Come reagiscono i segni zodiacali quando li fai incazz**e. (Clicca per leggere)


Ecco come reagiscono i segni zodiacali quando li fai incazzare:
ARIETE: Spara cazzate.
TORO: Ti lancia le cose.
GEMELLI: Urla e si dimena.
CANCRO: Piange.
LEONE: Diventa nervoso e se la prende con tutti.
VERGINE: Scappa.
BILANCIA: Sbatte le porte.
SAGITTARIO: Ti prende per il cu*o.
SCORPIONE: Ti fa scherzi di notte.
CAPRICORNO: Ce la mette tutta per rovinarti la giornata.
ACQUARIO: Ti urla al telefono.
PESCI: Rimane a letto.
E tu se ti riconosci scrivilo nei commenti.

Un tizio si confessa.. (Barzelletta)


Un tizio va a confessarsi:

"Mi perdoni padre perche' ho peccato ..".
"Dimmi tutto figliolo, apri il tuo cuore".
"Beh, padre ... sono andato a letto con un uomo!".
"Beh.. se ti piaceva hai fatto bene!".
"Si, beh, ma sono andato anche con un travestito!".
"Beh, non hai fatto male a nessuno e se ne avevi la voglia hai fatto bene!
"Si padre va bene .. ma sono andato anche con il prete della parrocchia qui vicino!".
"Male, figliolo, hai fatto male! E' questa la tua parrocchia!!".

Incredibile: Al Caldarelli di Napoli, chirurgo opera mentre è colto da infarto..


Napoli: al Cardarelli, chirurgo opera mentre ha l’infarto.. Claudio Vitale, 59 anni, primario nel reparto di Neurochirurgia all’ospedale Cardarelli di Napoli ha portato a termine l´intervento su un ammalato di tumore al cervello nonostante un attacco cardiaco. Finito l’intervento è stato sottoposto ad “angioplastica” ed è stato ricoverato in Terapia intensiva. Ora stanno bene. Entrambi, medico e paziente
«Non potevo abbandonare in un momento delicato. E non sono un eroe, ho solo fatto il mio dovere». Si schermisce e glissa sul fatto che ci poteva rimettere la vita, il neurochirurgo che ha continuato ad operare con un infarto addosso.

Cardarelli, tarda mattina di lunedì scorso. Sul lettino del complesso di Neurochirurgia c´è un anziano paziente, affetto da “glioblastoma”. È un tumore che ha coinvolto una delicata area del cervello. Gli anestesisti gli infilano l´ago in vena, lentamente parte la soluzione che induce il sonno artificiale. Pronto, “lavato” come si dice in gergo tecnico e con la mascherina sul viso, c´è Claudio Vitale, il 59enne primario “incaricato”. Inizia l´intervento.

Tutto sembra filare liscio, ma Vitale a un certo punto accusa un dolore al petto. È molto forte. Una smorfia, il chirurgo continua. Pensa a un reumatismo, si concentra sul campo operatorio. Ma col passare dei minuti, quel pugno al centro del torace si fa sempre più stretto. Lo specialista intuisce la gravità. Può essere un attacco cardiaco. Lo dice ai collaboratori. Lo invitano a smettere, lui si rifiuta. C´è un´emorragia da dominare e Vitale acconsente solo a farsi fare un prelievo di sangue per avere conferma del sospetto. Dieci minuti e l´infermiere agita il referto: “Infarto posteriore”.

Il medico dovrebbe lasciare, ma da lui ancora un no deciso: «Prima finisco, poi mi ricovero». Sopporta il dolore e conclude l´intervento. Con successo. Nell´antisala è pronta la barella e trenta minuti dopo Vitale è sottoposto ad “angioplastica” per disostruire la coronaria. In serata è in Terapia intensiva. Ora stanno bene. Entrambi, medico e paziente.

Incredibile: un ragazzo fa un test di gravidanza per scherzo: il risultato gli salva la vita (è incredibile)


Dopo avere letto questa storia si potrà affermare che fare la pipì su uno stick sarà ugualmente stressante per i due sessi.

Il racconto di un ragazzo di New York ce lo insegna.

Tempo fa questo ragazzo, utente del social Reddit, famoso negli States, ha postato una vignetta comica sostenendo di essere “incinto”.

Aveva per scherzo utilizzato il test di gravidanza che la sua ragazza aveva lasciato in bagno e il risultato era stato positivo. Dallo scherzo ci si è ritrovati in una storia più seria quando un utente, commentando la vignetta comica che il ragazzo aveva postato, lo ha incoraggiato ad indagare e a non prendere alla leggera il risultato: se un test di gravidanza da risultato positivo con l’urina maschile potrebbe trattarsi di un tumore ai testicoli.

Il ragazzo ha così deciso di farsi visitare da un medico e infatti è uscito che realmente aveva un tumore ai testicoli. Il tumore era molto piccolo e questo bastava a non causare fastidi.

