeno!! Si rigira di scatto e sorpreso nota il cavallo che ha parlato! Allora si mette a correre a rotta di collo e, arrivato al primo bar dice al barista: - Bisogna avvisare i giornali, la TV... una cosa incredibile! Mentre controllavo il motore della mia auto guasta, ho sentito una voce che diceva "E' lo spinterogeno!". Mi sono girato ed ho visto un animale che parlava! Un vecchietto lì vicino gli chiede: - Cosa era? Un cavallo? - Si! Un cavallo! Ed il vecchietto: - Con due dentoni grossi grossi? - Si!...Si! Proprio lui!! Ed il vecchietto: - Ma quello lì non capisce niente di motori...!

La vera bellezza: “Bellezza non sono i capelli lunghi.. le gambe

magre.. la pelle abbronzata e i denti perfetti.. Fidatevi di me. Bellezza è il viso di chi ha pianto e ora sorride.. bellezza è la cicatrice sul ginocchio fin da quando sei caduta da bambina.. bellezza sono le occhiaie quando l’amore non ti fa dormire.. bellezza è l’espressione sulla faccia quando suona la sveglia la mattina.. è il trucco colato quando esci dalla doccia.. è la risata quando fai una battuta che capisci solo tu.. bellezza è incrociare il suo sguardo e smettere di capire.. bellezza è il tuo sguardo quando vedi lui.. è quando piangi per le tue paranoie.. bellezza sono le rughe segnate dal tempo.. Bellezza è tutto quello che proviamo dentro e si manifesta al di fuori.. Bellezza sono i segni che la vita ci lascia addosso.. i pugni e le carezze che i ricordi ci lasciano.. Bellezza è lasciarsi vivere.. per quelle piccole fottutissime cose che fanno di una vita.. la vita.”(Emma Watson)

Il gatto del freestile. Da non perdere! Ad un gatto si può insegnare tutto quello che si insegna a un cane.. E questo gatto ne ha imparate ancora di più. (Video)



Buonanotte a tutti. (Video)

Oggi 4 febbraio decimo anniversario della nascita di facebook: ecco il messaggio di Mark Zuckerberg..


Oggi è il 10 anniversario della nascita di facebook.. E' stato un viaggio incredibile finora, e sono così grato di essere una parte di esso. E' raro essere in grado di toccare la vita di tante persone, e cerco di ricordare a me stesso di fare il massimo ogni giorno per avere il maggiore impatto possibile. Le persone spesso chiedono se ho sempre saputo che Facebook sarebbe diventato quello che è oggi. Niente da fare. Mi ricordo sempre la pizza con i miei amici una notte in un college poco dopo l'apertura di Facebook. Ho detto loro che ero entusiasta di contribuire a collegare la nostra comunità scolastica, ma un giorno qualcuno avrà bisogno di collegare il mondo intero. Ho sempre pensato che questo era importante - dare alle persone il potere di condividere e di rimanere in contatto, che abilita le persone a costruire le loro stesse comunità. Quando rifletto sugli ultimi 10 anni, una domanda che mi pongo è: perché siamo stati noi a costruire questo? Eravamo solo studenti. Abbiamo avuto molte meno risorse rispetto a grandi aziende. Se si fossero concentrati su questo problema, che avrebbero potuto fare di esso. L'unica risposta che mi viene in mente è: abbiamo appena curato di più. Mentre alcuni dubitavano che collegare il mondo era in realtà importante, noi lo stavamo costruendo. Mentre altri dubitavano che questo sarebbe sostenibile, noi stavamo formando connessioni durature. Abbiamo appena finito di collegare il mondo più di chiunque altro. E noi ancora oggi lo facciamo. Ecco perché sono ancora più entusiasta dei prossimi dieci anni di quelli precedenti. I primi dieci anni erano quasi una trappola in questa rete. Ora abbiamo le risorse per aiutare le persone in tutto il mondo a risolvere i problemi ancora più grandi e più importanti. Oggi, solo un terzo della popolazione mondiale ha accesso a Internet. Nel prossimo decennio, abbiamo la possibilità e la responsabilità di collegare gli altri due terzi. Oggi, le reti sociali sono per lo più sulla condivisione di momenti. Nel prossimo decennio, faranno anche aiutare a rispondere alle domande e risolvere problemi complessi. Oggi, abbiamo solo un paio di modi per condividere le nostre esperienze. Nel prossimo decennio, la tecnologia ci permetterà di creare molti più modi per catturare e comunicare nuovi tipi di esperienze. E'stato incredibile vedere come tutti voi avete usato i nostri strumenti per costruire una vera comunità. Abbiamo condiviso i momenti felici e quelli dolorosi. Abbiamo creato nuove famiglie, e tenuto collegate famiglie distanti. Abbiamo creato nuovi servizi e costruito piccole imprese. Ci siamo aiutati a vicenda in tanti modi. Sono così grato di essere in grado di aiutare a costruire questi strumenti per voi. Sento una profonda responsabilità per rendere la maggior parte del mio tempo qui e servire il meglio che posso. Grazie per avermi permesso di essere parte di questo viaggio. (Fonte: Mark Zuckerberg)

