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Torta alla panna veloce da preparare
Ingredienti:250gr di farina
250gr di zucchero
250ml di panna
3 uova
bustina di lievito
zucchero a velo
500ml di panna (che userete successivamente per farcire la torta a cottura ultimata)
Tempo Cottura:35 minuti
Dosi:1 torta da 8 persone
Difficolta':Facile
Costo:Basso
La torta alla panna rappresenta un’ottima scelta per un dolce goloso e veloce da preparare, infatti è semplicissima da preparare, veloce e contiene solo ingredienti semplici.
Preparazione:
1 - Montare le uova con lo zucchero fin quando il composto risulti spumoso
2 - Montare la panna con una frusta
3 - Aggiungere la panna alle uova con delicatezza per non smontare il tutto
4 - Aggiungere poco a poco la farina e il lievito precedentemente setacciati e amalgamare il tutto
5 - Imburrare ed infarinare una teglia
6 - Versare il composto nella teglia
7 - Cuocere in forno a 180° per circa 35 minuti
8 - Togliere la torta dalla teglia, lasciate raffreddare in frigo, e farcite successivamente con la panna precedentemente montata
9 - A piacere e in base al vostro gusto, potete aromatizzare la torta con una bustina di vanillina o con qualche goccia di aroma di vaniglia ed infine farcire con fragole fresche.
Giù di morale? Andate in palestra! Non lo dicono soltanto gli..
appassionati ma lo confermano anche gli studiosi:
infatti, secondo diverse ricerche,
praticare il fitness aiuta a prevenire e curare depressione e tristezza cronica.
Le persone sempre tristi, che non si entusiasmano di niente, chiuse in se stesse, vengono spesso classificate come musone e considerate noiose, pesanti. In realtà, molte di queste persone, consapevoli o meno, soffrono di depressione. Si tratta infatti di una patologia sempre più diffusa nella società moderna.
L'infelicità persistente ne è il sintomo principale.
Alcuni periodi della vita sono più a rischio (per la donna nel periodo post-parto o nella menopausa), ma la depressione può colpire in ogni momento, anche per cause poco note. Difficilmente chi soffre di depressione è disposto ad ammetterlo, invece non bisogna vergognarsene, anzi cercare di riconoscerla da subito; solo così è possibile curarla senza troppi problemi. Nei casi più gravi questa patologia necessita di cure con farmaci o dell'intervento di uno psichiatra. Il fitness anche per il morale Praticare il fitness ha una funzione antidepressiva, dal punto di vista fisiologico e psicologico. Infatti, l'attività fisica libera nel sangue l'endorfina, una sostanza che agisce sul cervello contribuendo a migliorare il tono umorale. Inoltre, l'esercizio fisico rappresenta una distrazione e conferisce maggior sicurezza e padronanza di sè.
Due ricerche.
Nel 1965, All'Università di Almeda County in California, alcuni ricercatori testarono un gruppo di individui affetti da depressione, per valutarne il grado di intensità. Nel 1974, quando lo stesso gruppo fu testato di nuovo, si individuarono, tra coloro che non praticavano attività fisica, un numero di soggetti ancora depressi doppio rispetto a coloro che invece facevano esercizio fisico. In Gran Bretagna, i ricercatori Butler e Steptoe, in uno studio reso noto nel 1994, ma iniziato nel 1970, hanno dimostrato un effetto protettivo dell'esercizio fisico nei confronti della depressione.
Attenzione!
Bisogna impegnarsi per un po' di tempo: l'effetto positivo sull'umore si ha in genere dopo 1 o 2 mesi di attività. Tuttavia, fare attività fisica con fiducia e volontà, contribuisce a sentirsi meglio da subito.

praticare il fitness aiuta a prevenire e curare depressione e tristezza cronica.
Le persone sempre tristi, che non si entusiasmano di niente, chiuse in se stesse, vengono spesso classificate come musone e considerate noiose, pesanti. In realtà, molte di queste persone, consapevoli o meno, soffrono di depressione. Si tratta infatti di una patologia sempre più diffusa nella società moderna.
L'infelicità persistente ne è il sintomo principale.
Alcuni periodi della vita sono più a rischio (per la donna nel periodo post-parto o nella menopausa), ma la depressione può colpire in ogni momento, anche per cause poco note. Difficilmente chi soffre di depressione è disposto ad ammetterlo, invece non bisogna vergognarsene, anzi cercare di riconoscerla da subito; solo così è possibile curarla senza troppi problemi. Nei casi più gravi questa patologia necessita di cure con farmaci o dell'intervento di uno psichiatra. Il fitness anche per il morale Praticare il fitness ha una funzione antidepressiva, dal punto di vista fisiologico e psicologico. Infatti, l'attività fisica libera nel sangue l'endorfina, una sostanza che agisce sul cervello contribuendo a migliorare il tono umorale. Inoltre, l'esercizio fisico rappresenta una distrazione e conferisce maggior sicurezza e padronanza di sè.