L’oncologo Mark Pomerantz dell’Istituto Dana Farber di Boston afferma: “I test di gravidanza usati dalle donne determinano i livelli di Beta Hcg (beta gonadotropina corionica umana) nelle urine. Succede che un numero di tumori testicolari producano lo stesso ormone. Pochi sono gli organi che fanno ciò, e i testicoli sono tra questi”.
(Fonte: huffingtonpost.com)

Lettera a mia mamma.. (Una figlia)


A TE, CHE SAI AFFRONTARE LA VITA CON LA FORZA CHE SPESSO MANCA A ME, A TE CHE CI SEI SEMPRE, NONOSTANTE I MIEI DIFETTI E LA MIA TESTA CHE SPESSO NON ASCOLTA, A TE.. CHE RITROVO DOPO OGNI SCONFITTA PRONTA A SORREGGERMI E A DARMI LA FORZA DI RISALIRE,  A TE.. CHE SEI IL MIO SOLE QUANDO TUTTO IL RESTO SEMBRA RABBUIARE, A TE MAMMA CHE DI QUESTA VITA HAI CONOSCIUTO LA SOFFERENZA E DELLA SOFFERENZA NE HAI SAPUTO FARE FORZA, A TE CHE SPESSO MI VEDI ALLONTANARE PERCHE’ LA VITA, QUESTA VITA A VOLTE METTE A DURA PROVA E L’UNICA SOLUZIONE PER USCIRNE A VOLTE PER ME E’ LA SOLITUDINE, A TE CHE COMUNQUE SIA SIAMO STATE SEMPRE “IO E TE”, A TE DICO GRAZIE, PER I RIMPROVERI CHE MAI HO SAPUTO ACCETTARE, PER LE LACRIME CHE MAI HAI POTUTO VERSARE, PER I SORRISI CHE IL BUIO DELL’ANIMA SPESSO SOFFOCAVA, A TE CHE ERI SOLO UNA BAMBINA E CHE PER ME SEI DOVUTA DIVENTARE DONNA TROPPO PRESTO, A TE CHE SPESSO NON HO SAPUTO CAPIRE O NON HO VOLUTO.. PERCHE’ UN FIGLIO E’ EGOISTA, PRETENDE SEMPRE TUTTO SENZA DARE, A TE CHE DA DONNA ADESSO GUARDO CON ALTRI OCCHI ED ANCHE SE SPESSO NON E’ STATO FACILE.. TI GIURO MAMMA CHE SE DOVESSI RINASCERE ALTRE MILLE VOLTE.. PER ALTRE MILLE VOLTE RISCEGLIEREI TE PER GUIDARMI IN QUESTO CAMMINO!! TI AMO, TUA FIGLIA!! (di: Serena Takdeer)

Come salvarsi da un infarto quando ci si trova da soli: IMPORTANTE..


Colpisce circa 100 mila persone l’anno. Una ogni 6 minuti. Ma per fortuna di infarto non si muore se.. "Se lo conosci lo eviti”, è il detto popolare. Che, per l’infarto, può essere tradotto in “se lo conosci, ti salvi”. Dunque, la prima strategia è il riconoscimento dei sintomi. “Si tratta di un dolore toracico che non si modifica con la posizione del corpo, spesso associato a manifestazioni neurovegetative, come forte sudorazione e agitazione”, spiega Francesco Fedele, ordinario di cardiologia all’Ospedale Umberto 1 di Roma e Presidente Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, “e con sfumature che variano nei due sessi per un diverso modo di percepire il dolore: più senso di affanno, costrizione, palpitazioni per le donne; più pesantezza di stomaco, oppressione retro-sternale e irradiazione al braccio per gli uomini”. Non sempre, però, un dolore toracico corrisponde a un infarto. Se si modifica con il movimento può essere qualcosa di reumatico, se si associa a bruciori può essere un dolore gastrico o esofageo (e può alleviarsi con una pasticca di antiacido), se si modifica con il respiro può nascondere un’infezione del pericardio o della pleura. E difficilmente si tratta di cuore se il soggetto è molto giovane (sotto i 35 anni per le donne e i 25 per gli uomini). “Ma attenzione” avverte Fedele: “le varianti sono molte, e il condizionale sempre obbligatorio. Proprio perché sfuggente, subdolo e variabile, quello toracico è il dolore più difficile da diagnosticare. La prima cosa da fare se arriva uno dei sintomi descritti è mai indugiare, né azzardare diagnosi “fai da te” basate su quel che si è letto o sentito dire. La regola è una sola: chiamare il 118. Oppure - solo se si è vicinissimi a ospedali attrezzati di unità di terapia intensiva coronarica e accompagnati da qualcuno - mettersi in macchina e andare di corsa al Pronto Soccorso”.

In caso di allarme comportati così:
Quella contro l’infarto è una corsa contro il tempo. Al primo sintomo, occorre mettersi tranquilli in poltrona e chiamare il 118, possibilmente con una pillola di nitrato sublinguale (che non deve mai mancare a casa dei soggetti a rischio cardiopatie) o più semplicemente con un’aspirina (cardio o normale). Così come sono subdoli i sintomi, anche l’andamento del dolore può essere variabile. Dunque se si allenta momentaneamente occorre egualmente  attendere il 118.