Bimbo che balla il Waka - Waka..(Video)


Frodi alimentari: l’olio extravergine d’oliva nel mirino. Pure lui


Dobbiamo stare attenti alle frodi alimentari. Ci sono, infatti, diversi prodotti che noi consideriamo made in Italy e, in quanto tali, di qualità, e che, invece, sono di tutt’altra provenienza. Colpisce in modo particolare il caso dell’olio extravergine d’oliva italiano, che è arrivato alla ribalta della cronaca, perché sarebbe oggetto di una truffa vera e propria a danno dei consumatori. Il New York Times infatti dichiara guerra all'olio italiano: ancora attacchi ai prodotti made in Italy, dopo l'intenzione del governo inglese di mettere un semaforo sugli alimenti che misuri il livello di salubrità degli alimenti ( dove in molti italiani a causa dei grassi contenuto nei formaggi molti sarebbero a bollino rosso), un altro attacco arriva dall'oltre oceano. Secondo un articolo di: "The New York Times" ha titolato "'Extra Virgin Suicidè", come immagine ha scelto di mettere nel simbolo della morte, invece del teschio delle olive, ed una scritta «L'adulterazione dell'olio d'oliva italiano». L'articolo ripropone una pagina interattiva che spiega ( sena citare fonti ufficiali o studi) che l'olio extravergine italiano è "tagliato" con delle olive inportate dalla spagna, attraverso anche un sistema di deodorazione per essere poi esportato nel mondo. La cosa ancora più grave è l'indicazione del Porto Di Napoli, anche se si prende in considerazione quali olii adulterati e sofisticati anche quelli della Toscana Lazio. Inoltre afferma che vi sia concussione fra imprese, politca e afferma come le tecniche utilizzate dagli organi preposti al controllo, anche se svolgono regolarmente il loro lavoro non siano in grado di fermare questo fenomeno. Un articolo molto fazioso e pericoloso per il Made in ItalY, che tra le altre cose non dice che vi sono imprenditori statunitensi che si servono di tale procedura ( già evidenziata dai NAC NAF NA S etc).

La vecchietta che aspettava Dio. (Bellissima da leggere)

[La storia sottolinea che Dio è sempre sorprendente... è possibile incontrarlo in tanti modi, ma in modo particolare nelle persone che ci avvicinano tutti i giorni.] C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva: "Oggi verrò a farti visita". Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio. Dopo un po', qualcuno bussò alla porta. La vecchietta corse ad aprire. Ma era solo la sua vicina di casa che le chiedeva in prestito un pizzico di sale. La vecchietta la spinse via: "Per amore di Dio, vattene subito, non ho proprio tempo per queste stupidaggini! Sto aspettando Dio, nella mia casa! Vai via!". E sbattè la porta in faccia alla mortificata vicina. Qualche tempo dopo, bussarono di nuovo. La vecchietta si guardò allo specchio, si rassettò e corse ad aprire. Ma chi c'era? Un ragazzo infagottato in una giacca troppo larga che vendeva bottoni e saponette da quattro soldi. La vecchietta sbottò: "Io sto aspettando il buon Dio. Non ho proprio tempo. Torna un'altra volta!". E chiuse la porta sul naso del povero ragazzo. Poco dopo bussarono nuovamente alla porta. La vecchietta aprì e si trovò davanti un vecchio cencioso e male in arnese. "Un pezzo di pane, gentile signora, anche raffermo... E se potesse lasciarmi riposare un momento qui sugli scalini della sua casa", implorò il povero. "Ah, no! Lasciatemi in pace! Io sto aspettando Dio! E stia lontano dai miei scalini!" disse la vecchietta stizzita. Il povero se ne partì zoppicando e la vecchietta si dispose di nuovo ad aspettare Dio. La giornata passò, ora dopo ora. Venne la sera e Dio non si era fatto vedere. La vecchietta era profondamente delusa. Alla fine si decise ad andare a letto. Stranamente si addormentò subito e cominciò a sognare. Le apparve in sogno il buon Dio.. E lei le disse: "Oh Signore mi avevi promesso che saresti venuto a trovarmi, e invece ti ho aspettato tutto il giorno per niente.." Il Signore le rispose: "Oggi, per ben tre volte sono venuto a visitarti, e per tre volte non mi hai ricevuto".

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