Due ricerche.
Nel 1965, All'Università di Almeda County in California, alcuni ricercatori testarono un gruppo di individui affetti da depressione, per valutarne il grado di intensità. Nel 1974, quando lo stesso gruppo fu testato di nuovo, si individuarono, tra coloro che non praticavano attività fisica, un numero di soggetti ancora depressi doppio rispetto a coloro che invece facevano esercizio fisico. In Gran Bretagna, i ricercatori Butler e Steptoe, in uno studio reso noto nel 1994, ma iniziato nel 1970, hanno dimostrato un effetto protettivo dell'esercizio fisico nei confronti della depressione.
Attenzione!
Bisogna impegnarsi per un po' di tempo: l'effetto positivo sull'umore si ha in genere dopo 1 o 2 mesi di attività. Tuttavia, fare attività fisica con fiducia e volontà, contribuisce a sentirsi meglio da subito.
Lettera di un padre al figlio..
Il giorno in cui mi vedrai vecchio e non lo sarò ancora, abbi pazienza e cerca di comprendermi. Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza. Ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.
Se, quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose... non mi interrompere... ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia fino a che non ti addormentavi...
Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi e non farmi vergognare... Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perchè non volevi farti il bagno...
Quando vedi la mia ignoranza delle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico... Ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'ABC...
Ti ho insegnato talmente tante cose....a vestirti, a mangiare... ad affrontare la vita... Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario a ricordare... e se non ci riesco, non ti innervosire... la cosa più importante non è quello che diciamo ma il mio bisogno di essere con te; ed averti lì che mi ascolti...
Se non voglio mangiare, non mi forzare. Se divento scherzoso, sopportami. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo... non trattarmi come fossi un peso.
Vieni verso di me con le tue mani forti... nello stesso modo in cui io l'ho fatto con te quando muovevi i primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti... un giorno comprenderai CHE COSA MI SPINGE A DIRLO.
Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che, nonostante I miei errori, ho sempre voluto il meglio per te e che ho tentato di prepararti la strada...
Dammi un po' del tuo tempo... Dammi un po' della tua pazienza... Dammi una spalla su cui poggiare la testa... Allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te anche se eri insopportabile... Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza.
In cambio ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te.
Ti amo figlio mio e prego per te.
Anche se mi ignori.
Papà.. Allarme Plasil: Ritirato dal mercato il farmaco in gocce...Ed altri 2 farmaci.

È del 20 gennaio la notizia che l’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) ha ritirato dal commercio tre farmaci: Il PLASIL, il QUINAPRIL e l'OCTAGAM che consiglia, qualora già si avessero a casa, di non assumere. In particolare, ha stabilito che il Plasil gocce può far più male che bene, infatti a quanto pare, il principio attivo metoclopramide, usato spesso per casi di vomito, diarrea, spasmi intestinali, nausea e vari intossicazioni alimentari, in forma liquida non è assolutamente consigliabile. Effetti collaterali del Plasil: Le reazioni avverse più comunemente associate alla terapia con metoclopramide comprendono irrequietezza, sonnolenza, vertigini, stanchezza, e la distonia focale. Meno frequentemente si possono registrare i seguenti effetti indesiderati: ipertensione arteriosa, ipotensione, iperprolattinemia che può condurre a galattorrea, (possibilità di stimolare la crescita tumorale del nodulo del seno nelle donne. N.d.r.) costipazione, depressione, mal di testa, ed effetti extrapiramidali tra cui le crisi oculogire. Molto più rare sono alcune gravi reazioni avverse associate alla terapia con metoclopramide: agranulocitosi, tachicardia sopraventricolare, iperaldosteronismo, sindrome neurolettica maligna, acatisia e discinesia tardiva. Nel caso si verificassero questi effetti collaterali gravi è necessario procedere alla sospensione del trattamento. In uno studio sperimentale è stato evidenziato che la comparsa di aldosteronismo viene significativamente attenuata se la somministrazione di metoclopramide è preceduta da quella di neostigmina. Nei pazienti diabetici in trattamento con insulina, l'effetto procinetico di metoclopramide sul transito intestinale postprandiale può comportare una modificazione dei valori di glicemia, in particolare nel senso iperglicemico, e richiedere quindi un aggiustamento del dosaggio di insulina. Sempre nei soggetti diabetici si deve tenere presente che l’impiego di metoclopramide per il trattamento della gastroparesi diabetica può indurre, nel caso di terapia a lungo termine, una tolleranza agli effetti procinetici. In questo caso il farmaco dovrà essere sostituito con domperidone o cisapride.
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