Ambulanze attrezzate
In alcuni casi le ambulanze sono attrezzate per fare un primo elettrocardiogramma e inviarlo all’ospedale di riferimento. È così possibile fare una prima diagnosi da parte del personale di pronto soccorso, e l’eventuale dirottamento verso strutture più attrezzate, con evidente risparmio di tempo e quindi maggiore possibilità di interventi precoci.

Pippo e il maresciallo dei carabinieri.. (Barzelletta)


Pippo parla con un maresciallo dei carabinieri e gli dice:
"scommettiamo 100 euro che so scrivere senza mani?"
il maresciallo incuriosito: "e come fai?"
Pippo: "vuoi scommettere?"
maresciallo: "ok..va bene."
Pippo prende un foglio e scrive a penna "senza mani"
il maresciallo dei carabinieri rimane stupito e pensa tra se e se che è stato un cretino a cascarci..
Intanto Pippo: "scommettiamo 200 euro che scrivo davvero -senza mani-?"
il maresciallo vuole rifarsi e accetta: "va bene.."
Pippo prende il solito foglio e scrive "davvero senza mani."
il maresciallo si arrabbia perchè è stato nuovamente cretino e si è fatto prendere 300 euro.. Infine Pippo gli dice: ti do la possibilità di rifarti con gli interessi, scommettiamo 500 euro che ho 5 testicoli?
il carabiniere questa volta sicuro di vincere accetta e gli tocca i testicoli
"1........ 2......... basta SONO DUE, non ne hai di più, ho vinto io!!"
Pippo cede i soldi e il maresciallo gli chiede: "ma come mai dopo che hai vinto 300 euro me li hai tornati più altri 200??"
Pippo: "caro maresciallo è vero io ho perso 200 euro, ma..... lo vedi quel tuo collega la in fondo che adesso è tutto arrabbiato?? gli ho detto -scommettiamo 3000 euro che mi faccio toccare i cogli**i dal tuo superiore?-"

Lecco: Sindaco compra crocifissi con i propri soldi e li rimette..


al loro posto.. Tolti dalla precedente amministrazione, ripristinati dall’attuale. Nelle aule di Ballabio (Lecco) sono tornati i crocifissi. E a pagarli di tasca propria è stato il sindaco leghista Alessandra Consonni. Due anni fa, dopo i lavori di sistemazione delle scuole, l’amministrazione locale, ai tempi guidata da Luigi Pontiggia (lista civica e Pd), non aveva posto i crocifissi nelle aule scolastiche. Adesso la nuova giunta ha deciso di riportare il crocifisso nelle aule delle scuole dell’obbligo. In tutto si tratta di 7 alla materna e 12 alle elementari. Il sindaco Alessandra Consonni, eletta nel maggio scorso, ha deciso di ripristinare alcuni simboli e li ha acquistati a proprie spese. Secondo il primo cittadino, «vanno mantenuti i valori del nostro Paese».
Pochi giorni fa un precedente. Il consigliere comunale di Padova Nicola Lodi (Forza Italia) ha deciso infatti di regalare 1.500 crocifissi alle scuole e agli uffici comunali. Lodi ha commissionato, a sue spese, la realizzazione dei crocifissi per mantenere quella che era stata una delle promesse fatte dal sindaco Massimo Bitonci all’indomani del suo insediamento. «Milioni di europei, di italiani, di padovani si sono inginocchiati, abbracciati, sposati davanti a questo simbolo che ci accompagna dalla nascita alla morte, che è patrimonio dell’umanità intera, fonte di speranza, segno distintivo della nostra tradizione e fondamento del nostro futuro» ha spiegato. Immediata la reazione della sinistra, che scatena i militanti giovanili- Sulla vicenda è intervenuta infatti la Rete degli Studenti Medi, che ha parlato di «crociata ridicola fatta da chi prima rinnega la carità cristiana chiedendo di mandare via i profughi e poi pensa ai crocifissi». (Fonte: www.secoloditalia.it)

La principessa.. sul pisello. (Barzelletta)



Una principessa scappa dalla casa del cattivo che l'aveva rapita. dopo aver corso per ore, stanchissima, arriva davanti ad una casetta nel bosco. Decide di bussare e le apre un bambino. La principessa chiede:
"Caro bambino c'è la mamma?"
E lui risponde: "no! è uscita quando è entrato il papà."
"Allora c'è il papà?"
"No! Se n'è andato quando è entrata la nonna."
"Quindi adesso c'è la nonna?"
"No! È uscita quando è entrato il nonno." "Insomma.. Adesso c'è il nonno?"
"No! È uscito quando sono entrato io."
La principessa perde la pazienza e dice:"Ma allora chi cavolo ci abita qui?!"
Il bambino: "Veramente qui nessuno, la casa è laggiù dietro gli alberi.. Questo è solo il cesso."

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